Trovare un uccellino a terra

1
173
percaniegatti

immagine

rondoneAvete trovato un piccolo uccellino in difficoltà e non sapete come comportarvi? Con qualche piccolo accorgimento potrete dargli tutte le cure necessarie senza sbagliare, in attesa di consegnarlo a un centro di recupero specializzato.

E’  fondamentale sapere che la detenzione di tutta la fauna selvatica è vietata dalla legge dello Stato n. 157/92 e che entro 24 ore l’animale deve essere consegnato ad un ente autorizzato e competente.

Ma raccogliere un nidiaceo (un piccolo di uccello) può non essere sempre utile per la sua salute. Infatti la maggior parte di loro abbandona il nido quando ancora non sono provetti volatori. Trovarne uno per terra, che sia in un bosco o su di un marciapiede, non vuol dire essersi imbattuti in un uccellino abbandonato: al contrario, i genitori li accompagnano volata dopo volata verso l’autonomia e raccoglierlo in questa fase vorrebbe dire strapparlo alle loro cure. Inoltre l’uccellino potrebbe sviluppare il fenomeno dell’imprinting nei confronti dell’umano, pregiudicandone così il futuro.

E’ necessario quindi fare una prima distinzione:

– Nidiacei sani. Devono essere lasciati nel luogo di ritrovamento, a meno che non vi sia un rischio immediato (passaggio di auto o presenza di  predatori, come cani e gatti, o di elementi di particolare disturbo)

– Nidiacei in stato di pericolo. Il pericolo può consistere nella presenza di cani, gatti, automobili e così via. L’ideale è allontanare l’uccellino dalla condizione di rischio (ad esempio, allontanarlo dalla strada o dalla minaccia del cane o del gatto) e vigilare su di lui da lontano in attesa che i genitori lo accudiscano.

– Nidiacei feriti. E’ necessario recuperarli e dar loro le cure necessarie a sopravvivere, in attesa di consegnarli a un centro specializzato.

Se questo è il vostro caso, ecco alcune accortezze da seguire:

– Procuratevi una scatola di cartone poco più grande dell’uccello e praticate dei fori sulla parte alta per permettere l’aerazione. Non usate mai una gabbietta o un trasportino: insofferente alla cattività, l’uccello potrebbe agitarsi e procurarsi ulteriori lesioni. Non inserite con lui né cibo né acqua perché potrebbe sporcarsi infettando le eventuali ferite e non ponetelo sopra a una fonte di calore quale un termosifone acceso o una stufa: piuttosto, usate una borsa dell’acqua calda.

– Non somministrate mai mollica di pane, latte o derivati del latte a nessun uccello, che sia giovane o adulto.

– Ricordate però che, in questa situazione di primo soccorso, durante il giorno un pulcino ha bisogno di mangiare e bere ad intervalli diversi a seconda dello stadio di sviluppo: circa ogni mezz’ora per i nidiacei implumi e ogni 2-3 ore per i nidiacei impiumati. Come alimenti universali di emergenza potete somministrare omogeneizzato di carne, pezzettini di carne cruda o camole (larve della farina o del miele) e acqua con un contagocce o una siringa senza ago.

Se il vostro uccellino in difficoltà è un rondone, vi sono ulteriori accorgimenti da seguire. Infatti questi uccelli appartengono all’ordine degli apodiformi (dal greco “senza piedi”) e, una volta atterrati per errore o incidente al suolo, non sono più in grado di darsi lo slancio necessario a spiccare di nuovo il volo. L’intervento dell’uomo, in questo caso, può salvare loro la vita.

– Se si tratta di un rondone adulto, lo potete riconoscere perché le ali, incrociate sul dorso, superano la fine della coda di circa 2-3 cm. In assenza di ferite, spesso tornerà a volare grazie a una semplice operazione di lancio e non sarà necessario il ricovero. Ad ogni modo vi consigliamo di portarlo in un centro di recupero poiché l’operazione di lancio deve essere eseguita da personale esperto. Qualora fosse necessario alimentarlo, si potrà somministrargli omogeneizzato di carne, camole della farina o del miele e acqua con un contagocce o una siringa senza ago.

– Se si tratta di un rondone giovane, anche senza ferite non sarà in grado né di volare né di alimentarsi e quindi va consegnato immediatamente a un centro di recupero per il soccorso.

Fonte: youanimal.it

Immagine banner cane corso piccolo

1 COMMENT

  1. Ciao tutti. mi è capitato molte volte di dover soccorrere e poi naturalmente adottare dei rondoni (visti i molti nidi che ci sono vicino a casa mia)come spiegato sul articolo con i rondoni la faccenda è più semplice di quello che sembra,se sono piccoli bisogna alimentarli con una siringa senza ago ripiena di omogenizzati forzando dolcemente la bocca(attenzione perche si rischia di danneggiare il becco)poi piano piano che il piccolo cresce si può passare a pezzi di carne magra(io uso cuore di vitello)con i rondoni non esiste il problema che devono imparare a volare in quanto sono geneticamente programmati per volare da subito, ve ne accorgerete che il vostro rondone diventato grosso (si vede perche le ali saranno più lunghe della coda) incomincia nel contenitore dove lo alloggiate(di solito una scatolone) ad arrampicarsi su per le pareti sbattendo le ali per rafforzare i muscoli, dopo avere aspettato un paio di giorni per involarlo andate di mattino in un bel prato e aspettate che nel cielo ci siano dei rondoni che volano,mettete il giovane rondone nel palmo della mano e alzate la mano in aria ,non gettate assolutamente il rondone in aria per invitarlo a volare ma aspettate che sia lui pronto a farlo(a volte non si sente pronto e si ritenta il giorno dopo) deve deciderlo lui quando è il momento ,quando ha deciso incomincia a sbattere le ali forte e si lancia vedrete che dopo un attimo di volo stentato subito farà quota e gli altri rondoni lo circonderanno in volo per aiutarlo ed incoraggiarlo (e per voi sarà il momento più bello) in un attimo sparirà nel cielo insieme agli altri, io ho involato un sacco di rondoni ma tutte le volte è un emozzione fantastica ciao a sentirci Valerio

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here