Scoiattoli grigi, perché è giusto eradicarli

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scoiattolo grigio

La decisione di “deportare” gli scoiattoli grigi di Nervi continua a fare discutere.
Questi simpatici animaletti, inseriti tra le 100 specie più pericolose del pianeta per la capacità di espandersi a danno delle altre e in particolare dei loro cugini rossi, minacciano la biodiversità e gli equilibri degli ecosistemi a cui sono estranei.

Tuttavia sono in molti a chiedersi che male possono fare quelli che da anni vivono nei giardini sul lungomare e che ormai per i cittadini del capoluogo ligure sono parte integrante delle passeggiate al sole.

Chi è in grado di rispondere a questo interrogativo meglio di un genovese doc, prestato all’Australia per conseguire il Ph.D all’ARC Centre of Excellence for Environmental Decisions, presso la School of Botany, dell’università di Melbourne? Ecco l’articolo di Stefano Canessa, pubblicato sul suo blog, scritto sotto forma di domande e risposte per spiegare ai suoi concittadini e a tutti gli scettici che non esiste altra soluzione.

Cos’hanno fatto di male gli scoiattoli di Nervi?

grey-squirrelLo scoiattolo grigio e’ una specie americana, non presente naturalmente in Europa. In Europa e’ stato introdotto in Italia e in Inghilterra nel XX secolo: in Italia le introduzioni sono avvenute in Piemonte nel 1948 e 1994 e a Nervi (GE) nel 1966.
In Inghilterra lo scoiattolo grigio si e’ diffuso nella maggior parte del paese e i tentativi di eradicarlo (eliminare le sue popolazioni) sono falliti.

Da allora, sono stati osservati e documentati al di la’ di ogni possibile dubbio questi effetti:
Lo scoiattolo grigio compete con quello rosso (la specie originaria dell’Europa) e poco a poco lo rimpiazza. Questo avviene perche’ si appropria delle risorse disponibili, è più aggressivo, ha meno predatori e anche perché lo scoiattolo grigio è portatore di un virus che uccide lo scoiattolo rosso.
Nelle zone dove lo scoiattolo grigio non viene tenuto sotto controllo, caccia e uccide uova e nidiacei di molte specie di uccelli boschivi, causandone una drastica diminuzione. Quello rosso non causa questi problemi.
Lo scoiattolo grigio scorteccia e danneggia molte specie di alberi (faggi, querce, abeti), danneggiando sia le specie che vivono nelle foreste sia la qualità e il valore del legname a scopo commerciale.

In conclusione, lo scoiattolo grigio è chiaramente dannoso sia per molte altre specie animali, sia per interi ecosistemi, e puù causare anche danni puramente economici.
E’ stato dimostrato che in Inghiltera i soli danni causati dallo scoiattolo grigio all’industria del legname ammontano a circa 10 milioni di sterline, senza neanche calcolare i danni alle altre specie e al valore estetico e culturale dei boschi danneggiati.

Il problema fondamentale è che lo scoiattolo grigio è un animale con una “personalita’”, per cui diventa difficile vederlo come una minaccia.
Eppure questo rappresenta: una malattia.
Provate per un momento a vederlo come un batterio, un microbo: anche queste sono specie viventi, e proprio come lo scoiattolo grigio, hanno la capacità di diffondersi, passare da un “malato” a un altro (boschi) e causare danni fino ad uccidere il malato.
Ma qualcuno sarebbe disposto a difendere il parassita che causa la malaria, perfino nelle sue zone d’origine? E pensate se qualcuno provasse di proposito a creare una zona malarica in Italia, non vorremmo forse liberarcene prima possibile?

Alla fine, questo è quello che abbiamo fatto: creare un serbatoio di una malattia che puo’ creare danni certi. E’ logico cercare di riparare al danno fatto, soprattutto visto che chi ne risentirebbe non saremmo noi, almeno nel breve periodo, ma altre specie indifese.

A Nervi gli scoiattoli sono isolati e non fanno male a nessuno.

scoiattolo-grigioCome qualunque malattia (ciò che di fatto sono, anche se hanno un musetto simpatico) il pericolo sta nell’avere un serbatoio di infezione. Esistono studi molto accurati che mostrano come, se questi animali dovessero sfuggire dai parchi di Nervi e diffondersi altrove, si espanderebbero presto a grande velocita’, fino ad occupare nel giro di pochi anni gran parte del Nord Italia, dove causerebbero tutti i danni descritti sopra.

L’esperienza inglese con gli scoiattoli, e quella nel resto del mondo con decine e decine di altri casi simili, dimostra che e’ impossibile escludere che questi animali si possano diffondere al di fuori dei parchi di Nervi.
A quel punto qualunque azione diventerebbe impossibile: al contrario, agire mentre sono ancora circoscritti nel parco ha notevoli probabilita’ di riuscire completamente (come se il parco rappresentasse una specie di “quarantena” da cui eliminare l’infezione poco a poco).

Non si possono usare altri sistemi?
Non sono coinvolto in alcun modo nel programma di eradicazione e quindi posso solo fare delle ipotesi, che non riflettono necessariamente le argomentazioni dei responsabili ma solo il mio punto di vista professionale.
Bisogna come minimo assicurarsi che non possano riprodursi: semplicemente spostarli non risolverebbe nulla e anzi creerebbe ancora piu’ rischi.
Sterilizzarli e rimetterli dove sono renderebbe molto difficile capire quali sono stati gia’ sterilizzati (non e’ pensabile che vengano catturati tutti in una volta sola) e finirebbe per creare confusione e aumentare i costi riducendo l’efficienza del programma.
Reintrodurli nelle loro zone d’origine: ovviamente questa sarebbe una soluzione estremamente costosa, visto che questi animali vengono dal Nord America e anche solo il traferimento richiederebbe una serie infinita di controlli, permessi, procedure, per non parlare del biglietto aereo. Inoltre questi animali sono nati e cresciuti a Nervi, a contatto con il nostro ambiente, che e’ molto diverso da quello americano. Riportandoli laggiu’, non c’e’ modo di sapere se porteranno con se’ malattie o parassiti potenzialmente dannosi: in concreto, dubito che in America li rivogliano indietro.

Non e’ assurdo dire di voler fare “conservazione” e uccidere degli animali?
Per capire le ragioni dei conservazionisti, bisogna allargare la propria visione. Lo scoiattolo grigio vive e prospera nel suo ambiente originario: eliminare gli esemplari in Italia non causerà alcun danno alla specie che non si estinguerà certo per questo.
Viceversa, se non vengono eliminati c’e’ il concreto rischio che lo scoiattolo rosso vada incontro all’estinzione totale, mentre se si riuscisse almeno a tenere sotto controllo i grigi, potrebbe sopravvivere almeno in parte.
Quindi: eliminando i grigi, 2 specie – non eliminando i grigi, 1 specie.
Il vantaggio per l’ambiente nel suo complesso è evidente, se solo ci si sforza di considerare il quadro generale. E tutto questo senza considerare le specie di uccelli che potrebbero andare perdute in seguito all’espansione del grigio in Europa.

In pratica, eliminare gli scoiattoli grigi rappresentebbe un “massacro” di pochi esemplari – non eliminarli rappresenterebbe un “massacro” di un’intera specie, piu’ notevoli quantita’ di altre. Il fatto che questo avverrebbe lontano dai nostri occhi, anzichè nei giardinetti sotto casa, non lo rende meno drammatico e cruento.

Se lo scoiattolo grigio e’ piu’ resistente di quello rosso, non sarebbe piu’ giusto lasciare che la natura faccia il suo corso?

scoiattolo rossoIl problema è che il corso della natura è stato alterato all’origine. In condizioni naturali, lo scoiattolo grigio non sarebbe mai giunto in Europa, o vi sarebbe arrivato (chissà) nel corso di milioni di anni, dando la possibilita’ ad altre specie di adattarsi.
Invece l’introduzione è stata effettuata dall’uomo e volontariamente, mettendo a rischio altre specie del tutto incolpevoli.

Il valore della diversità è proprio questo, avere piu’ specie ciascuna nel contesto che le compete: uno scoiattolo in America e uno in Europa, ciascuno con la sua storia e il suo valore, il suo ruolo nell’ecosistema.
Per consentire che la natura faccia il suo corso, è giusto riparare un danno che abbiamo fatto: il metodo scelto per la rimozione degli scoiattoli grigi è il piu’ efficace nel garantire che non vi siano effetti collaterali.

Perchè questa ossessione con le specie “alloctone”? Non sono comunque animali?

Un ecosistema è tanto più resistente e capace di adattarsi ai cambiamenti quanto più è “diverso” al suo interno, nel senso che ha più specie, alcune delle quali possono evolversi mentre altre spariranno.
Nel “corso della natura”, i cambiamenti, le estinzioni e le evoluzioni di nuove specie sono processi che impiegano milioni di anni: quando l’uomo elimina aree naturali intatte, o introduce specie esotiche, il cambiamento è immediato. Molte specie non hanno la possibilità di reagire e spariscono rapidamente. Il risultato è una perdita netta: dove prima c’era una varietà di forme e colori, adesso ce n’è solo uno, o nessuno.

Nel mondo, la sparizione di specie animali e vegetali ha raggiunto un ritmo senza precedenti: tutti gli studi compiuti fino ad oggi indicano come prima causa la distruzione degli habitat causata dall’uomo. Al secondo posto si trovano proprio le specie “alloctone”: in tutto il mondo i danni che queste causano sono spaventosi e solitamente irreparabili.
In questo senso, introdurre specie che non dovrebbero trovarsi in un certo ambiente è proprio come versare dei liquami inquinanti o abbattere delle foreste. Quando vogliamo disfarci delle tartarughine che sono cresciute troppo e le rilasciamo nel laghetto dietro casa, stiamo volontariamente condannando altre specie al declino e all’estinzione.

Nei paesi dove questo processo è chiaro, come l’Australia, non troverete nessuno disposto a difendere le specie alloctone: tutti sanno che permettere ad una volpe (animale che personalmente adoro) di sopravvivere significa condannare a morte migliaia di altri piccoli mammiferi, uccelli e altra fauna.
I governi hanno ben chiari i danni che questi invasori possono arrecare, sia in termini di biodiversità che economici, esistono accurati programmi di controllo e se possibile di eradicazione, e le comunità sostengono e partecipano attivamente a tali programmi, perché sanno di aggiungere valore all’ambiente, e non toglierlo.

E allora?
Cosa puo’ insegnarci la storia dello scoiattolo grigio?
Personalmente credo ci indichi come gli animali non sono a nostra disposizione per giocare, tenendoli in casa e poi rilasciarli dove ci pare quando ce ne stufiamo.
Credo ci dica anche che abbiamo grosse responsabilità nei confronti dell’ambiente, perché possiamo creare danni mostruosi anche senza volere: fortunatamente abbiamo la capacita’ di imparare e correggere i nostri errori.
Infine, che la difesa dell’ambiente non può essere egoistica (evitare sensi di colpa o voler a tutti i costi vedere gli scoiattoli nel parco di Nervi) ma deve necessariamente cercare di vedere il quadro generale delle cose, perché è quello in cui ci troviamo anche noi.

Stefano Canessa

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53 COMMENTS

  1. Noi esseri umani abbiamo la brutta abitudine di crederci esseri superiori e gli eletti del creato(su questo ho dei seri dubbi)e allora ci siamo inventati le specie autoctone,dimenticando troppo spesso che noi stessi quando eravamo Cro-Magnon non eravamo autoctoni e abbiamo rubato l’europa ai Nehandertal, detto questo poi continuiamo a importare vari animali da tutta le parti del mondo unicamente per i nostri interessi, poi quando la situazione ci sfugge di mano(vedi allevamenti intensivi di Nutrie da pelliccia)dichiarare i poveri animali razza dannosa a da sterminare,la stessa cosa sta succedendo al povero Scoiattolo grigio Americano dichiarato fuorilegge(lo abbiamo importato noi umani in europa ma ce lo dimentichiamo)e ora soggetto a campagne di sterminio,unicamente perche il poverino resiste alle condizioni di vita meglio del rosso nostrano, dimenticando che in natura niente è stabile e fisso ma la biodiversità è in continuo mutamento e ogni specie si adatta al’ambiente a suo modo chi più chi meno, io penso che prima di prendere delle posizioni su determinate campagne su presunti animali dannosi alla biologia cosi detta autoctona bisogna fare una profonda riflessione su cosa è veramente importante ,e poi accusare il vero distruttore delle varie bio diversità cioe l’essere umano e no dei poveri innocenti animali nutrie o scoiattoli che siano ciao a sentirci Valerio

    • Non ha molto senso il tuo discorso. Questo l’avevo accennato su “io sto con gli scoiattoli”, prima di venire bannata e cioè che non c’è niente di “naturale” nell’introduzione del grigio sul nostro territorio. Se tu avessi letto bene l’articolo qui sopra, ti dava anche la risposta. Ci vogliono milioni di anni perchè avvenga una selezione fra specie. Non centinaia d’anni. In centinaia d’anni l’ambiente non ha il tempo di adattarsi. Almeno che, noi umani essendo animali come tutti gli altri come dici tu, agiamo “naturalmente” sull’ambiente e quindi tutto quello che facciamo è giusto. Allora è giusto anche lo sterminio delle altre specie più deboli di noi, e cioè praticamente tutte. Dici che non abbiamo il diritto di decidere sulla vita delle altre specie, eppure con l’introduzione da parte nostra dello scoiattolo grigio sul territorio, abbiamo noi stessi decretato la fine di quello rosso. Non facendo niente (bloccare la distruzione dell’abitat, bloccare la diffusine del grigio) ne decretiamo comunque la fine.

  2. Dalla sua ultima risposta mi sembra di capire che nella sua ottica il fatto che non esistano “rimedi legali” diretti nel caso della violazione della Convenzione di Berna rappresenti un’attenuate tale da permetterci di non rispettarne le direttive. Ribadisco quanto detto in precedenza: un “case file” della Convenzione di Berna è analogo ad una “procedura di infrazione” della Direttiva Habitat, rappresenta l’attestazione del mancato rispetto delle norme di una convenzione internazionale che il nostro paese ha ufficialmente adottato. Purtroppo in Italia di solito ci si preoccupa del rispetto delle regole solo quando ci sono sanzioni in ballo (e a volte nemmeno in questi casi), in caso contrario il rispetto di una normativa è una pratica opzionale.
    Riguardo all’IUCN prendo atto del fatto che leggendo le pagine del sito ufficiale ha notato anche lei che lo scoiattolo grigio in Italia rappresenta una minaccia per la conservazione dello scoiattolo rosso (nel suo precedente intervento sembrava essersene stranamente dimenticato). Giustamente fa notare che sul sito IUCN una delle maggiori minacce per la conservazione delle scoiattolo rosso è la distruzione dell’habitat, anche nelle aree in cui lo scoiattolo grigio non c’è. In Italia le due minacce si sommano in quanto alla presenza del grigio si aggiunge la distruzione dell’habitat. Ne consegue che nel nostro paese i rischi per la conservazione della specie sono molto maggiori che altrove.
    Riguardo al virus le chiederei la gentilezza di segnalarmi chi sostiene che il virus sia presente anche in Italia: io non l’ho mai letto da nessuna parte, lei continua a ribadirlo come se fosse convinto del contrario. Il riferimento “all’uccisione di persone sane”, mi sembra talmente fuori luogo che evito di commentarlo.
    In ultimo il fatto che il beneficiario dei fondi richiesti all’unione europea per realizzare un progetto li utilizzi mi sembra evidente e dato che come lei fa notare è scritto sul sito del progetto, mi sembra evidente anche che nessuno lo voglia nascondere . La conseguenza che lei cerca di porre in luce, cioè il fatto che “scoiattolo grigio” dato che non prende fondi è “imparziale” sull’argomento mi sembra quantomeno fuorviante: si possono fornire informazioni parziali anche senza interessi economici diretti
    Cordiali saluti

  3. Chiedo scusa all’autore di questo post se mi sfogo un minuto, non per il contenuto dell’articolo (che condivido) ma per il commento di questi due qui sopra. Da quello che scrivono sembrerebbero gli stessi ha hanno aperto la pagina facebook “io sto con gli scoiattoli”. Ora questi due parlano di rispetto nei confronti degli animali, ed essendo animalisti niente da dire, è giusto. Quello che non sopporto è che non hanno attuato lo stesso rispetto nei miei confronti (una loro simile) che la pensava diversamente. Ho lasciato un commento sulla loro pagina facebook in cui controbattevo alcuni (non tutti) punti. In modo educato. Non solo mi hanno cancellato il commento ma sono stata pure bannata come fossi la peggiore dei Troll. Prima di rispettare gli altri animali, cominciamo con il rispettarci fra umani!

  4. @Toreammore (bel nome fantasioso )quello che volevo dire era solo che i responsabili del introduzione dello scoiattolo grigio (e delle nutrie di cui nessuno parla tanto sono solo toponi)siamo noi umani,ora è innegabile che il rosso sia un pelino più difficile ad adattarsi ai cambiamenti,e meno versatile de grigio , forse il rosso avrebbe avuto delle difficoltà di sopra vivenza lo stesso, quello che non mi va sono le campagne di sterminio ingiustificate come sono state fatte per la nutria e come vorrebbero fare con il grigio( la lobby dei cacciatori non aspetta altro),mentre degli accorgimenti per contenerlo si potrebbero anche andare bene ma sempre con senso di giustizia nei riguardi di un animale lo scoiattolo grigio che se lo si lasciava stare dove viveva non sarebbe ora un problema, ciao a sentirci Valerio

    • grazie per avermi risposto Valerio. Il punto è che qui ci stiamo basando sull’emotività che suscia lo scoiattolo e non su un fattore obbiettivo e cioè che (e queste sono le basi della biologia) se due specie simili entrano in competizione alimentare, il più forte soppravive a discapito dell’altro, ma mi sembra di capire che su questo punto è daccordo anche lei. So che fa pena e che dispiace (non sono un mostro come possono farle credere) solo che purtroppo non c’è scelta e a volte bisogna fare delle scelte dolorose, rimediando ad un errore grave che abbiamo commesso noi umani. O così si salvano entrambe le specie oppure tra 150 anni o più ne rimarrà solo una. Si chiama salvaguardia della biodiversità. Per quanto riguarda la lobby dei cacciatori (di cui non sono affatto una simpatizante), lì posso anche darle ragione. Purtoppo sono radicati in molti angoli della politica (si spera non in quella dei verdi). Ma se ci saranno dei conflitti di interesse all’interno dell’associazione che se ne occupa, immagino verrà aperta un’inchiesta. PS: toreammore è un fumetto il mio nome è Marta

      • Ciao Marta piacere di conoscerti,come vedi su questo sito ogni uno può dire la sua opinione e sostenerla(sempre con civiltà e cognizione)e riferendomi al tuo post primario senza essere bannato (parola che odio fra l’altro) perciò tu continua a postare che a noi farai solo che piacere perche dalla passione dei tuoi interventi vedo un bel cervello attivo ciao a sentirci Valerio

        • Grazie mille valerio. Amo le persone con cui ci si può ragionare pur continuando a mantenere le proprie idee. E se con il post primario sono arrivata a conclusioni affrettate (cosa che di solito non faccio mai) le chiedo scusa. Marta

  5. Il signor Carlo menziona una risposta probabilmente postata altrove, dato che cita cose qui non dette.
    Ad ogni buon conto trovo del tutto giusto disobbedire a norme ingiuste, e del resto immagino che anche lui ottant’anni fa non avrebbe obbedito alle leggi razziali e non avrebbe collaborato a spedire persone nei vagoni piombati.
    Ripeto per l’ennesima volta che l’IUCN classifica lo scoiattolo rosso come specie non a rischio di estinzione, ne’ a livello globale ne’ a livello italiano; probabilmente dipende dal fatto che il suo panel di esperti ha il concetto di estinzione un po’ piu’ chiaro di altri, e che quando ci si confronta con altri colleghi certe tesi allarmiste non riescono a passare.
    Nessuno ha mai sostenuto direttamente che il virus e’ presente in Italia, ma molti lo hanno fatto capire indirettamente, affermando che bisogna eradicare lo scoiattolo grigio in Italia (anche) perche’ portatore del virus, credo che siano gia’ stati fatti abbastanza esempi.
    Circa la liceita’ delle uccisioni, mi rimane l’impressione che certi biologi dovrebbero essere piuttosto definiti tanatologi, alla luce delle loro propensioni.
    A proposito di beneficiari economici, non mi risulterebbe che il sito del progetto indichi nominativamente le persone che percepiscono fondi per le loro consulenze, e i relativi ammontari. Lieto di ricevere indicazioni diverse se mi sbaglio.
    Tornando a questo articolo, lo stesso dice che lo scoiattolo grigio e’ stato introdotto in Italia e in Inghilterra, e subito dopo dice che il grigio e’ portatore di un virus, ma come in altri casi non specifica che il virus in Italia non c’e’. Anche questo quindi mi pare un altro esempio di comunicazione alquanto ingannevole.
    Dice che lo scoiattolo grigio uccide uova e nidiacei di uccelli boschivi e quello rosso non crea questi problemi, ma questo non corrisponde al vero, anche il rosso avendone l’opportunita’ non disdegna simili pasti.
    Dice che se gli scoiattoli grigi uscissero dal parco di Nervi “si espanderebbero presto a grande velocita’, fino ad occupare nel giro di pochi anni gran parte del Nord Italia”, ma questa e’ una sciocchezza; il ritmo di espansione degli scoiattoli grigi e’ stimato in 18 kmq all’anno da ricercatori non certo noti per la loro simpatia per i grigi.
    Parla di “specie di uccelli che potrebbero andare perdute in seguito all’espansione del grigio” ma anche questa affermazione e’ contraddetta da ricerche effettuate proprio per verificare l’attendibilita’ di quella ipotesi.
    Gli alloctoni… vogliamo parlare del Torymus sinensis, introdotto in Italia dallo stesso dipartimento universitario capofila della caccia agli scoiattoli grigi, e la cui introduzione in Svizzera e’ stata vietata dall’Ufficio Federale dell’Ambiente proprio perche’ ritenuto pericoloso per la biodiversita’?
    In ultimo e solo per chiarezza informo di non essere in alcun modo coinvolto nella gestione della pagina facebook “io sto con gli scoiattoli”, e anzi di non servirmi affatto di facebook, almeno per ora, mentre e’ certamente vero che alcune pagine facebook hanno la cortesia di riportare contenuti del sito scoiattologrigio.org.

    • Allora mi scuso per aver pensato fosse la stessa persona. Purtroppo non c’è il nome dell’autore/ri del sito scoiattologrigio, almeno io non l’ho visto.

  6. Le specie nel pianeta si evolvono, niente è eterno e niente rimane uguale nel tempo, le stesse specie che noi conosciamo cambiano di continuazione con il passare del tempo e si adattano al ambiente dove vivono chi non ce la fa scompare (la chiamano selezione maturale)è l’uomo nel suo immaginario che si è creato io essere autoctono nolte specie scompaiono e noi nella nostra ignoranza neanche ce ne accorgiamo, ad esempio (molti degli addetti ai lavori se ne sono accorti ma stanno zitti ) i lupi che attualmente battono i nostri appennini e le nostre Alpi non sono per niente la vecchia sottospecie del lupo italico,ma sono un po più grossi e potenti, vengono dai Balcani e stanno piano piano scalzando la sottospecie Italica ,cosa vogliamo fare abbatterli tutti? perche non sono autoctoni?la verità sta nel fatto che gli umani si vogliono come sempre (credendosi dotti e intelligenti)arrogare il diritto di decidere sulle altre creature viventi ,dimostrando di essere la peggiore e questo mi pena ciao a sentirci Valerio

  7. “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero.”
    (Il proselitismo della religione Antispecista ha creato eserciti di proseliti che ripetono a cantilena le litanie inculcategli)
    Mi sono sempre chiesto cosa provino le persone irrazionali come te a scontrarsi contro il muro della nostra logica…

  8. Ciao Maurizio allora se ti è venuto qualche dubbio invece di adoperare dei paroloni inutili esprimi il tuo pensiero sulla situazione dello scoiattolo grigio con parole e concetti semplici senza polemizzare, ricordati che ogni uno è libero di dire la propria sempre nel rispetto delle idee altrui ,poi se vuoi fare un confronto costruttivo sarà molto salutare e divertente , se invece devi fare il Trol bastian contrario ……….. ciao a sentirci Valerio

    • …sul “troLL” bastain contrario/rispetto delle idee altrui/senza polemizzare, penso sia sufficiente riportare i seguenti indirizzi Internet:
      http://www.facebook.com/photo.php?fbid=645539282153859
      http://www.facebook.com/photo.php?fbid=645067302201057
      http://www.facebook.com/photo.php?fbid=644844808889973
      http://www.facebook.com/photo.php?fbid=644589332248854
      http://www.facebook.com/photo.php?fbid=643202055720915
      http://www.facebook.com/photo.php?fbid=642949365746184
      http://www.facebook.com/photo.php?fbid=641294719244982
      Ora che ci siamo fatti un’idea su “chi” siano coloro ai quali corrisponde tale descrizione e dovrebbe esserci venuta voglia di conoscere quale sia la realtà e la verità sulla questione degli scoiattoli abbandonando i nostri pregiudizi (alla “gli animali non sono inferiori all’uomo” e “l’uomo è sempre cattivo con gli animali”) e soprattutto le idee sbagliate e false verità di cui eravamo tanto convinti (alla “l’alloctonia è un concetto inventato (magari dalla lobby dei cacciatori) che non esiste in natura” e “i grigi non fanno del male ai rossi (come in Gran Bretagna suppongo…) e se lo fanno è il corso della natura (?!) perciò la Shoah nazista dei primi non ha alcuna giustificazione logica” (senza contare il paragone fra specie diverse originariamente site agli antipodi l’una dall’altra venute a contatto a causa dell’uomo col conseguente declino di quella indigena a favore di quella esotica da una parte e dall’altra il singolo caso di un (1) lupo della popolazione balcanica che arrivato in Appennino si è accoppiato con una lupa della popolazione italica che fino a 100 anni fa circa non erano ancora isolate l’una dall’altra, paragone che denota sia il pregiudizio di cui sopra sia l’ignoranza (non conoscenza) dell’argomento di cui si sta parlando), siamo pronti per fare un giro anche sul sito (realizzato da scienziati) “EC-SQUARE” dopo l’esperienza di propaganda e disinformazione del sito (realizzato da un animalaro vegano) “Scoiattolo grigio”; o, almeno, così auspico…
      P.S.: wwww.redsquirrels.info/greys.html

  9. Va be caro Maurizio hai scritto un sacco di parole ma non hai espresso il concetto sei a favore o meno sulla eradicazione degli scoiattoli grigi da Nervi ? perche io con tutte le parole che hai scritto ancora non l’ ho capito? capisco che molte persone abbiano un bisogno loro di esprimersi con concetti che vengono espressi in maniera logorroica e complicata ma almeno fai capire a noi poveri sempliciotti come la pensi,non dovrebbe essere tanto difficile cacchio!! per il resto speriamo di capire la tua posizione ciao a sentirci Valerio PS e inutile che mi elenchi indirizzi Facebook io non lo frequento e non ci sono iscritto di nuovo ciao

    • -.-‘
      “Va be caro Maurizio hai scritto un sacco di parole ma non hai espresso il concetto sei a favore o meno sulla eradicazione degli scoiattoli grigi da Nervi ?”
      Io ed il mio cavolo di ottimismo… Io e la mia cavolo di fiducia nell’intelligenza e razionalità umana… Eppure ero così sicuro che si fosse capito il mio parere favorevole all’eradicazione degli scoiattoli grigi e contrario al terrorismo animalista…
      “perche io con tutte le parole che hai scritto ancora non l’ ho capito?”
      Mi stai chiedendo per quale motivo non l’hai capito? Sarebbe troppo facile fare dell’ironia in merito… Meglio che mi fermi qua!
      “capisco che molte persone abbiano un bisogno loro di esprimersi con concetti che vengono espressi in maniera logorroica e complicata ma almeno fai capire a noi poveri sempliciotti come la pensi,non dovrebbe essere tanto difficile cacchio!!”
      Eh, lo so… Io ed il mio vocabolario troppo elevato, io ed il mio Italiano troppo complesso… Devo segnarmelo: mai tenere lo stesso registro che sono abituato ad usare coi miei pari quando su Internet mi trovo a discutere con una persona della cui cultura ed istruzione non posso esser certo (sebbene, mea culpa, lo potessi intuire)…
      “per il resto speriamo di capire la tua posizione ciao a sentirci”
      A questo punto proverò a spiegarlo come lo farei con un bambino: sì, io sono favorevole all’eradicazione dello scoiattolo grigio. Sono favorevole all’eradicazione perché non voglio che il nostro scoiattolo rosso, per colpa dell’uomo, faccia la fine di quello inglese, e più in generale perché amo la biodiversità e gli ecosistemi naturali. Sono favorevole all’eradicazione tramite soppressione degli esemplari di scoiattolo grigio perché è già un miracolo se ci sono sufficienti fondi per realizzare questo progetto e, soprattutto, per sopprimerli tramite inalazione di CO2 e non con metodi cruenti, e perché sono consapevole che di fatto una soluzione come quella di rimpatriarli in America una volta catturati sia realisticamente parlando improponibile oggi come oggi. Però nel caso del parco di Nervi sono favorevole alla sterilizzazione: perché si tratta di un caso isolato e limitato in cui siamo ancora in tempo a contenere l’espansione degli scoiattoli; perché quegli scoiattoli sono diventati semi-domestici e farli sparire da un giorno all’altro non è carino nei confronti dei tanti umani che li nutrono tutti i giorni; perché quegli scoiattoli sono diventati semi-domestici e non essendo più selvatici si presume di non fare loro un’esagerata violenza togliendo loro la possibilità di riprodursi seguendo il loro istinto in quanto sostituito dalla semi-domesticazione, cosa che negli ecosistemi naturali dove vivono la propria vita selvaggia sarebbe a mio parere più crudele che una soppressione indolore. Spero di esser stato sufficientemente chiaro, se necessario posso fornire ulteriori delucidazioni, anzi, darti altre spiegazioni (non ero sicuro di essermi espresso in modo per te comprensibile).
      “Valerio”
      Maurizio
      “PS e inutile che mi elenchi indirizzi Facebook io non lo frequento e non ci sono iscritto di nuovo ciao”
      P.S.: neanch’io sono iscritto né frequentatore abituale di Facebook, ma quegl’indirizzi funzionano benissimo anche per chi non lo è, anzi, ne aggiungo un altro dove oggi ne sono state aggiunte un bel po’ di testimonianze su “chi” sono i veri “troLL” eccetera:
      http://www.facebook.com/pages/A-Favore-della-Sperimentazione-Animale/199124936795298?sk=photos_stream
      (non hai scuse per dire che è “inutile” che ti elenco indirizzi ora che ti ho detto che puoi tranquillamente visualizzarli, se non vuoi toccare con mano “chi” sono le persone che corrispondono alla tua descrizione dillo apertamente che non vuoi vedere la triste e scomoda verità)
      P.S.S.: ma dalla tua tastiera mancano del tutto gli apostrofi e gli accenti (per i segni di punteggiatura ho il dubbio che semplicemente tu non sappia o non sia abituato ad usarli!)?
      ‘-.-

  10. E bravo Maurizio meno male , ora abbiamo capito finalmente noi ignoranti dal basso della nostra sottocultura la tua posizione(essere istruiti non vuole dire essere più intelligenti degli altri ricordalo) se vuoi sopprimere gli scoiattoli fa pure, io permettimi di essere contrario,ritengo che ci possano essere altri modi per affrontare il problema ,come sono contrario alla sperimentazione animale,ma questo non dovrebbe essere un problema per riuscire a dialogare con esseri culturalmente superiori come hai detto di essere tu senza essere persi in giro io non l’ho mai fatto nei tuoi confronti,semplicemente il tuo modo di esporre è troppo complicato senza fine a se stesso(praticamente per dire una parola ne adoperi 5 ,ma non dovrebbe essere un problema basta un po di buona volontà,per quanto riguarda i lupi( sono un naturalista e faccio parte del gruppo di ricerca e conosco il problema)i maschi dei Balcani non hanno affatto coperto le femmine di Lupus Italicus (ci vuole troppo tempo nel corteggiamento) ma hanno risolto il problema in maniera lupina cioè uccidendo tutta la sottospecie e prendendone il posto ,e il tutto è avvenuto cosi velocemente che quando abbiamo incominciato a capire che i lupi erano più grossi e più forti il fatto era compiuto(e ora sono diventati Autoctoni, fa differente se sei capace!!),per il resto tu pensala come ti pare sullo scoiattolo grigio e la sperimentazione animale(siamo in democrazia per carità) ma evita di avere un atteggiamento canzonatorio solo perche sei su una consollee non ci si può vedere negli occhi quando si parla, io le persone se non le conosco personalmente non mi permetto mai di offenderle, ciao a sentirci educatamente Valerio

  11. *ehm ehm*
    “capisco che molte persone abbiano un bisogno loro di esprimersi con concetti che vengono espressi in maniera logorroica e complicata ma almeno fai capire a noi poveri sempliciotti come la pensi,non dovrebbe essere tanto difficile cacchio!!”
    Non ricordo di aver scritto io queste parole… Forse ho ricevuto una botta in testa… Oppure sei tu che soffri di schizofrenia, o magari ancora è stato qualcuno che ti ha rubato il profilo ed ha scritto un messaggio col tuo nome… Boh!
    Ricordo invece di aver letto su questo sito alcuni tuoi commenti in cui non parlavi troppo bene di animalisti e vegani, ma dopo aver letto in questo articolo la tua posizione nei confronti del piano di eradicazione (elaborato, se davvero sei quel che dici di essere, da tuoi colleghi con cui dovresti avere una condivisione di vedute come ce l’ho io), pressoché identica a quella dell’animalaro vegano che spamma il suo sito di disinformazione e propaganda su qualsiasi pagina in cui si parli del problema dello scoiattolo grigio (e similmente a tali individui ti dichiari contrario alla soluzione drastica dell’eradicazione propendendo per altre (fantomatiche) soluzioni che però dall’alto del tuo “naturalismo” non sei in grado di definire, contrariamente all’esempio che ti ho fatto ieri e che suppongo dimostri il fatto che in questo ambito sono ferrato e so di che cosa sto parlando, perlomeno più di te), protendo per l’ipotesi della schizofrenia… Per quanto riguarda i lupi (non so perché ti ci sei fissato, ti ho pure smentito l’ipotesi assurda “2 popolazioni originariamente non separate rientrano in contatto in modo del tutto naturale con interazioni positive e negative = 2 specie diverse originariamente site agli antipodi l’una dall’altra vengono messe a contatto dall’uomo col conseguente drastico calo dell’autoctona in favore dell’alloctona”, ma d’altronde potevo aspettarmi una simile presa di posizione da un sedicente naturalista che non ha nemmeno ben chiari i concetti di autoctono ed alloctono), suppongo che quel che dica il seguente articolo (1° risultato della ricerca “slavc” con Google) e decine o centinaia di altri su Internet siano tutti dei falsi:

  12. Perché sembra proprio che un maschio di C. l. lupus abbia “coperto” (e non c’è niente di male nel volersi far fighi coi termini specialistici, basta che poi non si vada incontro a siffatte contraddizioni che dimostrano la non conoscenza della materia, neh!) una femmina di C. l. italicus… Dov’era il tuo “gruppo di ricerca” mentre i 2 neogenitori se ne andavano a spasso coi loro 2 cuccioli? Poi ammetto di non sapere se degli esemplari di lupus abbiano davvero “ucciso tutta la sottospecie” di italicus, può essere che io non l’abbia sentito o letto da nessuna parte perché non mi sono informato abbastanza ed ammetterei la mia ignoranza, può essere anche che io non l’abbia sentito o letto da nessuna parte perché da nessuna parte è stato detto o scritto in quanto non avvenuto… Personalmente ritengo più probabile che, salvo alcuni casi di aggressioni ed eventualmente uccisioni di esemplari di italicus da parte di lupus che comunque sarebbero eventi totalmente naturali in quanto avvenute senza l’intervento umano, non ci sia stata alcuna “uccisione di tutta la sottospecie”, come dici tu, anche perché nel qual caso ci sarebbero state orde di scienziati pronte ad intervenire per evitare l’estinzione della più debole.
    Dalla tua frase sulla sperimentazione animale deduco che hai cliccato su almeno uno dei vari collegamenti che ti avevo elencato, anche se, nel caso non l’avessi capito, non ho tirato in ballo la SA ma mi sono limitato a prendere l’esempio più lampante del fanatismo animalaro/vegano. Non mi pare di essere una persona che, come loro, sopprime la ragione per lasciare spazio solo all’emozioni, che siano positive (“AMMMORE”, come dici tu suppongo prendendo per i fondelli il nick di Marta, per gli animali) o negative (odio, odio, odio ed ancora odio verso i propri consimili che non hanno le loro stesse idee), augurando la morte o compiendo azioni terroristiche degne della Jihad islamica di stampo khomeinista, chiudendo occhi ed orecchie come precauzione contro il rischio che il mio cervello venga a conoscenza di verità scomode e si metta a fare ragionamenti che potrebbero far crollare il mio castello di carte fra le nuvole… Invece, tralasciando la parte sull’emotività eccessiva, mi pare che il tuo modo di discutere sia più simile al loro: contesti una cosa senza proporre soluzioni, millanti conoscenze nel settore che vengono immediatamente smentite da chi conoscenze in tale settore ne ha già, cominci tu a prendere in giro l’interlocutore perché non capisci quel che dice e poi fai la vittima quando ti risponde a tono, tiri in ballo cose che non c’entrano niente in quanto non sai argomentare sul tema in questione e vieni smentito anche lì, per concludere con la solita litania del “tanto io continuo a pensarla come voglio”; praticamente, degli estremisti integralisti “veganomalisti” ti mancano solo il bloccamaiuscole acceso e l’eccesso di punti esclamativi intervallati da numeri uno…
    Nel ricordarti che se “essere istruiti non vuole dire essere più intelligenti degli altri” è pur vero che una cosa non esclude l’altra (XD), t’invito a rispondere ma “argomentando” e provando a confutare quel che dico, liberissimo di farlo col tono che preferisci se non ti piace quello che sono abituato ad usare io (pardon, che siamo abituati ad usare noi, che di queste cose ne capiamo in quanto ci siamo dentro per davvero in un modo o nell’altro), ma rispondendo ai vari punti che ti contesto, non a caso, e motivando le tue opinioni come ho fatto io, perché a me sembra di aver detto molte più cose in un solo paragrafo del mio messaggio di quante tu ne abbia dette in tutto il tuo.
    P.S.: scusa la lunghezza del messaggio, ma nessuno ti costringe a leggere (e rispondere) alle 6 di mattina, Valerio…

    • “…mi pare che il tuo modo di discutere sia più simile al loro…”
      “…t’invito a rispondere ma argomentando e provando a confutare quel che dico, liberissimo di farlo col tono che preferisci se non ti piace quello che sono abituato ad usare io, ma rispondendo ai vari punti che ti contesto, non a caso, e motivando le tue opinioni come ho fatto io, perché a me sembra di aver detto molte più cose in un solo paragrafo del mio messaggio di quante tu ne abbia dette in tutto il tuo…”
      C.V.D.

      • Io penso che chi difende lo scoiattolo grigio, come tante altre specie alloctone, sia solo un ‘animalista da salotto’ come mi piace definire.
        E che la cultura che ha degli animali sia solo a livello disneyano…
        La natura, quella vera, non c’entra niente con la demagogia del ‘… ma che bel musetto che ha…’, e gli animali selvatici non sono in alcun modo assimilabili agli animali domestici.

        • Ciao Mikro io intendevo semplicemente sostenere che si può evitare campagne di sterminio verso un animale (nella fattispecie lo scoiattolo grigio ) se non sono proprio necessarie del resto siamo stati noi umani a portarlo in Europa non ci è venuto di certo da solo con una barchetta,lo si può contenere sterilizzando tutti i soggetti catturati con trappole(questa è una proposta al quale si sta pensando)io da parte mia non ho una visione Disneyana della natura ,ma neanche mi piace uccidere gli animali se non me ne devo cibare ,lo so il problema è complesso e ci si sta discutendo sopra,al limite alla soluzione di sopprimerli ci si può sempre arrivare,ma è l’ultima della ipotesi ciao a sentirci Valerio

          • D’accordo, ora rispondo in modo assolutamente educato e civile e spero che tu farai altrettanto, Valerio.
            1) Tu scrivi “campagne di sterminio”. Dimmi sinceramente, sai di stare utilizzando un’espressione con un significato intrinsecamente negativo, tale da portare il destinatario a farsi inconsciamente un’idea negativa del concetto espresso? Il metodo è lo stesso utilizzato dagli animalisti quando parlano impropriamente di “vivisezione” riferendosi alla “sperimentazione animale”: siccome la vivisezione non è praticata da diversi decenni, almeno nel campo della ricerca scientifica, l’utilizzo di questo termine al posto di SA denota una volontà di suscitare repulsione e disprezzo in coloro che ascoltano o leggono. Si tratta di uno stratagemma retorico molto efficace perché agisce appunto inconsciamente, a meno di non soffermarsi a riflettere sulla cosa, porre e porsi domande, cercare risposte, informarsi. Tale stratagemma retorico non è dissimile da quello utilizzato da un noto politico italiano quando invoca lo spettro del “comunismo”: quanti incoscienti elettori gli hanno dato il proprio voto solo per timore delle giubbe rosse!
            2) Le “campagne di sterminio”, a tuo dire, non sono affatto necessarie per 3 motivi, che vado ad analizzare:
            2a) Non è vero che lo scoiattolo grigio causerebbe l’estinzione del rosso. Invito te e chiunque legga questo messaggio a cercare su Google Immagini “red squirrel distribution”. Fra i risultati ce n’è uno che mette a confronto 3 diverse mappe delle Isole Britanniche con la diffusione di Sciurus vulgaris e Sciurus carolinensis nel 1045, nel 2000 e nel 2010. Non commento l’immagine, lascio che sia tu a giudicare. Anche nel caso in cui non si volessero prendere per buone le previsioni degli scienziati secondo cui in Italia e negli altri stati dell’Europa continentale l’assenza d’interventi porterebbe all’inevitabile declino dello scoiattolo autoctono fin quasi all’orlo l’estinzione, abbiamo la “fortuna”, se di “fortuna” si può parlare, di avere già un modello reale di riferimento e ben prolungato nel tempo che palesa ciò che accade in natura lasciando che le cose continuino a seguire il loro corso.
            2b) Se il grigio sta facendo estinguere localmente il rosso è perché l’uomo ha portato il grigio dall’America all’Europa. Vero. Che cosa succede quando una persona fa una cosa che non dovrebbe e finisce con l’arrecare un danno a qualcun altro? Per esempio: se faccio cadere un vaso e lo rompo, che cosa faccio? Dico “pazienza” e continuo a discutere tranquillamente col proprietario? Penso proprio di no. Se sono responsabile di un danno, è giusto che provveda a riparare a tale danno. A maggior ragione se il danno procurato non farà che peggiorare nel frattempo. Io ritengo che chi sostiene che l’uomo ha già fatto danno una volta e non deve farne di nuovi parta da una posizione molto egoistica: il danno vero è quello fatto all’ecosistema, è quello fatto alle popolazione autoctone che prima vivevano tranquille nel loro habitat mentre ora, a causa della stupidità umana, stanno rischiando l’estinzione, diminuendo consistentemente di numero. Bisogna chiedersi che cosa sia peggio, quale sia la scelta più egoistica che l’uomo possa fare: se uccidere qualche centinaio di scoiattoli grigi o lasciare che migliaia di scoiattoli rossi muoiano a causa della stupidità umana. Penso che se rompo un tubo dell’acqua, non lascio che la perdita continui imperterrita solo per non chiamare l’idraulico e farmi sostituire la tubatura, penso che se sono stato stupido una volta non devo seguitare a comportarmi a stupido.
            2c) Si possono trovare soluzioni diverse. Nell’articolo sono pure spiegate, ed è pure spiegato perché sono meno efficaci e fattibili dell’eradicazione mediante soppressione. Io ho anche espresso un parere sul perché sarebbe meno etico sterilizzare così tanto scoiattoli piuttosto che sopprimerli, ma al di là di questo è comunque molto più difficile da realizzare, come spiegato nell’articolo, molto più costoso e, soprattutto, lascerebbe che per anni i grigi continuino a far calare le popolazioni di rossi, questo è un fatto. In altre parole, non avrebbe la stessa efficacia, e non abbiamo tempo da perdere ora che sappiamo ciò che accade quando diverse popolazioni di scoiattoli grigi si espandono in un territorio di scoiattoli rossi. A volte le soluzioni meno “popolari” sono quelle più giuste, sul lungo periodo e con lungimiranza, altrimenti si rischia di ascoltare la “pancia” (o, se vogliamo, il “cuore”) anziché la “testa”.
            3) A me ripugna la sola idea di cibarmi di carne umana, ma non posso dire con certezza che se il mio aereo precipitasse sull’Himalaia e fossi l’unico sopravvissuto e non arrivassero i soccorsi per diverse settimane non mi ciberei della carne dei cadaveri degli altri passeggeri per poter sopravvivere. O che se mi perdessi nel deserto del Sahara non berrei mai e poi mai la mia urina per non morire disidratato. Non credere che quando all’università i nostri professori ci abbiano parlato del problema dello scoiattolo grigio (sì, era già noto da diversi anni) non mi sia sorto alcun dubbio, non abbia pensato subito di fare obbiezioni, e lo stesso i miei compagni, soprattutto per quanto riguarda la necessità di ricorrere proprio a tale metodo, ma abbiamo avuto risposte da chi di questo problema di occupa da anni e poi ci siamo informati anche per conto nostro, per cui abbiamo smesso di parlare “senza usare il cervello” (senza offesa) seguendo solo l’istinto e ci siamo messi a pensare con la nostra testa cercando di essere il più obbiettivi possibile sull’argomento, ciò non significa che abbiamo spento il cuore (o la pancia) e ci siamo improvvisamente trasformati in sadici assassini che provano gusto ad ammazzare e magari torturare gli animali…
            Bene, questa volta spero di essere stato esauriente ed esaustivo, oltre che educato e civile, e spero altresì che se tu mai volessi rispondere lo farai non “alla vegan” ma in modo serio e rispondendo ai vari punti che ho elencato. Buona notte!

  13. Signori…. i vostri commenti sono molto interessanti ma…
    andiamoci piano… rispettiamo le idee altrui e manteniamo l’educazione…
    Occhio ai link ai siti esterni perchè i messaggi vengono identificati come spam. Cercate di rimanere a tema…
    Certo della vostra comprensione e collaborazione, vi saluto e vi ringrazio per la partecipazione. Federico

  14. Ciao Maurizio piacere di risentirti non sono Vegano e nemmeno vegetariano, non sono un animalista ad oltranza,ma un naturalista (il che cambia molto)sono un addestratore di cani da pista da ricerca,e sono un ottimo battitore di piste,il che mi porta ad avere una visione diversa dai cosi detti Talebani Animalisti,sarei un ottimo cacciatore ma non mi piace(avendo sia io che i miei cani la pancia piena) e nessun motivo per cacciare .ma non sono contro la caccia ,odio il bracconaggio ingiustificato,e le campagne eccessive contro gli animali e penso che il vero essere anomalo che esista in natura siamo proprio noi,per lo scoiattolo grigio sarà quello che deciderà il destino,l’uomo può tentare di contenerlo ma se la sua forza vitale lo preserverà cosi sia, se soccomberà amen,se il rosso non riuscirà a sopravivere vuol dire che non era abbastanza forte da farlo pazienza,e tutto questo succederà nonostante cli uomini tentino o provino a fare quello che sanno fare meglio cioè rompere i coglioni alla natura, come ho scritto sopra non sono certo un Talebano ad oltranza,sono solo un vecchio battitore che quando ha del tempo libero lo vive nei boschi con i suoi cani ciao Valerio

    • Ciao Valerio, ho capito la tua posizione e l’avevo già capita, pur non condividendola affatto la rispetto visto che siamo in democrazia. Quel che non riesco a capire sono le motivazioni che stanno dietro a tale scelta, o meglio mi sembra di capire che l’unica motivazione sia il tuo “gusto”, e “de gustibus disputandum non est”. Va benissimo anche un’opinione dettata solo dal fatto che ci piaccia o meno una data cosa, solo che quell’opinione assomiglierà più al tifo per una squadra di calcio piuttosto che alle decisioni importanti che riguardano la nostra vita e per le quali pensiamo e ripensiamo diverse volte prima di fare la scelta finale. Le altre posizioni che elenchi su temi diversi le condivido quasi del tutto, penso che se abbiamo 2 visioni opposto del problema degli scoiattoli sia perché, mentre tu passi anche più tempo di me in mezzo alla natura vivendoci costantemente a contatto, io seppur frequentando gli ambienti naturali più per questioni legate a studio e lavoro che allo svago ho una visione più a 360° delle questioni che riguardano l’ambiente e tutti i problemi connessi, mi sono avvicinato alla natura non solo da un punto di vista di passione, che non mi manca, ma anche e soprattutto da un punto di vista scientifico. Come ho detto nel commento precedente, se l’uomo ha causato un problema a causa della sua stupidità, la cosa più logica da fare sarebbe porvi rimedio, anche in modo drastico, invece che lasciare che il problema continui a peggiorare. Se si facesse come dici tu, allora non dovremmo affatto rimpiangere l’estinzione del Raphus cucullatus (dodo o dronte): era talmente debole che non appena i coloni ebbero introdotto animali domestici sull’isola dove viveva da millenni questi fecero estinguere la specie velocemente. Non piacerebbe anche a te, se si potesse tornare indietro, che questo piccolo non-volatile venisse preservato da tale destino? Sono sicuro di sì. E lo stesso discorso si potrebbe fare per altre migliaia di specie, animali e vegetali, che sono state distrutte dall’intervento scriteriato dell’uomo sul loro habitat. Dal momento che oggigiorno abbiamo una visione più lungimirante e meno limitata del mondo intorno a noi, siamo in grado di accorgerci per tempo di un problema, di prevederne le conseguenze e d’intervenire per trovare una soluzione, anche se questa agli occhi dell’uomo comune possa essere definita “disumana”. Non è differente dall’amputazione chirurgica di uno o più arti di un uomo che stanno andando in cancrena: la scelta è fra il sacrificare un braccio, una gamba o magari entrambe e la vita stessa del paziente. Mi sembra semplice come ragionamento. Ti assicuro che né io né chi si occupa della soppressione degli scoiattoli grigi prova piacere nel farlo, non sono cacciatori di frodo o che altro ma scienziati che, come farebbe un chirurgo quando deve recidere la carne e l’osso di un arto da amputare per salvare la vita di un uomo, fanno ciò che sanno essere più giusto in una visione non limitata ma appunto a 360° della natura. Ora che ho espresso il mio punto di vista e le motivazioni che vi stano dietro penso di non avere più molto da dire sull’argomento, tu ovviamente sei libero di restare sulle tue posizioni e non cercherò di farti cambiare idea. Ciao!

  15. Vivo da sempre in una zona protetta con boschi di latifoglie. Da bambino vedevo numerosi scoiattoli rossi dal manto meraviglioso. Ora, passati 30 anni, lo scoiattolo rosso non si vede più…. Il grigio ha preso il sopravvento e questo per me è un dato di fatto… reale e tangibile. Non so se è per colpa dello scoiattolo grigio ma ho notato anche un grandissimo decremento di tutti gli uccelli che nidificano tra il fogliame. Possibile o solo fantasie?

  16. Ciao Federico in effetti il problema esiste,il grigio oltre a essere più forte fisicamente si adatta molto meglio al freddo che scortecci gli alberi è ancora da dimostrare ma nolti lo sostengono,il mio gruppo lo sta studiando,ma c’è da dire che qui da noi(per fortuna) sugli appennini tosco romagnoli il rosso resiste ancora bene e lo fa in una varietà melanica grigio scura con petto bianco molto gradevole da vedersi,che secondo noi è più resistente della varietà rossa,(o almeno speriamo infatti dove c’è il melanico il grigio è totalmente assente)pure sulla predazione dei nidi dello scoiattolo grigio riscontri seri non si hanno sono solo supposizioni(gli uccelli boschivi vengono meno anche con i veleni delle colture),ma indubbiamente quando si immettono specie nuove in un ambiente per forza di cose qualche scompenso ne viene fuori, ma oramai il danno è stato fatto e per quanto si cercherà di prendere provvedimenti(compresa la soppressione) sarà difficile rimediarvi ciao a sentirci Valerio

  17. Oddio ho visto delle risposte a questo articolo che mi hanno fatto accapponare la pelle! Troppa gente esprime le proprie idee senza avere un minimo di informazione ma parla solo con la pancia.
    Sig Ricci, lei si definisce naturalista ma della natura le sfuggono alcuni concetti ecosistemici, il problema non è che lo scoiattolo grigio vada a soppiantare il rosso, il problema è che non è l’equivalente ecologico. Adesso lei dice:
    “…se il rosso non riuscirà a sopravivere vuol dire che non era abbastanza forte da farlo pazienza…” se lo scoiattolo rosso soccombe il danno non sarà solo rivolto alla perdita di una specie bensì alla perdita di molte altre specie, che dallo scoiattolo rosso dipendono, ne è un esempio il Pinus Cembra che affida la disperione dei suoi semi per la maggior parte a questo roditore ed in una minor porzione alla nocciolaia. In questo caso se sparissero gli scoiattoli rossi ci sarebbe un danno alla dispersione di tale conifera ed a tutti gli animali che ad essa sono legati.
    Perciò ripeto prima di parlare, serve informazione ma quella seria non quella presa da siti falsi e tendenziosi; ci sono gruppi di ricercatori e università che lavorano da anni su questo problema e l’Europa si è già mobilitata in questo senso. I danni nel futuro potrebbero essere ben maggiori di quelli che attualmente ci aspettiamo…
    Lei si riferisce al suo gruppo che sta studiando lo scoiattolo, premesso che non ha specificato di che gruppo si tratti, ma spero che sia un gruppo di ricercatori che facciano studi scientifici altrimenti senza metodologia scientifica torniamo al punto iniziale; in ogni caso ci sono gruppi di ricercatori e università che studiano il problema scoiattolo da più di 10 anni.
    Concludo dicendo che, come sempre, l’uomo accusa gli altri uomini ma non fa mai un esame di coscienza, perchè bisognerebbe salvare solo lo scoiattolo grigio e non anche altre specie alloctone come il punteruolo rosso delle palme, la zanzara tigre ecc ecc ?
    La risposta è semplice, perchè come sempre la gente vuole difendere quello che appaga l’occhio e l’aspetto emotivo… coleotteri, zanzare, blatee fanno schifo a tutti, perciò sterminarli con ogni mezzo è cosa buona e giusta.
    Del resto sarebbe comico vedere i cartelli che girano ultimamente modificati in “Io sto con le zanzare… tutte” sarebbe anche curioso vedere quanti consensi otterrebbero e se queste associazioni ricevessero le stesse quantità di denaro… meditate gente meditate

  18. Salve Harry il gruppo con il quale lavoro è un associazione di volontariato qualificata dal corpo forestale dello stato con tanto di ricercatori scientifici, che lavora in sinergia con il corpo forestale dello stato (che per motivi publicitari non posso dire)forse non mi sono spiegato bene e le chiedo scusa,non è chenoi non vogliamo preservare il rosso(se fra l’altro ha letto il post sucessivo facciamo notare la verietà melanica più resistente) anzi lo proteggiamo e lo stimoliamo .solo cheil grigio è veramente vivace come resistenza alla sopravivenza,e per quanti sforzi si facciano per contenerlo e sempre forte (tipo ratti per rendere un idea)deve sapere che noi in gergo naturalistico chiamiamo Aree contaminate tutti gli aglomerati urbani umani (questo solo per chiarirle il concetto)per questo dico che come al solito noi uomini siamo soliti chiudere la porta dopo che i buoi sono usciti, ora per il grigio si stanno cercando tanti provedimenti ,(compreso la eliminazione che a me non piace)o la sterilizzazione chimica (che a dire il vero qualche risultato sembra darlo)ma anche con quella dobbiamo aspettare almeno la stagione prossima per controllare,cerchi di capire poi che essendo noi tutti volontari si lavora senza denaro(solo qualche donazione)e ciò rallenta il tutto,io spero che il rosso ce la faccia come pure le piante sulle quali il grigio lavora,(anche li prove certe che le scortecci non ci sono)ma si ricordi che in natura niente è stabile e eterno e le specie sia animali che vegetali si evolvono e si adattano al’ambiente in continuazione, e se noi umani poi ci mettiamo del nostro(e li siamo molto bravi) la situazione si complica,poi ongi uno è libero di pensare come vuole ed agire di conseguenza,ma nel dire e nel fare ci vuole la via di mezzo e non essere oltranzionisti ne da una parte che dal altra nelle posizioni sullo scoiattolo,tanto lui(e chi lo studia lo sa) continua imperterrito a difonderersi(tipo ratti) e come al solito la colpa e di noi uomini me lo conceda (come ho già scritto in europa non ci e venuto da solo in barchetta remando), e se a delle idee sul problema le saremo grati cosi faremo una bella e costruttiva discussione e se ne vengono fuori cose aplicabili lo faremo perche una cosa è parlarne solo e stare seduti in laboratorio o in casa un altra è monitorarlo nei boschi perche il ragazzo(scoiattolo grigio) e sveglio e molto vitale saluti di nuovo Valerio

  19. Ps per Harry , lo scoiattolo grigio è uno dei tanti problemi che abbiamo ,ci sono i cinghiali in eccesso(e anche li la razza italiana è scomparsa da tempo sostituita da quella nord europea piu grossa e devastante per le piante)il cervo nobileche una volta era stanziale solo in alta montagna ora invece si sta distribuendo per tutti gli Appenini e come scortecciatore di alberi è una potenza, i daini (importati dal’Inghilterra a che pro poi? tipo scoiattolo grigio ) e naturalmente i caprioli che si stanno riproducendo sopra la media ,per non parlare del lupo che ha ripopolato tutta la dorsale Appennina e naturalmente non è la nostra varietà ITALICA autoctona ma la varietà balcanica molto più grossa e agressiva(la nostra è quasi scomparsa ma nessuno se ne è accorto o preoccupato),senza contare le infestazioni di Zecche che quest’anno hanno tormentato tutta la fauna selvatica (compreso il grigio ma anche li si difende meglio del rosso) in tutto questo contesto mi deve perdonare se al grigio non ho dato molta enfasi nel soprimerlo ma mi creda lui è solo un problema in mezzo a molti, di nuovo cordiali saluti a sentirci Valerio

  20. Ancora con questa MENZOGNA della “varietà balcanica” che avrebbe fatto scomparire quella italica?! Scusa ma non riesco a starmene zitto quando leggo queste MENZOGNE: non volevo riprendere la discussione grigio-rosso (infatti non lo farò) visto che rimani sulle tue posizioni di “pancia/cuore”, ma non posso lasciarti dire FALSITA’ che chi legge potrebbe prendere per vere… Io ti ho portato una fonte di quel che sostenevo se non sbaglio, le tue fonti secondo le quali i lupi provenienti dai Balcani avrebbero sterminato i nostri dove sono? Non ci sono, perché è una FALSITA’. I fatti sono questi: negli ultimi decenni la popolazione italica di lupo si è ripresa espandendo il proprio territorio sia sulle Alpi che sugli Appennini grazie alle politiche di conservazione del lupo (e quindi non ci si deve stupire se i branchi di lupi aumentano così come la possibilità di contattare degli esemplari); l’anno scorso un (1, lo scrivo sia in numeri arabi che in numeri romani, I) lupo balcanico è arrivato nel Parco della Lessinia (Ve-ne-to) e si è accoppiato con una lupa italica dando alla luce 2 cuccioli. Punto. Ci sono (stati) altri esemplari sporadici che si sono avventurati sulle nostre Alpi (e NON Appennini)? Anche sì. E casi di “sterminio” di lupi italici da parte di lupi balcanici? Anche no. A meno che tu non porti qualche fonte che mi smentisca e che provi la tua affermazione, che però è falsa e quindi non ce ne sono! Non nascondiamoci dietro il falso problema dei lupi per giustificare l’assenza d’interventi contro una “specie alloctona”, sono 2 cose ben diverse, le 2 popolazioni di lupi originariamente erano in contatto e se si sono enormemente ridotte isolandosi l’una dall’altra è stato per colpa della persecuzione umana, ora che il lupo viene protetto le popolazioni si sono riprese i loro areali originari e sono “naturalmente” venute, anzi, tornate in contatto, fra l’altro senza interazioni negative, senza che l’una vada a sostituire l’altra come sta accadendo nel caso degli scoiattoli (caso in cui, grazie a Dio, siamo ancora in tempo per intervenire diversamente dall’Inghilterra). Mi sembra così banale che anche un bambino potrebbe spiegartelo… Poi, permettimi di dubitare della tua preparazione scientifica in ambito naturalistico e biologico, così come già di mio dubito delle associazioni di volontariato nel medesimo ambito (per la maggior parte composte, ahimè, da animalari infervorati senza alcuna competenza scientifica), che il grigio si possa e si debba eradicare sono degli studiosi, ricercatori, docenti universitari a dirlo, e se ognuno ha diritto alla propria opinione se sia giusto o meno, non si può MENTIRE su dati e fatti oggettivi in base solo alla propria, legittima, opinione! Non ho capito ancora se sei davvero convinto di quel che dici riguardo al lupo o se lo fai di proposito sapendo di MENTIRE per una qualche ragione, ma leggendo le tue altre affermazioni sugli altri animali, una su tutte quella sui fantomatici daini inglesi (quando il daino è stato importato in Europa in epoca romana dalla Mesopotamia!!!), mi fa temere che tu parli davvero sulla base d’informazioni totalmente sbagliate e/o lacunose. Spero non vorrai replicare a meno che non mi porti prove oggettive che quel che ho detto io sui lupi sia errato, francamente non ho voglia di sentire di nuovo che il tuo gruppo di lavoro ha visto e sentito questo o quell’altro, e nemmeno voglio tornare sulla questione scoiattoli visto che ci siamo già espressi a sufficienza e ribadisco che rispetto la tua opinione (sul fatto che eradicare i grigi per salvare i rossi sia “eticamente sbagliato” (e non “concretamente inutile”!)) ma non la condivido, visto che qui non ho ripreso il discorso che avevo già fatto qualche messaggio fa coi vari punti dove illustravo le mie (nostre) ragioni…

  21. Ciao Maurizio se per te è una menzogna va bene non c’è problema le varietà di lupo sono talmente uguali (a parte la taglia e il comportamento) che se non sei uno che lavora nei boschi e abituato a monitorare gli animali difficilmente te ne accorgi anche perche i lupi sono molto difficili da avvicinare,per i daini si è vero che erano stati importati in epoca romana ma erano anche venuti meno e sono stati regolarmente immessi verso la fine delgli anni 90 (informati) come ti ho gia scritto non è importatnte la verieta di lupo sia una o l’altra perche è la stessa specie,mentre per lo scoiattolo la faccenda cambia, e non ho detto che il grigio non sia da eliminare solo che non mi piace uccidere gli animali a vanvera,(stesso discorso per le nutrie) poi al fatto che tu ci creda o meno alla faccenda dei lupi non cambia niente perche è già successa,solo che pochi se ne sono accorti compresi i super ricercatori,perche per monitorare i lupi se non sei un buon battitore puoi avere tutti i titoli scientifici che vuoi ma , bisogna cercarli e li viene il difficile chiaro? e quelli che lo sanno (in molti credimi) fanno finta di niente tanto sempre del lupo si tratta e se è di una varietà piu grossa quando lo si fotografa fa più figura ,comunque fate come volete, padronissimi di non crederci per me è uguale non mi cambia niente, tanto a battere i tasti di una tastiera e veloce e ci vuole poco impegno e si fa prima che ad andare nei boschi e lavorarci con gli animali ciao Valerio PSvuoi venire com me a vederli? fai una bella scampagnata di una giornata sulle piste insieme ai miei cani corsi alla ricerca dei lupi cosi ci si conosce di persona e fa a finire che diventiamo pure amici di nuovo ciao

    • ” Spero non vorrai replicare a meno che non mi porti prove oggettive che quel che ho detto io sui lupi sia errato, francamente non ho voglia di sentire di nuovo che il tuo gruppo di lavoro ha visto e sentito questo o quell’altro, e nemmeno voglio tornare sulla questione scoiattoli visto che ci siamo già espressi a sufficienza e ribadisco che rispetto la tua opinione (sul fatto che eradicare i grigi per salvare i rossi sia “eticamente sbagliato” (e non “concretamente inutile”!)) ma non la condivido, visto che qui non ho ripreso il discorso che avevo già fatto qualche messaggio fa coi vari punti dove illustravo le mie (nostre) ragioni…”
      (auto-cit.)
      Primo: per la scienza, finché una teoria non viene dimostrata resta una teoria, anzi, resta falsa scientificamente parlando, se davvero quel che sostieni corrispondesse a verità esisterebbero delle prove (la tua parola non lo è).
      Secondo: i “super ricercatori”, così come me, non sono dei vecchi gobbi occhialuti rinchiusi in bui uffici polverosi, ma sul campo ci lavorano e toccano con mano l’oggetto del loro studio, magari mentre imperversano pessime condizioni atmosferiche e restando fermi nello stesso luogo per diverse ore o giorni, permettimi di credere più alla parola di persone note, se non addirittura conosciute di persona, con tanto di titoli ed anni di esperienza sul campo alle spalle piuttosto che al primo avatar che passa, senza offesa.
      Terzo: i daini sono stati importati in epoca romana dalla Mesopotamia, ciò significa che: a) la specie “Dama dama” è parautoctona (naturalizzata da secoli ed entrata a far parte dell’ecosistema) e quindi che ci siano daini in Italia non è un male come che ci siano scoiattoli grigi; b) anche la popolazione di Dama dama inglese ha la medesima origine di quella italiana, i confini fra le nazioni li hanno inventati gli uomini ed esiste maggiore differenza fra un orso marsicano abruzzese e gli scomparsi esemplari di orsi bruni delle Alpi italiane che fra questi ultimi e quelli importati dalla Slovenia o giù di lì per ripopolarle, quindi che ci siano daini “di origine inglese” in Italia non è ugualmente un male (ragiona).
      Quarto: se fosse possibile, mi garberebbe poter avere la spiegazione scientifica dell’espressione “uccidere a vanvera”.
      Quinto: la nutria in Inghilterra è stata eradicata, punto; se non è possibile oggi come oggi eradicare lo scoiattolo grigio da quel paese, ciò non significa che non sia possibile farlo nel nostro, dove invece l’eradicazione della nutria per come stanno le cose in questo momento è improbabile, praticamente è una situazione opposta all’Inghilterra.
      P.S.: gli alieni sono fra di noi e nessuno se n’è accorto compresi i “super ricercatori” perché i loro cervelli sono controllati dagli alieni stessi che hanno assunto sembianze umane, bisogna mettersi a cercarli e stanarli perché rischiano di far scomparire la specie umana che è autoctona del pianeta Terra, si possono riconoscere perché passandoci vicino si percepisce sulla propria pelle la loro aura che può anche essere fotografata con machine a rullino… Uhm, non è molto difficile, ci riesco anch’io! Complotti a parte, magari potessi godermi di più la natura come fai tu coi tuoi cani, ho la (s)fortuna di frequentarla quasi solo per lavoro, non che mi dispiaccia esser passato dal volontariato alla retribuzione comunque… Se ho un ponte libero ti faccio un fischio, ok? ^^

  22. Molto bene cosi ti faccio vedere con mano la reale situazione sul campo compreso lo spendido lupo gigante che attualmente popola la dorsale appenninica tosco emiliana , invece guarda po il commento su quel esmplare di Lince pardina,trovato e fotografato in Italia quello è stato immesso illegalmente o accidentalmente verrebbe davvero la pena di provare a prenderlo sono una varietà molto rara anghe in spagna mi informo e poi vi farò sapere ciao Valerio PS le nutrie poi non è vero che causano tutti i danni delle qyuali sono accusate ne cusiamo più noi umani e dovremmo essere eradicati pure noi da molte zone del pianeta ciao

    • Ehm… Con “lince pardina trovata e fotografata in “ITALIA” immessa illegalmente o accidentalmente” ti riferisci alla bufala di fine maggio anno corrente messa in giro da un avvocato di Forlì che si è scoperta essere un certo Dardo del parco spagnolo di Doñana (http://rockemetal.forumfree.it/?t=65992613)? Ad ogni tuo intervento la mia iniziale convinzione che tu sappia ciò di cui parli cala sempre più… Va be’ dai, almeno mi hai strappato un sorriso, soprattutto col tuo poscritto! Stammi bene ^^

  23. Purtroppo pure io più leggo i tuoi commenti penso la stesa cosa di te , mi viene da pensare che sei molto bravo con la consolle ma che gli animali li bazzichi solo virtualmente,magari mi sbaglio e ci lavori con gli animali,però la persone che veramente lavorano con gli animali parlano diversamente sono molto più tolleranti e hanno una voglia di fare differente ,di saputelli il mondo è pieno fa un po te, sai io la bufala non la conoscevo non sto su internet tutto il giorno,se al sottoscritto fosse capitato il contrario mi sarei guadato bene dal canzonare un altro, si vede che tu ti diverti a farlo a questo dimostra uno che vuole stare su internet solo per parlare e basta e di parole ne dici un sacco , a proposito che animale tieni in casa? ciao Valerio PS e con le polemiche la chiudo qui tanto con te è solo tempo perso ciao di nuovo


    • “Purtroppo pure io più leggo i tuoi commenti penso la stesa cosa di te ,”
      Io l’ho detto in base alle prove che ho portato quasi in ogni commento che smentivano le tue affermazioni errate, tu in base a che cosa?
      “mi viene da pensare che sei molto bravo con la consolle ma che gli animali li bazzichi solo virtualmente,”
      Sugli animali ti sbagli, l’altro giorno ho trovato 2 mantidi e le ho mostrate agli entusiasti bambini della mia scuola dopo aver parlato con la maestra della problematica dello scoiattolo grigio ed ho terminato da poco un corso di bird-watching, sulla consolle sarò forse più bravo di te ma lo sono di più con gli animali che preferisco di gran lunga.
      “magari mi sbaglio e ci lavori con gli animali,”
      Sì e sì.
      “però la persone che veramente lavorano con gli animali parlano diversamente sono molto più tolleranti e hanno una voglia di fare differente ,”
      Tolleranti quanto gli animalisti, suppongo; per una persona che ha studiato e lavora nell’ambito scientifico non c’è niente di più intollerabile che sentir proferire errori e falsità.
      “di saputelli il mondo è pieno fa un po te,”
      Già, è quel che dicono anche gli analfabeti da tastiera quando qualcuno li riprende per aver scritto “xke” o “squola” o “se sarei”.
      “sai io la bufala non la conoscevo non sto su internet tutto il giorno,”
      Non sei nemmeno iscritto a mailing-list quali la lista Vertebrati in cui esperti e non di diversa estrazione che si occupano dell’argomento sono soliti discutere di casi del genere, se non ricordo male è stato proprio grazie ad uno scambio d’informazioni partito dalla lista che si è sbufalata la faccenda della lince in un giorno o 2.
      “se al sottoscritto fosse capitato il contrario mi sarei guadato bene dal canzonare un altro,”
      Se sei sincero nel dire che, dopo aver letto una cavolata dietro l’altra, pur conoscendo le varie verità non le avresti sbattute in faccia a chi continuava a sparartele a raffica, allora ti faccio i miei complimenti per la tua freddezza, imperturbabilità, compostezza ed estrema razionalità.
      “si vede che tu ti diverti a farlo a questo dimostra uno che vuole stare su internet solo per parlare e basta e di parole ne dici un sacco ,”
      Ah, oltre che un gruppo di ricerca naturalistica ne frequenti anche uno di psicologia avanzata, non l’avevo capito, forse perché mi fa un po’ strano che con le tue conoscenze psicologiche non riesci a ribattere alle verità che continuo a scrivere con tanto di fonti.
      “a proposito che animale tieni in casa?”
      Rettili, oggi come oggi quelli classici “pucciosi” incidono troppo sulle finanze e prendono fin troppo tempo, magari ne avessi a sufficienza come te per andare sempre in giro per boschi a simulare battute di caccia con la mia muta.
      “ciao Valerio”
      Ti saluto anch’io, ciao Valerio!
      “PS e con le polemiche la chiudo qui tanto con te è solo tempo perso ciao di nuovo”
      Saluti.

    • …e quando non si hanno argomenti per ribattere (perché i propri sono stati totalmente demoliti dall’interlocutore uno per uno) si pensa di potersene tirar fuori con frasi come la tua…
      P.S.: ma con me non era solo tempo perso e per questo la chiudevi lì?

  24. Ok……
    Io vedo invece 2 persone intelligenti ed estremamente convinte delle proprie idee che lottano per affermare la propria posizione! Nulla di male. Come amministratore di questo sito, mi piacerebbe utilizzare le vostre conoscenze e chiedervi di collaborare per questo sito. Avete mai pensato di scrivere qualche articolo? Su che argomento? Sarebbe interessante parlare del lupo, dell’orso e perchè no, della lince! Sarei lieto di poterli pubblicare qui e di generare altrettanti utili dibattiti. Che ne dite?

    • Grazie per la proposta amministratore! Ci penserò, non ritengo di essere molto bravo nello scrivere articoli ma l’idea non mi dispiacerebbe affatto 🙂

  25. Dal sito della Regione Piemonte,
    Lo scoiattolo comune (Sciurus vulgaris), meglio conosciuto come scoiattolo rosso, è l’unico scoiattolo nativo in Italia. Questo piccolo roditore arboricolo è uno degli animali più rappresentativi dei nostri boschi. Maschi e femmine hanno dimensioni simili e lo stesso colore della folta pelliccia, variabile dal rosso al marrone scuro, con parti talvolta grigie o nere. La specie è ampiamente diffusa nei boschi d’Europa, ma purtroppo è in forte diminuzione in Gran Bretagna, Irlanda e Italia nord-occidentale. Tale diminuzione è dovuta all’introduzione di una specie americana, lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis), la quale compete con lo scoiattolo comune, determinandone l’estinzione.

    In Italia lo scoiattolo grigio è stato introdotto in Piemonte, vicino a Torino, in Liguria, a Genova Nervi, e in diverse aree della Lombardia. La popolazione italiana più consistente è quella piemontese, diffusa nelle province di Torino e Cuneo. La continua espansione dello scoiattolo grigio sta causando l’estinzione dello scoiattolo comune anche in Italia. La specie americana riesce a sfruttare con maggiore efficienza le risorse alimentari, in particolare le ghiande e altri semi di latifoglie, sottraendole alla specie nativa.

    L’ultimo monitoraggio della distribuzione dello scoiattolo grigio in Piemonte risale al 2000, mentre le informazioni sulla presenza dello scoiattolo comune in regione sono tuttora limitate. Per questo motivo la Regione Piemonte (Osservatorio Regionale sulla Fauna Selvatica e Settore Aree Protette) e l’Università di Torino (DIVAPRA Entomologia e Zoologia) hanno avviato un progetto di monitoraggio degli scoiattoli in Piemonte. Chiunque può collaborare a questo progetto inviando le proprie osservazioni.

    Se vedi uno scoiattolo e vuoi aiutarci, mandaci la segnalazione per posta elettronica o anche mediante la posta tradizionale. Indica data, luogo, ambiente in cui hai osservato l’animale e ogni altra informazione utile; allega anche eventuali fotografie dell’animale. Se ti capita di rinvenire un animale morto, fai una foto, anche con il telefonino, e mandacela. Le segnalazioni da tutto il Piemonte sono importanti, sia di scoiattolo comune e sia di scoiattolo grigio. Per saperne di più scarica il pieghevole (pdf 2,91 MB) allegato in questa pagina http://www.regione.piemonte.it/agri/area_tecnico_scientifica/osserv_faun/dwd/fly_scoiattolo.pdf; vi troverai una scheda per le segnalazioni e una breve guida che ti aiuterà a capire quale scoiattolo hai visto.

    Manda le tue segnalazioni per email a: scoiattolopiemonte@gmail.com
    Oppure per posta ordinaria a:
    Direzione Agricoltura
    Osservatorio Regionale sulla Fauna Selvatica
    Corso Stati Uniti 21
    10128 Torino
    Tel. 011-432.4603

    http://www.regione.piemonte.it/agri/area_tecnico_scientifica/osserv_faun/progetti/scoiattolo.htm

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