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	<title>Cani &#8211; Il Portale sugli animali &#8211; www.animalieanimali.eu</title>
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	<description>Portale animali su Cani, Gatti, animali da fattoria, uccelli e animali selvatici</description>
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		<title>Migliori crocchette per cani ipoallergeniche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 15:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[cibo per cani con proteina di insetto]]></category>
		<category><![CDATA[cibo per cani pressato a freddo top dog]]></category>
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		<category><![CDATA[crocchette per cani agli insetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2020/03/top-dog-insect-power-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="crocchette per cani con insetti" loading="lazy" />Ebbene si, avete letto bene, crocchette Naturali per cani agli insetti! Pare siano le Migliori crocchette per cani ipoallergeniche, anche per i casi più disperati. Top Dog ci crede, come ci hanno creduto altri marchi in Inghilterra, Germania e Francia che hanno iniziato a produrre una crocchetta per cani a base di insetto riscuotendo grandi apprezzamenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2020/03/top-dog-insect-power-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="crocchette per cani con insetti" loading="lazy" /><p>Ebbene si, avete letto bene, <strong>crocchette Naturali per cani agli insetti! Pare siano le Migliori crocchette per cani ipoallergeniche, anche per i casi più disperati.</strong></p>
<p>Top Dog ci crede, come ci hanno creduto altri marchi in Inghilterra, Germania e Francia che hanno iniziato a produrre una <strong>crocchetta per cani a base di insetto</strong> riscuotendo grandi apprezzamenti da proprietari di cani che non sapevano più cosa somministrare ai loro amici pelosi per via delle loro <strong>intolleranze alimentari sempre più frequenti.</strong> Nasce <strong>Top Dog Insect Power.</strong></p>
<p><strong>Perchè proprio la farina di insetto? </strong></p>
<figure id="attachment_5245" class="wp-caption alignleft" aria-describedby="caption-attachment-5245"><img loading="lazy" class="wp-image-5245 size-large" src="https://i1.wp.com/topdogfood.it/wp-content/uploads/2020/03/unnamed.png?resize=222%2C272&amp;ssl=1" alt="cibo-per-cani-con-farina-di-insetti" width="222" height="273" /><figcaption id="caption-attachment-5245" class="wp-caption-text">Hermetia illucens</figcaption></figure>
<p>Perchè <strong>siamo sicuri di offrire ai nostri Amici una proteina di primissima qualità ma anche una fonte di grassi ricchi di omega3</strong> ma soprattutto una proteina che, siamo sicuri, che il nostro cane non ha mai mangiato in tutta la sua vita. Questo fattore è importantissimo perchè spessissimo i fenomeni allergici avvengono proprio perchè l’organismo riconosce come allergeni alcuni tipi di proteine che il sistema immunitario riconosce come “pericolose” quindi vengono aggredite scatenando le difese immunitarie e creando rash, irritazioni, infiammazioni, pruriti, ecc.ecc… Somministrando una proteina che il cane, e di conseguenza l’organismo non ha mai assimilato, si ha il vantaggio di ripartire da zero e di scongiurare tutte le problematiche esposte sopra.</p>
<p><strong>Gli insetti sono vere meraviglie alimentari! Sono più ricchi di proteine ​​rispetto a qualsiasi altra carne. Gli insetti contengono anche molti minerali, oligoelementi e vitamine, tra cui calcio, ferro e le importantissime vitamine del complesso B!</strong></p>
<p>Tutto inizia con la nostra nuova amica : la mosca soldato nera meglio conosciuta come Hermetia illucens.</p>
<p>E’ un insetto inoffensivo il cui scopo nella vita è: mangiare, crescere e riprodursi. Bella vita vero? 🙂</p>
<p>Grazie a queste incredibili qualità viene allevata per fornire farina e quindi alimento per pesci, rettili, uccelli, cani e gatti.</p>
<p>Si nutre di avanzi alimentari costituiti da frutta e verdura che trasforma velocissimamente in preziose proteine e grassi. Si è calcolato che per ottenere la stessa quantità di farina di carne da un allevamento bovino, <strong>si risparmi l’immissione nell’ambiente del -70% di Co2 e di acqua</strong> quindi la possiamo chiamare anche “<strong>PROTEINA ECOLOGICA</strong>“.</p>
<p><strong>Scelta ETICA:</strong></p>
<p>L’allevamento di questo tipo di insetti offre un’alternativa all’allevamento intensivo come fonte gustosa di proteine ​​animali di alta qualità. <strong>Sono coltivate​​ in aziende agricole certificate che soddisfano tutti gli standard di produzione e igiene europei per alimenti di origine animale.</strong></p>
<figure id="attachment_5244" class="wp-caption aligncenter" aria-describedby="caption-attachment-5244"><img loading="lazy" class="wp-image-5244 size-full" src="https://i1.wp.com/topdogfood.it/wp-content/uploads/2020/03/cibo-per-cani-con-farina-di-insetti.jpg?resize=660%2C167&amp;ssl=1" alt="cibo-per-cani-con-farina-di-insetti" width="660" height="167" /><figcaption id="caption-attachment-5244" class="wp-caption-text">cibo-per-cani-agli-insetti- Top Dog</figcaption></figure>
<p><strong>Le larve che utilizziamo nel nostro alimento naturale per cani hanno una salute di ferro che non necessitano l’ uso di antibiotici, ormoni ne modifiche genetiche </strong>quindi siamo certi di offrire ai nostri pelosi una fonte proteica sana e non contaminata che, per le loro proprietà risultano <strong>ipoallergeniche anche nei cani più sensibili.</strong></p>
<figure id="attachment_5266" class="wp-caption alignright" aria-describedby="caption-attachment-5266"><img loading="lazy" class="wp-image-5266 size-large" src="https://i1.wp.com/topdogfood.it/wp-content/uploads/2020/03/TopDogInsect-power.jpeg?resize=272%2C272&amp;ssl=1" alt="Crocchette per cani agli insetti" width="273" height="273" /><figcaption id="caption-attachment-5266" class="wp-caption-text">Crocchette Naturali per cani agli insetti</figcaption></figure>
<p><strong>La farina di Hermetia è Ricca di:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Proteine: Indispensabile per la costruzione di muscoli e tessuti e funzioni fisiologiche</strong>. Le larve di Hermetia possiedono dal 60 al 75% di proteine compresi gli aminoacidi essenziali.</li>
<li><strong>Calcio:</strong> Un minerale che è responsabile del ritmo cardiaco regolare ed è indispensabile per la durezza dei denti e delle ossa. <strong>100 g di farina di insetti contengono tanto calcio quanto 6 bicchieri di latte</strong> .</li>
<li><strong>Acido Laurico:</strong> Il grasso presente nella Hermetia contiene il 40% di Acido Laurico altamente digeribile. <strong>E’ una fonte di Energia rapidamente disponibile nota anche per le sue proprietà antimicrobiche del sistema digestivo.</strong></li>
<li><strong>Vitamine del complesso B</strong>: L’Hermetia apporta 8 tipi di vitamine del gruppo B, compresa la vitamina B12 che è presente nella carne, pesce, latte e uova.</li>
<li><strong>Ferro:</strong> Responsabile della produzione di emoglobina, che trasporta l’ossigeno nel corpo. <strong>I tipi di insetti che utilizziamo contengono più ferro della carne rossa</strong> .</li>
<li><strong>Minerali ed Oligoelementi:</strong> La Hermetia è ricca di rame, sodio, potassio, zinco, fosforo e selenio.</li>
</ul>
<p>Il resto degli ingredienti di <strong>Top Dog Insect</strong> <strong>Power</strong> sono come sempre frutta e verdura disidratata, il tutto pressato a freddo <strong>senza cottura</strong> per mantenere inalterati i valori nutritivi di ogni singolo ingrediente. Top Dog NON si gonfia nello stomaco del cane come le normali crocchette per cani estruse.</p>
<p><strong>Top Dog Insect Power, disponibile da metà marzo 2020, è un prodotto Sano, Completo ed Innovativo studiato per i cani più sensibili con intolleranze alimentari di vario genere, grain free senza cereali, conservanti, coloranti ne additivi agiunti in ricetta. Non vi sembrano già abbastanza motivi per acquistare Top Dog?</strong></p>
<p><strong>La linea di Alimenti naturali Top Dog NON si trova nei negozi di animali</strong> ma è acquistabile unicamente dal nostro sito dedicato <a href="https://www.topdogfood.it/"><strong>www.topdogfood.it</strong></a> , dal produttore al consumatore!</p>
<p><em>Copyright 2020, vietata la copia anche parziale di immagini e testi senza l’autorizzazione scritta dell’autore Federico Lavanche.</em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/TOstPNPacRk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
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		<title>Top Dog &#8211; Cibo disidratato per cani pressato a freddo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 14:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[cibo disidratato per cani]]></category>
		<category><![CDATA[dieta bar essiccata]]></category>
		<category><![CDATA[top dog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/busta-top-dog-food-225x145.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Cibo naturale per cani Top Dog" loading="lazy" />Oggi vogliamo presentarvi un cibo per cani ideale per cani di tutte le razze e per tutte le taglie: TOP DOG, una validissima alternativa alla dieta BARF e alle solite Crocchette per cani. TOP DOG è un cibo per cani Sano, Naturale, Equilibrato, Innovativo, Pratico da utilizzare, SENZA Additivi, Coloranti, Conservanti. ANALLERGICO! TOP DOG è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/busta-top-dog-food-225x145.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Cibo naturale per cani Top Dog" loading="lazy" /><p><a href="https://www.topdogfood.it"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6340" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/1.jpeg" alt="Cibo disidratato per cani Top Dog, pressato a freddo" width="1100" height="426" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/1.jpeg 1100w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/1-600x232.jpeg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/1-300x116.jpeg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/1-768x297.jpeg 768w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/1-1024x397.jpeg 1024w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/1-696x270.jpeg 696w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/1-1068x414.jpeg 1068w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/07/1-1085x420.jpeg 1085w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><a href="https://www.dietabarf.shop/"><br />
</a>Oggi vogliamo presentarvi un cibo per cani ideale per <strong>cani di tutte le razze</strong> e per tutte le taglie: <strong>TOP DOG, una validissima alternativa alla dieta BARF e alle solite Crocchette per cani.</strong></p>
<p><strong>TOP DOG è un cibo per cani Sano, Naturale, Equilibrato, Innovativo, Pratico da utilizzare, SENZA Additivi, Coloranti, Conservanti. ANALLERGICO!</strong><br />
<strong>TOP DOG è costituito ESCLUSIVAMENTE da farina di carne disidratata di manzo oppure, agnello, trota, salmone o quaglia, frutta e verdure disidratate</strong>. La carne, la frutta e la verdura sono disidratate a bassissime temperature in modo da <strong>mantenere intatte tutte le proprietà nutritive</strong> dei singoli alimenti. Per questo in <strong>TOP DOG</strong> non sono presenti additivi! Niente cottura!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img loading="lazy" class="size-large wp-image-52319 aligncenter" src="https://www.italian-cane-corso.com/wp-content/uploads/2017/03/18342608_223282568157812_1199047723355809941_n-800x598.jpg" alt="cibo naturale per cani top dog" width="696" height="520" />Gli ingredienti di TOP DOG sono così completi che garantiscono una perfetta forma fisica del vostro cane senza necessità di ulteriori integrazioni. TOP DOG</strong> NON é un cibo industriale, ma è frutto dell&#8217;esperienza di un allevatore con l&#8217;aiuto di bravissimi nutrizionisti specializzati. <strong>TOP DOG</strong> è Cruelty Free, NON testato su animali Malati.</p>
<p><strong>Ora non avete più scuse, da ora in poi potete fornire al vostro cane un cibo per cani di prima qualità con ingredienti, Naturale, Sano, Pratico e facilmente conservabile. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lo potete comprare qui: <a href="https://www.topdogfood.it">www.topdogfood.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cibo per cani troppo proteico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2019 16:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[cibo per cani troppo proteico]]></category>
		<category><![CDATA[dieta cane troppo proteiche]]></category>
		<category><![CDATA[troppe proteine cane]]></category>
		<category><![CDATA[troppe proteine cibo per cani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/02/cane-carne-cruda-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="cibo per cani troppo proteico" loading="lazy" />Cibo per cani troppo proteico? Assurdo! Una delle leggende metropolitane che riguardano l’alimentazione del cane è che un eccesso di proteine sia dannoso per la sua salute. In realtà non è così: vediamo perché. Qualche anno fa, i medici veterinari pensavano che l’eccesso proteico nel cane, cioè l’ingestione di troppe proteine con la dieta, potesse portare a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2019/02/cane-carne-cruda-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="cibo per cani troppo proteico" loading="lazy" /><p><strong>Cibo per cani troppo proteico? Assurdo!</strong></p>
<p><strong>Una delle leggende metropolitane che riguardano l’alimentazione del cane è che un eccesso di proteine sia dannoso per la sua salute. In realtà non è così: vediamo perché.</strong></p>
<p>Qualche anno fa, i medici veterinari pensavano che <strong>l’eccesso proteico nel cane, </strong>cioè l’ingestione di troppe proteine con la dieta, potesse portare a patologie anche gravi come l’insufficienza renale o le malattie epatiche.</p>
<p>La medicina veterinaria, come tutte le altre scienze, però, <strong>ha dei progressi </strong>e questo ha portato a scoprire, negli ultimi anni, che le troppe proteine non fanno male al cane.</p>
<p>L’ho spiegato bene in questo video, dove analizzo la questione riportando anche le fonti scientifiche relative all’argomento.</p>
<h2>Troppe proteine nell’alimento per cani non sono dannose</h2>
<p>Il motivo per cui si pensava che l’eccesso proteico fosse dannoso è un ipotetico <strong>appesantimento degli organi, </strong>in particolare fegato e rene, che devono lavorare su queste sostanze, uno modificandole e l’altro eliminandole.<a href="https://dietabarf.shop/blog/wp-content/uploads/2019/01/cane-carne-cruda.jpg" data-rel="lightbox-gallery-9WuwEPpk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-193" src="https://dietabarf.shop/blog/wp-content/uploads/2019/01/cane-carne-cruda-470x265.jpg" alt="" width="470" height="265" /></a></p>
<p>In effetti, quando abbiamo problemi di insufficienza epatica o renale, ma anche di calcoli vescicali (di struvite) bisogna <strong>limitare l’apporto proteico, </strong>perché i prodotti della degradazione delle proteine, in particolare <strong>l’urea, </strong>non vengono gestiti correttamente e rimanendo nel sangue possono essere anche letali per il cane.</p>
<p>Questo, però, succede solo <strong>quando questi organi lavorano male, </strong>sono malati. Quando sono sani riescono invece a <strong>sopportare bene il carico di lavoro </strong>sulle proteine, perché gli animali (a differenza dell’uomo) sono carnivori, e il loro organismo è strutturato proprio per mangiare la carne, e non altre sostanze (a differenza nostra).</p>
<p>Questo significa che, <strong>nel cane sano, </strong>le proteine non devono essere troppo poche (perché altrimenti il cane va in carenza), ma <strong>possono essere più delle dosi consigliate, </strong>senza alcun problema.</p>
<p>Il limite è che, chiaramente, non riducano troppo le altre sostanze nutritive (nel senso che una dieta con 100% di proteine e 0% degli altri nutrienti è dannosa, certo, ma non per le troppe proteine ma per la mancanza delle altre sostanze!).</p>
<p>Nell’animale sano, secondo la fonte riportata nel video, <strong>l’eccesso proteico non è un problema, </strong>né nei croccantini, né nell’alimentazione casalinga.</p>
<p>Se sentite dire una frase del genere probabilmente la dice qualcuno che è, molto semplicemente, “rimasto indietro” relativamente agli studi sull’alimentazione del cane.</p>
<p><strong><em>Dott. Valerio Guiggi – Medico Veterinario Specialista</em></strong></p>
<p>fonte: www.mondofido.it</p>
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		<title>Corna di Cervo per Cani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 08:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2017/11/corno-di-cervo-per-cani-tagliato-top-dog2-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" />Le corna di cervo per cani sono uno snack naturale, sano e rilassante fonte di una incredibile varietà di minerali utili al metabolismo del cane. Ogni anno, in primavera, cervi, caprioli, renne, alci e altri animali del bosco perdono spontaneamente i loro palchi, proprio alla fine della stagione degli amori. Il palco del maschio, che può [&#8230;]</p>
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<p>Ogni anno, in primavera, cervi, caprioli, renne, alci e altri animali del bosco <strong>perdono spontaneamente i loro palchi</strong>, proprio alla fine della stagione degli amori. Il palco del maschio, che può essere più o meno grande a seconda dell’età e dell’alimentazione dell’animale, si riforma tutti gli anni nello stesso modo, con la stessa disposizione di rami e biforcazioni, alle quali si aggiunge un nuovo spuntone lungo qualche centimetro.</p>
<p><strong>I palchi persi vengono quindi raccolti direttamente in natura, senza danneggiare nè infastidire alcun animale</strong>, e vengono poi lavati con sola acqua, tagliati in dimensioni adeguate per soddisafre ogni tipo di cane, e impacchettati. Si tratta quindi di un processo assolutamente naturale, e per questo motivo i palchi sono totalmente privi di plastica, prodotti chimici, riempitivi da cereali, appetizzanti artificiali, ecc. Quindi, non sono un sottoprodotto di  origine animale proveniete da qualche industria che lavora la carne, perchè provengono direttamente dai boschi in cui vivono questi splendidi animali!</p>
<p>Lo sapevate che anche <strong>in Natura, i lupi, le volpi</strong> e alcuni grossi mustelidi utilizzano le corna di cervo o quelle di capriolo o di daino per &#8220;farsi i denti&#8221;?</p>
<p>Non solo per questo! Rosicchiando le corna, oltre a <strong>rafforzare denti e gengive</strong> e ad aver su di loro un <strong>effetto rilassante</strong>, grazie alle loro proprietà,<strong> assumono tantissimi minerali</strong>, vediamo quali e il loro effetto:</p>
<table class="t1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1"><strong>Componenti analitici</strong></p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1"><strong>Funzione/Effetto</strong></p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">Proteina</span></p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1">formazione di muscoli, organi e tessuto connettivo</p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1"> 37,87</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">Oli e grassi grezzi</span></p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1">apporto di energia, esaltatori del gusto</p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1"> 0,23</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">Ceneri grezze</span></p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1">apporto di tutte le sostanze minerali</p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1"> 52,2</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">Fibra grezza</span></p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1">fibre alimentari, attività digestiva</p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">0,56<br />
</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">Calcio</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1">formazione di ossa e denti</p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">20,3</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1">Fosforo</p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1">formazione di ossa e denti</p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">10,7</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">Sodio</span></p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">bilancio idrico</span></p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">0,5</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">Magnesio</span></p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1">metabolismo, sistema nervoso</p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">0,44</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">Potassio</span></p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1">funzione tiroidea</p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">0,04</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="td1" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">Ferro</span></p>
</td>
<td class="td2" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">trasporto dell&#8217;ossigeno</span></p>
</td>
<td class="td3" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">%</span></p>
</td>
<td class="td4" valign="middle">
<p class="p1"><span class="s1">0,007</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Come avete potuto vedere, <strong>le corna di cervo sono un&#8217;ottimo integratore alimentare naturale</strong>.</p>
<p>Per questo motivo, sempre più spesso, i proprietari di cani meglio informati, utilizzano per i propri cani le corna.</p>
<p>I cani le adorano perchè si rilassano per parecchi giorni. Le corna di cervo sono durevoli, non si scheggiano, inodori e non sporcano casa.</p>
<p><strong>Alcuni consigli:</strong></p>
<p>Qualche consiglio veloce ora per introdurre i palchi al vostro cane:</p>
<ol>
<li>
<div>Scegliete sempre pezzi di dimensioni adeguate al vostro cane (abbastanza grossi da non essere inghiottiti e causare soffocamento, ma non così tanto da risultare al vostro cane difficili da “maneggiare” )</div>
</li>
<li>
<div>
<p>Le prime volte che offrite un palco al vostro cane state nei paraggi per accertare che non cerchi di ingoiarlo, soffocandosi, e che non mastichi con troppa irruenza, magari rompendosi un dente (p</p>
<p>er questo motivo è bene scegliere pezzi di dimensioni tali che il cane non riesca a tenere in fondo alla bocca e a masticare prevalentemente con i molari). Il cane deve rosicchiare il palco, non cercare di spezzarlo a metà!!!</p>
</div>
</li>
<li>
<div>Non permettere al cane di rosicchiare più di 3 cm di palco al giorno.</div>
</li>
<li>
<div>Controllare periodicamente lo stato di usura dell&#8217;”osso”. Se sono presenti parti troppo accuminate, potete raschiarle su una superficie di cemento o con la carta-vetro. Se il pezzo è diventato ormai troppo piccolo, gettatelo per evitare soffocamento.</div>
</li>
<li>
<div>Se il vostro cane sembra disinteressato di fronte al palco di cerco (cosa assai rara!), potete renderlo più prelibato spalmandolo con un po’ di burro di arachidi, o lasciandolo in frigorifero in ammollo, in acqua o brodo di pollo, per tutta la notte.</div>
</li>
</ol>
<p>Se il vostro cane è un &#8220;trituratore seriale&#8221;, consiglio di fornir loro il corno intero, invece per i più pigri il corno dimezzato per la sua lunghezza andrà benissimo.</p>
<p>Un buon corno dovrebbe essere sempre smussato sui bordi per non ferire in nessun modo la bocca del nostro amico.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Potete trovare una vasta scelta di corna di cervo per cani sul nostro shop <a href="https://www.dietabarf.shop">www.dietabarf.shop</a>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Federico Lavanche</p>
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		<title>Io non posso entrare ma chi lo dice?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 09:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[cani negozi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[cani nei negozi]]></category>
		<category><![CDATA[cani nei pubblici esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[io non posso entrare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2017/06/conad-superstore-cane-carrello-1-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" />Per fortuna, anno dopo anno, mi capita sempre meno spesso di incontrare questo cartello che vieta ai cani l&#8217;accesso ad un pubblico esercizio. I negozianti hanno fatto bene a togliere i cartelli, anche perchè, se il mio cane non è gradito, nel negozio NON ci entro&#8230; e non spendo neanche 1 centesimo! A livello normativo [&#8230;]</p>
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<p>A livello normativo statale non esiste alcun divieto di far entrare i cani nei pubblici esercizi, salvo quelli in cui si producono alimenti, ma la previsione di condurli in detti luoghi con guinzaglio e museruola, ai sensi dell&#8217;art.83, lettera d) del Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n.320, recante &#8220;Regolamento di Polizia veterinaria&#8221;.<br />
<strong>Ai sensi di tale norma, gli animali dovrebbero poter accedere a qualunque luogo pubblico o pubblico esercizio, salvo che non sia segnalato il divieto con apposito cartello, a cui deve corrispondere sul piano sostanziale un apposito certificato amministrativo rilasciato all&#8217;esercente dal comune.</strong><br />
La materia, tuttavia, viene dunque regolata a livello locale dai sindaci che, di norma, emanano ordinanze o adottano regolamenti ad hoc.<br />
Occorre controllare cosa prevede il proprio comune di residenza.<br />
In ogni caso, molti comuni virtuosi hanno già provveduto a disciplinare la gestione dei cani in luoghi pubblici e molti altri sono in procinto di farlo.<br />
A tale scopo il Ministro del Turismo ha siglato un accordo con l&#8217;Associazione Nazionale Comuni Italiani, per promuovere una serie d&#8217;iniziative per diffondere il progetto &#8220;Welcome turisti a 4 zampe&#8221;. Nell&#8217;ambito di tale attività è stata siglata, proprio lo scorso sabato 27 novembre, un&#8217;ordinanza-tipo, intitolata <em>Accesso libero degli animali in tutti i luoghi pubblici, aperti al pubblico e nei pubblici esercizi- istituzione di aree verdi e spazi pedonali animal friendly</em>, che l&#8217;A.N.C.I. proporrà a tutti i sindaci d&#8217;Italia come modello da adottare nei regolamenti comunali o come ordinanza. In tale documento si prevede il libero accesso dei quadrupedi nei pubblici esercizi, nonché una serie di altri obblighi a carico del comune per favorire il diffondersi di una cultura &#8220;animal friendly&#8221;. Speriamo che a tale iniziativa aderisca un elevato numero di comuni e che serva a chiarire in via definitiva la posizione delle amministrazioni locali.</p>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2017/06/conad-superstore-cane-carrello-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ssWbwbQB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-3040" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2017/06/conad-superstore-cane-carrello-1-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2017/06/conad-superstore-cane-carrello-1-300x204.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2017/06/conad-superstore-cane-carrello-1-600x408.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2017/06/conad-superstore-cane-carrello-1-617x420.jpg 617w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2017/06/conad-superstore-cane-carrello-1.jpg 626w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Di recente la grande distribuzione, tra i primi la catena Carrefour, ha adibito speciali carrelli per permettere ai proprietari di cani di fare la spesa in compagnia del proprio inseparabile amico. Trovo questa iniziativa fantastica! Il cane non rimane più solo in macchina e potrà gioire della compagnia del suo umano con una visione privilegiata dall&#8217;alto del carrello.<br />
Quando si conduce un animale in luoghi pubblici valgono le prescrizioni contenute nell&#8217;ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell&#8217;incolumità pubblica dall&#8217;aggressione dei cani.<a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_1915_allegato.pdf"> (G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009) del Ministero della Salute.</a></p>
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		<title>Arriva la tassa sui cani non sterilizzati</title>
		<link>https://www.animalieanimali.eu/arriva-la-tassa-sui-cani-non-sterilizzati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 07:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e Regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di legge]]></category>
		<category><![CDATA[tassa su animali 2016]]></category>
		<category><![CDATA[tassa su cagne]]></category>
		<category><![CDATA[tassa su cani non sterilizzati]]></category>
		<category><![CDATA[tassa sui cani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" />La novità prevista da un emendamento alla legge di bilancio, passato in Commissione, scatena le polemiche di Marina Crisafi – Chi non sterilizza il proprio cane dovrà pagare una tassa annuale. È questa una delle ultime novità della legge di bilancio, che continua il suo iter parlamentare per arrivare all&#8217;approvazione definitiva entro fine dicembre. Se [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" /><div class="occhiello"><i>La novità prevista da un emendamento alla legge di bilancio, passato in Commissione, scatena le polemiche</i></div>
<div class="clear"></div>
<div></div>
<div class="divimg"></div>
<div class="testo_news_giur">
<p><b><a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ru2tVGBc" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-2445" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2.jpg" alt="sterilizzazione-di-un-cane2" width="604" height="453" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2.jpg 604w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2-600x450.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2-300x225.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2-80x60.jpg 80w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2-265x198.jpg 265w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/11/sterilizzazione-di-un-cane2-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></a>di Marina Crisafi –</b> Chi non sterilizza il proprio cane dovrà pagare una tassa annuale. È questa una delle ultime novità della legge di bilancio, che continua il suo iter parlamentare per arrivare all&#8217;approvazione definitiva entro fine dicembre. Se l&#8217;idea &#8220;velleitaria&#8221; del Pd di introdurre un&#8217;imposta unica immobiliare (Imi), comprensiva di Imu e Tasi, è durata appena due ore, a seguito della presentazione e del ritiro immediato dell&#8217;emendamento presentato dal Pd (a prima firma Maino Marchi, capogruppo Dem in commissione bilancio) <b>quella dell&#8217;imposta comunale sui cani invece ha retto all&#8217;esame dell&#8217;ammissibilità della commissione</b>, scatenando tuttavia un mare di polemiche.</p>
<div class="clear"> <b>La tassa</b></div>
<p>L&#8217;emendamento del Pd alla legge di bilancio prevede testualmente che &#8220;<b><i>i proprietari o detentori di cani non sterilizzati sono tenuti al pagamento di una tassa comunale annuale</i></b><i>, istituita da ciascun comune con propria delibera&#8221;.</i></p>
<p>A fissare l&#8217;importo della tassa, per chi sceglie di non sterilizzare il proprio animale, saranno dunque i sindaci che dovranno indicare anche le <b>&#8220;esenzioni, riduzioni, detrazioni in favore di determinate categorie di soggetti&#8221;.</b></p>
<p>Nell&#8217;emendamento presentato dai deputati Anzaldi, Cova e Preziosi, viene previsto inoltre che &#8220;la certificazione di sterilizzazione chirurgica definitiva è rilasciata da medici veterinari libero professionisti abilitati ad accedere all&#8217;anagrafe regionale degli animali d&#8217;affezione, i quali contestualmente provvedono alla registrazione della sterilizzazione dell&#8217;animale presso l&#8217;anagrafe&#8221;.</p>
<p><b>Ad essere esentati dall&#8217;imposta, si legge ancora nel testo, saranno in ogni caso:</b> &#8220;i cani di proprietà di allevatori professionali, i cani esclusivamente adibiti alla guida dei ciechi e alla custodia degli edifici rurali e del gregge; i cani adibiti ai servizi dell&#8217;Esercito ed a quelli di pubblica sicurezza; i cani appartenenti a categorie sociali eventualmente individuate dai comuni&#8221;.</p>
<div class="clear"></div>
<p><strong>La ratio della nuova tassa</strong></p>
<p>Il fine della nuova gabella è quello di dare &#8220;<b>un contributo alla lotta al randagismo&#8221;</b> che oggi, secondo le proiezioni esistenti, conta oltre 750mila randagi sul territorio e costa alle casse dello Stato qualcosa come 5,25 miliardi all&#8217;anno.</p>
<p>La proposta, in sostanza, spiega il primo firmatario Michele Anzaldi, <b>mira a promuovere la cultura della sterilizzazione</b> al fine di evitare che migliaia di cani finiscano nei canili, &#8220;<b>attraverso un contributo comunale richiesto a tutti coloro che preferiscono non sterilizzare il proprio cane</b>. Se si procede con la sterilizzazione, certificata dai medici veterinari abilitati ad accedere all&#8217;anagrafe regionale degli animali d&#8217;affezione, non si sarà tenuti a pagare il contributo, di carattere comunale e modulato con la previsione di esenzioni, riduzioni, detrazioni in favore di determinate categorie di soggetti&#8221;.</p>
<p>I fondi oggi spesi &#8220;nei canili per accudire i randagi – aggiunge Paolo Cova, cofirmatario dell&#8217;emendamento, ai microfoni di Radio24 &#8211; potranno essere utilizzati per gli scuolabus, il trasporto dei disabili o altri servizi di utilità sociale&#8221;.</p>
<p><strong>Le polemiche</strong></p>
<p><b>Contro la tassa si schiera però un nutrito fronte di no</b>, a partire dalle opposizioni, sino ai veterinari e all&#8217;Enpa. &#8220;<i>La proposta di istituire una tassa sui cani non sterilizzati denota una sconcertante misconoscenza delle cause alla base del randagismo. Una misconoscenza dietro la quale, a nostro avviso, si cela l&#8217;ennesimo tentativo di fare un favore ai soliti noti, cacciatori e allevatori&#8221; </i>dichiara la presidente nazionale <b>Enpa</b>, Carla Rocchi, al Sole24Ore. Il problema di sovrappopolazione canina, spiega la presidente, &#8220;è causato non tanto dai proprietari di cani che vivono nei centri abitati, <b>ma proprio da quegli allevatori, agricoltori e pastori che non sterilizzano i propri animali</b> e li lasciano vagare liberamente sul territorio. <b>Vale a dire proprio da chi si vorrebbe esentare dall&#8217;obbligo di sterilizzazione</b>&#8220;. Per l&#8217;Ente la legge attuale (la 281/1991) è buona e ha permesso di debellare la piaga del randagismo, mentre la nuova tassa sui cani &#8220;<i>in quanto strumento punitivo, potrebbe aggravare e non risolvere il problema; potrebbe cioè di incentivare gli abbandoni&#8221;</i>, piuttosto, si dovrebbero incentivare – conclude la Rocchi &#8211; misure premiali e agevolazioni&#8221;.</p>
<p>Anche dal versante politico, sono in molti a chiedere che <b>l&#8217;emendamento venga ritirato</b>, giacché &#8220;la proposta, come formulata – non è ritenuta &#8211; adeguata a contrastare il drammatico e crudele fenomeno del randagismo&#8221;, andando invece a pesare &#8220;sulle significative spese che i proprietari di animali già affrontano per cure e farmaci veterinari&#8221;, rende noto la senatrice Silvana Amati (responsabile Pd Tutela e Salute Animali), che ha inviato apposita lettera, sottoscritta da vari senatrici (tra cui la Cirinnà) al primo firmatario dell&#8217;emendamento, Michele Anzaldi, al presidente del Gruppo Pd della Camera, Ettore Rosato, e al Presidente della Commissione Bilancio, Francesco Bocci.</p>
<p><b>Ennesimo no arriva dal fronte dei veterinari</b>. Per l&#8217;Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari) infatti la proposta &#8220;è iniqua&#8221; e da ri-bocciare, giacché ricalca un emendamento presentato in passato e giudicato inammissibile, oltre al fatto che sterilizzare il proprio <a title="Cane: raccolta di articoli e sentenze sui cani" href="http://www.studiocataldi.it/tag.asp?id=cane">cane</a> <i>&#8220;per scampare una tassa non è un buon principio di possesso responsabile né di rispetto del benessere animale, dato che non tutti i soggetti presentano una anamnesi favorevole all&#8217;intervento chirurgico&#8221;,</i> si legge nella nota diffusa.</p>
<p><b>Un sì inaspettato arriva, infine, dalla Lav,</b> per la quale, l&#8217;emendamento è visto positivamente &#8220;<i>perché quanto i Comuni spendono per i cani nei canili oggi non è nella stragrande maggioranza dei casi a favore dei cani ma di un perverso sistema che non risolve il randagismo, disincentiva le adozioni e aiuta solo i gestori di strutture utilizzate come discariche per rifiuti&#8221;.</i> Un sì <b>condizionato però alla eliminazione dalle categorie esenti</b> &#8220;dei pastori e dei cacciatori&#8221; e al contestuale inserimento tra i paganti degli allevatori, trasformando così la misura in una <b>&#8220;tassa sulla riproduzione&#8221; </b>e vincolando i fondi raccolti alla prevenzione del randagismo.</p>
</div>
<p>Fonte: www.StudioCataldi.it</p>
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		<title>Trasportare animali in treno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2016 16:41:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/10/caniXXL_-ITALO-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" />Nel nostro precedente articolo abbiamo visto come trasportare i nostri animali in aereo. Ora affronteremo il trasporto degli animali in treno. Treni Nazionali Puoi trasportare gratuitamente cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, alle seguenti condizioni: Il trasporto è ammesso nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di [&#8230;]</p>
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<p>Ora affronteremo il trasporto degli animali in treno.</p>
<h2>Treni Nazionali</h2>
<p><strong>Puoi trasportare gratuitamente cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, alle seguenti condizioni:<br />
</strong>Il trasporto è ammesso nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni e nei livelli di servizio Executive, Business, Premium e Standard. <strong>Gli animali devono essere custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori che alle vetture.</strong><br />
Nel caso di treni effettuati con materiale ETR 450 il contenitore va tenuto sulle ginocchia. E’ consentito un solo contenitore per ciascun viaggiatore.<br />
A bordo delle carrozze a cuccette, vagoni letto, e vetture Excelsior, devi acquistare il compartimento per intero (escluso il cane guida per i viaggiatori non vedenti).<br />
Nelle carrozze ristorante/bar non è consentito l’accesso agli animali (fatta eccezione solo per il cane guida dei non vedenti)</p>
<p><strong>Puoi trasportare un cane di qualsiasi taglia alle seguenti condizioni:</strong><br />
Puoi portare un cane di qualsiasi taglia su tutte le categorie di treni nazionali, in prima e seconda classe e nei livelli di servizio Business e Standard. Sono esclusi il livello di servizio Executive, Premium, l’Area del silenzio, i salottini e le carrozze ristorante/bar. Per il trasporto del cane devi acquistare presso le Biglietterie di stazione, le Agenzie di viaggio abilitate o chiamando il Call Center, contestualmente al tuo biglietto <em>(di qualsiasi tipologia)</em>, un biglietto di seconda classe o livello Standard al prezzo Base previsto per il treno utilizzato ridotto del 50%, anche per i viaggi in prima classe e nel livello di servizio Business.<br />
<strong><br />
Devi sempre tenere il cane al guinzaglio e munito di museruola.<br />
</strong>A bordo delle carrozze a cuccette, vagoni letto e vetture Excelsior, devi acquistare un biglietto alla tariffa di seconda classe ridotta del 50%. E’ inoltre sempre richiesto l’acquisto dell’intero compartimento. Fuori dal compartimento devi tenere il cane al guinzaglio e munito di museruola.</p>
<p><strong>Il cane guida per viaggiatori</strong> <strong>non vedenti</strong> è ammesso <strong>gratuitamente</strong> su tutte le categorie di treni, classi o livelli di servizio e nelle carrozze ristorante/bar. Per tali cani non è, inoltre, previsto l&#8217;obbligo dell&#8217;acquisto dell&#8217;intero compartimento cuccette, VL o Excelsior.<br />
<strong>In tutti i casi</strong>, per il trasporto del cane di qualsiasi taglia devi sempre avere il <strong>certificato d’iscrizione all’anagrafe canina e il libretto sanitario</strong> (o, per i cittadini stranieri, il passaporto in sostituzione di entrambi i documenti). Tale obbligo non è previsto per il cane guida per viaggiatori non vedenti.</p>
<p><b>I</b><strong>l cane guida per i non vedenti può viaggiare su tutti i treni gratuitamente senza alcun obbligo.</strong></p>
<p><strong>Cambio della prenotazione e del biglietto<br />
</strong>Puoi effettuare il cambio della prenotazione e il cambio del biglietto per il trasporto del cane solo se:</p>
<ul>
<li>previsti per il tuo biglietto e nei limiti temporali dello stesso;</li>
<li>li richiedi insieme al tuo titolo di viaggio e per treni che ammettono il trasporto del cane.</li>
</ul>
<p><strong>Rimborso</strong><br />
Puoi ottenere il rimborso del biglietto per il trasporto del cane solo se:</p>
<ul>
<li>previsto per il tuo biglietto e nei limiti temporali dello stesso;</li>
<li>lo richiedi insieme al tuo titolo di viaggio.</li>
</ul>
<p>L’importo minimo non rimborsabile (10 euro) è calcolato sull’importo complessivo.</p>
<h2>Treni Regionali</h2>
<p>Puoi trasportare gratuitamente cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni Regionali, salvo particolari eccezioni, custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a cm.70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori sia alle vetture.<br />
Puoi inoltre trasportare, salvo diversa disposizione regionale, un cane di qualsiasi taglia, provvisto di museruola e guinzaglio, sulla piattaforma o vestibolo dell’ultima carrozza, con la sola esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, acquistando un biglietto di seconda classe alla tariffa prevista per il percorso effettuato ridotta del 50%.<br />
E’ ammesso <strong>il trasporto a titolo gratuito del cane guida delle persone non vedenti</strong>, anche se accompagnate, su tutte le categorie di treni, senza vincoli. Per trasportare i cani, con eccezione del cane guida per non vedenti, è necessario il certificato di iscrizione all’anagrafe canina ed il libretto sanitario, (o, per i cani dei cittadini stranieri, il “passaporto del cane” in sostituzione di entrambi i documenti), da esibire al momento dell’acquisto del biglietto dell’animale, ove previsto, e durante il viaggio ad ogni richiesta del personale.</p>
<h2>Irregolarità</h2>
<p>Puoi accedere con il tuo cane a un treno diverso da quello prenotato, se consentito dal tuo biglietto e nei limiti temporali dello stesso, avvisando il personale di bordo e, nel caso di un cane di qualsiasi taglia, pagando l’eventuale differenza di prezzo e il sovrapprezzo di 8 euro.<br />
Se a bordo treno risulti sprovvisto del biglietto per l’animale (se richiesto) vieni regolarizzato con il pagamento dell prezzo Base intero previsto maggiorato di una <a href="http://www.trenitalia.com/tcom/Informazioni/La-guida-del-viaggiatore/Acquisto,-utilizzo-e-modifica-biglietto-nazionale"><strong>penalità</strong></a> (nel caso di viaggio in vetture letto, il compartimento deve essere acquistato per intero). La stessa regolarizzazione è prevista se l’animale non è ammesso al trasporto e, in tal caso, devi anche scendere con il cane alla prima stazione in cui il treno effettua fermata.<br />
Se invece non presenti la prescritta iscrizione all’anagrafe canina e il libretto sanitario (o il “passaporto del cane” per i cani dei viaggiatori stranieri) devi corrispondere una penalità di 25 euro.<br />
Se il trasporto dell&#8217;animale non rispetta le condizioni previste (per esempio se il cane è sprovvisto di museruola o guinzaglio) o le dimensioni del contenitore superano quelle ammesse, devi pagare, salvo diversa disposizione tariffaria, una penalità di 8 euro.<br />
In tutti questi casi dovrai comunque scendere con il cane alla prima stazione in cui il treno effettua fermata, senza diritto al rimborso di quanto pagato.</p>
<p>Se l’irregolarità riguarda sia il biglietto che il rispetto delle condizioni di trasporto dell’animale oppure nel caso di utilizzazione di più treni di categoria diversa, le penalità dovute si applicano una sola volta.<br />
Durante il trasporto in treno devi sorvegliare il tuo animale e sei responsabile di tutti i danni eventualmente arrecati. In nessun caso l’animale può occupare posti destinati ai viaggiatori e qualora rechi disturbo, su indicazione del personale del treno, dovrai spostarti in un altro posto eventualmente disponibile o scendere alla prima stazione in cui il treno effettua fermata.</p>
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<p>fonte: trenitalia.com</p>
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		<title>Protocolli vaccinali in cani e gatti: nuove prospettive</title>
		<link>https://www.animalieanimali.eu/protocolli-vaccinali-cani-gatti-nuove-prospettive/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 14:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/06/vaccini-animali-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" />L’attuale classificazione dei vaccini, e il loro utilizzo, è particolarmente lunga. Soprattutto relativamente alle diverse caratteristiche e al diverso tipo di immunità che possono stimolare. Dott. Sante Roperto Dipartimento di Patologia e Sanità Animale, Facoltà di Medicina Veterinaria Università di Napoli &#8220;Federico II&#8221; L’attuale classificazione dei vaccini, ed il loro utilizzo, è particolarmente lunga. Soprattutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/06/vaccini-animali-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" /><h2><a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/06/vaccini-animali.jpg" data-rel="lightbox-gallery-GScAxUr4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-2424" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/06/vaccini-animali.jpg" alt="vaccini-animali" width="627" height="396" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/06/vaccini-animali.jpg 627w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/06/vaccini-animali-600x379.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2016/06/vaccini-animali-300x189.jpg 300w" sizes="(max-width: 627px) 100vw, 627px" /></a>L’attuale classificazione dei vaccini, e il loro utilizzo, è particolarmente lunga. Soprattutto relativamente alle diverse caratteristiche e al diverso tipo di immunità che possono stimolare.</h2>
<p><i>Dott. Sante Roperto</i></p>
<div align="center"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Dipartimento di Patologia e Sanità Animale, Facoltà di Medicina Veterinaria Università di Napoli &#8220;Federico II&#8221;</span></div>
<div align="center">
<hr size="2" width="100%" />
<div align="justify"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">L’attuale classificazione dei vaccini, ed il loro utilizzo, è particolarmente lunga. Soprattutto relativamente alle diverse caratteristiche e al diverso tipo di immunità che possono stimolare: più solida e duratura nel caso dei vaccini vivi per cui non si richiedono richiami frequenti, non necessitano di adiuvanti e stimolano intensamente l’immunità cellulo-mediata, rispetto all’immunità più breve e alla necessità di richiami frequenti dei vaccini spenti.</span></div>
</div>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">La persistenza variabile degli anticorpi materni e di conseguenza la loro interferenza sulla risposta vaccinale rende difficoltosa l’individuazione del momento più opportuno per praticare la prima vaccinazione. Infatti un intervento vaccinale troppo precoce, comporta il rischio di non indurre uno stato immunitario valido a causa della neutralizzazione totale o parziale del virus vaccinale ad opera degli anticorpi di origine materna. Alcuni veterinari raccomandano una somministrazione dei vaccini separata se possibile, per diminuire i danni al sistema immunitario, inoltre consigliano di evitare la somministrazione in alcune condizioni fisiologiche quali l’estro, la gravidanza o la lattazione. Ma è ormai numerosa la varietà di nuovi e più specifici protocolli vaccinali, anche se non sempre di facile attuazione, che alcune università hanno recentemente sviluppato.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">La stimolazione delle difese dell’organismo verso alcune malattie specifiche è il principio su cui si basa la vaccinazione. La difesa immunitaria è sostenuta da numerose cellule e molecole, come gli anticorpi, oltre che da una lunga serie di barriere fisico-meccaniche presenti nell’organismo animale. I cuccioli sono protetti contro molte malattie infettive grazie agli anticorpi contenuti nel colostro, tuttavia tale protezione di origine materna dura meno di tre mesi. Per questo, si consiglia di iniziare i programmi vaccinali attorno ai due mesi d’età con la prima vaccinazione e completarli al terzo mese, quando gli anticorpi materni diminuiscono.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Nel colostro la massima concentrazione di anticorpi neutralizzanti si ha 48 ore dopo il parto, anche se il loro titolo corrisponde a meno del 50% del titolo sierico. L’escrezione diminuisce rapidamente e si annulla entro il 35<sup>o</sup>-40<sup>o</sup> giorno dopo il parto. Nel cucciolo neonato il sistema immunitario diviene indipendente dopo il 21 giorno di vita. In ogni caso, comunque, nessun vaccino, sia vivo modificato che inattivato, induce una valida immunità in presenza di un tasso anticorpale materno tale da neutralizzare, anche parzialmente, l’agente patogeno corrispondente. Per questo è importante individuare il momento più adatto per praticare la vaccinazione.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">L’attuale classificazione dei vaccini è molto lunga, si distinguono vaccini spenti e vivi attenuati. I vaccini spenti sono sia batterici che virali; in essi l’agente patogeno viene inattivato fisicamente o chimicamente. I vantaggi sono dati dall’impossibilità di ritorno alla virulenza originaria dei ceppi e dalla mancanza di rischi se utilizzati durante la gestazione. Gli svantaggi sono, invece, la necessità di richiami frequenti e la richiesta di un adiuvante per rafforzare l’immunità nonché il raggiungimento di un’immunità più breve rispetto ai vaccini vivi. I vaccini vivi attenuati sono solo virali; il potere patogeno del virus è stato attenuato o annullato del tutto. In questo caso avremo un’immunità più solida e duratura per cui non si richiedono richiami frequenti, non necessitano di adjuvanti e stimolano intensamente l’immunità cellulo-mediata. A fronte di ciò si potrà avere un potere patogeno residuo dell’agente, piuttosto che l’eventualità di infezioni persistenti soprattutto in soggetti immunodepressi e non sono consigliabili in gravidanza perchè in alcuni casi sono causa di aborto e/o encefalite.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">La persistenza variabile degli anticorpi materni e di conseguenza la loro interferenza sulla risposta vaccinale rende difficoltosa l’individuazione del momento più opportuno per praticare la prima vaccinazione. <strong>Infatti un intervento vaccinale troppo precoce, comporta il rischio di non indurre uno stato immunitario valido a causa della neutralizzazione totale o parziale del virus vaccinale ad opera degli anticorpi di origine materna.</strong> Situazione ideale sarebbe riuscire a determinare con precisione il periodo favorevole per la vaccinazione mediante un test sierologico da effettuare sul cucciolo e/o sulla madre. Questa tecnica risulta però costosa e complicata, per cui <strong>si preferisce far riferimento ad una età media del cucciolo che corrisponde ad un basso livello di anticorpi ricevuti dalla madre.</strong> I maggiori problemi sono quelli riguardanti gli anticorpi materni contro Cimurro e Parvovirosi presentando questi ampie variazioni di persistenza in circolo. <strong>La prima vaccinazione si ritiene che debba essere praticata tra l’8<sup>a</sup> e la 9<sup>a</sup> settimana di vita, al limite minimo alla 6<sup>a</sup> settimana. Prima di questo momento, infatti, non avremo nessun tipo di risposta da parte del cucciolo.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Nella Rabbia gli anticorpi materni possono persistere fino a 11 settimane. Per questo motivo la vaccinazione può essere praticata a partire dal terzo mese di vita. Per quanto riguarda la Leptospirosi, poiché nella madre il tasso anticorpale indotto dal vaccino è relativamente basso, gli anticorpi assunti con il colostro si esauriscono piuttosto presto (verso la 6<sup>a</sup>-7<sup>a</sup> settimana). Per quanto concerne i richiami invece la prima iniezione determina una sensibilizzazione del sistema immunitario, mentre la seconda, praticata almeno 15 giorni dopo la prima (da 4 a 6 settimane) determina un effetto di richiamo (effetto booster), inteso come la possibilità dell’organismo già immunizzato di aumentare rapidamente il livello anticorpale. La seconda inoculazione dello stesso vaccino, infatti, stimola la produzione di un titolo anticorpale maggiore di quello indotto dalla prima inoculazione ed in tempi più brevi (2-3 giorni). Inoltre detto titolo tende a mantenersi elevato per un periodo più lungo rispetto a quello che si ottiene con un unico intervento. L’animale è protetto entro un periodo di due settimane. Successivamente al primo anno, nella maggior parte dei casi i richiami vengono effettuati a distanza di 12 mesi.<br />
Non bisogna infine dimenticare gli effetti secondari alla vaccinazione. In seguito alla somministrazione del vaccino infatti si possono verificare delle reazioni avverse quali: reazioni locali nel punto di inoculo, fenomeni allergici generalizzati, problemi legati alla sfera riproduttiva. Le reazioni generalizzate invece, associate alla formazione ed al deposito di immunocomplessi, sono manifestazioni sistemiche anche gravi, generalmente si sviluppano contro l’Adenovirus di tipo 1 (Epatite virale) e possono causare glomerulonefrite ed edema corneale (occhio blu). Alcuni vaccini per il Cimurro possono provocare encefaliti post-vaccinali però dal momento che il rischio di contrarre il Cimurro è di gran lunga superiore a quella dell’encefalite da vaccino, si procede abitualmente alla vaccinazione. I problemi legati alla sfera riproduttiva comprendono aborto e infertilità.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><b><br />
Protocolli vaccinali nel cane</b><br />
Cimurro, epatite infettiva, leptospirosi, parvovirosi, parainfluenza, rabbia sono obbligatorie in alcune zone d&#8217;Italia e per l&#8217;estero, da effettuarsi almeno un mese prima della partenza. Per tutte queste malattie esistono i cosiddetti vaccini polivalenti che possono essere somministrati all’animale adulto, una volta l’anno. La leptospirosi, compresa nel vaccino polivalente, viene in genere richiamata da sola dopo 6 mesi. Alcuni dei tra i protocolli più diffusi prevedono due incontri annuali: uno per il vaccino polivalente ed uno per il richiamo della leptospirosi, a distanza di 6 mesi dal precedente.<br />
Altra cosa è per il cucciolo o il cane adulto, mai vaccinato o vaccinato in modo irregolare.<br />
A seconda dell’età del cucciolo, infatti, si eseguono uno o più richiami vaccinali, a distanza di due- tre settimane uno dall’altro. E’ molto importante eseguire i richiami nei tempi prestabiliti, perché solo così si può ottenere una copertura efficace.<br />
Esistono poi vaccinazioni particolari che si possono effettuare in particolari condizioni (esposizione a specifiche malattie) o che si debbono effettuare prima di viaggi all’estero, o in particolari zone d’Italia (es. Sardegna). I protocolli vaccinali possono variare a seconda, non solo dell’età del cane, ma anche della presenza e distribuzione delle malattie sul territorio. Sarà il veterinario a scegliere che tipo di vaccinazioni eseguire, a seconda dei rischi a cui è esposto il cane.<br />
Negli ultimi anni sono stati pubblicati alcuni studi scientifici che hanno introdotto diverse novità in campo vaccinale. Anche se rispetto ai collaudati protocolli conosciuti, mancano ancora dei dati definitivi che possano modificare la frequenza delle vaccinazioni dei cani adulti.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Nuovo approccio alla vaccinazione nel cane </span></strong></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Per anni si è creduto che le vaccinazioni annuali fossero necessarie a tenere lontane alcune malattie virali. Ma recentemente si è arrivati ad una svolta: se infatti da un lato è riconosciuta l’efficacia dei vaccini per proteggere verso diverse malattie, come cimurro e parvovirosi, dall’altro c’è una sempre più forte convinzione che il vaccino non abbia sempre effetti benefici. Nel 1996 Duval <i>et al</i> suggerivano che esistesse un’associazione tra vaccinazione e malattie autoimmuni, quali l’anemia emolitica immuno-mediata (IMHA) nel cane e nell’uomo. In particolare sarebbero coinvolti i vaccini per cimurro, adenovirus type 2, leptospirosi, parainfluenza e parvovirus.<br />
Discorso identico nel gatto dove, sul finire del secolo scorso, l’American Association of Feline Practitioners sottolineò l’aumentata incidenza di fibrosarcomi vaccino-indotti. Iniziava a sorgere quindi il dubbio se si fosse fatto un uso eccessivo della vaccinazione e se i protocolli in uso fossero realmente efficaci.<br />
<strong>Recenti studi hanno dimostrato che, una volta pienamente immunizzati, più del 90% di cani mantiene per oltre sette anni l’immunità a parvovirus-2 ed adenovirus-2. L’immunizzazione al cimurro può durare fino a 15 anni e al coronavirus probabilmente per tutta la vita. L’immunizzazione alla rabbia ed alla parainfluenza dura circa 3 anni in circa 80-85% dei cani.</strong> Chiaramente la durata dell’immunità è in relazione al tipo di vaccino usato: il parvovirus vivo-attenuato mostra una più duratura immunità rispetto al vaccino spento. Così come i nuovi vaccini ricombinanti possono essere più efficaci e producono un’immunità più durevole.<br />
Nel gennaio 2001 l’associazione Veterinary Clinics of North America (Small Animal Practice) ha discusso sull’esigenza di riesaminare i protocolli vaccinali tradizionali, prevedendo programmi vaccinali di tre o più anni per i gatti e oltre quattro per i cani. Con il chiaro di intento di vaccinare più animali, ma meno spesso. Sempre nel 2001, furono approvati e pubblicati i nuovi ‘principi di vaccinazione’ secondo i quali ‘un inutile stimolo del sistema immune non provoca un’aumentata resistenza alla malattia, ma può aumentare il rischio di eventi avversi di post-vaccinali’. Per questo motivo si raccomandava al veterinario di creare programmi di vaccinazione ad alta o bassa priorità detti: “core” e “non-core”, rispettivamente. E di adeguare i programmi vaccinali alle specifiche esigenze di ogni animale.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><b><br />
Vaccini alta priorità (&#8220;Core&#8221;)</b><br />
Vaccini che proteggono contro le malattie a più alto rischio per gli animali e per l’uomo. Tra questi, i vaccini che possono essere inclusi in molti programmi ‘core’ sarebbero:</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">1. canine parvovirus-2 (CPV-2)<br />
2. canine distemper virus (CDV)<br />
3. epatite infettiva, sostenuta dal canine adenovirus-2 (CAV-2).</span><br />
<span lang="EN-GB"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">4. rabbia (RV).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">All’elenco va aggiunta la vaccinazione per la parainfluenza (PI), visto che molti prodotti per la vaccinazione CAV-2 , includono la parainfluenza.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
<b>Vaccini a bassa priorità (non-core)</b></span><br />
<span style="font-family: 'Trebuchet MS';">I vaccini spenti sono più rischiosi nel breve periodo, ad esempio possono possibilmente provocare immediate reazioni avverse (anafilassi/shock anafilattico) rispetto ai vaccini vivi-attenuati, così come i vaccini batterici sono più rischiosi di quelli virali.<br />
Quanto detto denoterebbe il vaccino per la Leptospira (batterico spento) come il più comunemente vaccino usato per causare anafilassi, seguito dal vaccino per Borrelia/malattia di Lyme (spento/batterico ricombinante) e per la rabbia (spento virale), Bordetella e Corona. Per quest’ultimo è disponibile come vivo-attenuato, ma più spesso usato il vaccino spento.<br />
Controversa è la situazione del vaccino per la leptospirosi. Recentemente, il vaccino copriva due sierovarianti ed era efficace in circa il 50-75% di cani vaccinati. Due nuove sierovarianti sono state da poco aggiunte e la leptospirosi è divenuta endemica in alcune aree. Il valore del vaccino per Canine Coronavirus è altrettanto controversa. Per alcuni autori non è necessaria, ma la decisione di vaccinare i cuccioli dipende da quanto siano esposti a cani che vivono all’esterno e non in casa.. Il Coronavirus è altamente contagioso, ma raramente causa morte nei cani adulti, mentre può essere fatale per i cuccioli.<br />
La vaccinazione per Borrelia/malattia di Lyme e Giardia non sono generalmente necessari, se non in aree endemiche. Il vaccino per la Bordetella bronchiseptica è spesso somministrato a cani che vengono a contatto più probabilmente con altri cani. Sfortunatamente il vaccino per Bordetella non è uno dei più efficaci, avendo una breve durata e circa il 70% di protezione.</span></p>
<p><b><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
Nuovi protocolli</span></b><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
Alcuni veterinari raccomandano una somministrazione dei vaccini separata se possibile, per diminuire i danni al sistema immunitario, inoltre consigliano di evitare la somministrazione in alcune condizioni fisiologiche quali l’estro, la gravidanza o la lattazione. Attualmente tale protocollo risulta di difficile attuazione, in quanto molti vaccini sono polivalenti, o addirittura eptavalenti. Ma alcuni sono disponibili in combinazioni più semplici, come di seguito:</span></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">&#8211; 9 settimane vaccino vivo-attenuato solo cimurro/parvovirus;<br />
&#8211; 12 settimane solo cimurro/parvovirus;<br />
&#8211; 16/20 settimane solo cimurro/parvovirus;<br />
&#8211; 24 e più settimane, laddove previsto dalla legge, vaccino spento per la rabbia;<br />
&#8211; 1 anno richiamo per cimurro/parvovirus;<br />
&#8211; 3 anni vaccino spento per la rabbia.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">A partire dall’anno successivo, con cadenza annuale si misura, il titolo anticorpale nel siero contro specifici agenti infettivi per cimurro e parvovirus.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Per bordetella, coronavirus, leptospirosi o Lyme solo se endemica in quella area.</span></p>
<p><b><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
Sample Core Protocols: 1998 Colorado State University Protocol</span></b><br />
<span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Alcune università hanno sviluppato nuovi programmi vaccinali. Tra queste la Colorado State University (Sample Core Protocols) che raccomanda tre serie standard ad 8, 12 e 16 settimane d’età, incluso parvovirus, adenovirus 2, parainfluenza, cimurro. Il vaccino per la rabbia è raccomandato dopo le 16 settimane di vita. Successivamente i cani potrebbero essere richiamati dopo un anno e, quindi con cadenza triennale.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Il protocollo prevede:<br />
&#8211; a 8, 12 e 16 settimane: parvo, adeno, parainfluenza, cimurro, rispettivamente;<br />
&#8211; dopo 16 settimane: rabbia;<br />
&#8211; a 68 settimane e ogni 3 anni da allora in poi: parvo, adeno, parainfluenza, cimurro, rabbia. Bordetella, laddove richiesto.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
<b>Protocolli vaccinali nel gatto</b><br />
Le malattie contro le quali si vaccina di solito, con un vaccino trivalente, sono la panleucopenia felina: malattie respiratorie (Herpes e Calicivirus)<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Esistono poi altri vaccini supplementari per la clamidiosi &#8211; leucemia felina (FeLV) – rabbia.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">I protocolli vaccinali nel gatto possono essere molto più variabili rispetto a quelli del cane, per la diversità di risposta immunitaria delle due specie, nonché per le differenti condizioni di vita, della risposta al farmaco.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">I protocolli vaccinali vanno stabiliti dal veterinario, a seconda dell&#8217;ambiente nel quale il gatto vive e, quindi, della possibilità che ha di venire a contatto con agenti infettivi; ad esempio, per quanto riguarda la vaccinazione per leucemia, essendo una malattia che si contrae venendo in contatto ripetutamente con gatti infetti (anche asintomatici), essa ha un significato solo nei gatti che vengono frequentemente a contatto con altri gatti. Il ‘rischio leucemia’ per un gatto che vive esclusivamente in casa è infatti del tutto assente. Anche per le comuni vaccinazioni potranno essere consigliati richiami vaccinali più o meno frequenti.<br />
In generale, si effettua una vaccinazione annuale (trivalente o quadrivalente, comprendente anche il vaccino per la clamidiosi); la prima volta il vaccino va richiamato a distanza di 2-3 settimane.<br />
Nel dicembre del 2000 l’American Association of Feline Practitioners and the Academy of Feline Medicine Advisory Panel on Feline Vaccines pubblicò la seconda versione delle linee guida nella vaccinazione per gatti. Un gruppo di esperti e luminari nel campo dell’immunologia, medicina felina e polizia veterinaria contribuì a redigere questo documento. In particolare si raccomandava ai veterinari di estendere l’intervallo per la vaccinazione di richiamo fino a 3 anni per panleucopenia felina, herpesvirus-1 e calicivirus nei gatti adulti. Il principale obiettivo rimane quello di vaccinare il più alto numero possibile di animali nelle popolazione a rischio, vaccinarli meno frequentemente e solo verso gli agenti patogeni per i quali esiste un reale rischio di esposizione e successivo sviluppo della malattia. I gattini di età inferiore alle 16 settimane sono generalmente più suscettibili all’infezione rispetto ai gatti adulti. Pertanto rappresentano il principale target da vaccinare. L’interferenza degli anticorpi materni è la più comune ragione per la quale gli animali non si immunizzano dopo la vaccinazione ed il motivo per il quale una serie di vaccinazioni è necessaria per gattini con meno di 12 settimane di età.</span></p>
<p><b><br />
Panleucopenia felina</b><br />
La panleucopenia felina è sostenuta dal feline parvovirus (FPV) e la vaccinazione per FPV è altamente raccomandata. Dalla dodicesima settimana gli anticorpi materni diminuiscono per permettere l’immunizzazione. L’immunità conferita è eccellente, e molti animali vaccinati risultano completamente protetti dall’infezione e dalla malattia clinica. Dopo l’iniziale vaccinazione e successivo richiamo ad un anno, i gatti possono essere vaccinati ogni tre anni.</p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><b><br />
Rinotracheite virale felina e calicivirus felino</b><br />
L</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">a rinotracheite virale felina sostenuta dal feline herpesvirus-1 (FHV-1) e l’infezione da calicivirus felino (FCV) rappresentano oltre il 90% di tutte le infezioni delle alte vie respiratorie nei gatti. La vaccinazione per FHV-1 e FCV è altamente raccomandata in tutti i gatti. Gli anticorpi materni interferiscono con la risposta immunitaria, ma dalla dodicesima settimana di età il titolo diminuisce favorendo l’immunizzazione. Una somministrazione parenterale del vaccino FHV-1 e FCV induce protezione per almeno tre anni. Quindi dopo l’iniziale vaccinazione e successivo richiamo ad un anno, i gatti possono essere vaccinati ogni tre anni.</span></p>
<p><span lang="EN-GB"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><b><br />
Virus Leucemia Felina</b></span></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
Il Virus leucemia felina (FeLV) colpisce soprattutto gatti in giovane età, con l’età aumenta la resistenza all’infezione. Dati sperimentali dimostrano che gattini di meno di 16 settimane di età sono più suscettibili all’infezione. Gatti a più alto rischio sono quelli che vivono all’aperto, pertanto la decisione di vaccinare verso tale patologia deve basarsi sull’età e sul rischio di esposizione.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><b><br />
Clamidiosi</b></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><i><br />
Chlamydophila psittaci</i> è un batterio intracellulare della congiuntiva e del tratto respiratorio dei gatti. La frequenza di reazioni avverse associate al vaccino per la <i>C. psittaci</i> è più alto di quella con altri vaccini comunemente usati. Poichè l’infezione da <i>C. psittaci</i> non è caratterizzata da segni clinici gravi e risponde positivamente al trattamento, la vaccinazione non è raccomandata.</span></p>
<p><span lang="EN-GB"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><b><br />
Peritonite Infettiva Felina</b></span></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Attualmente non è sempre dimostrata una rilevante protezione all’infezione con il vaccino, per cui la vaccinazione non è raccomandata.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><b><br />
Dermatofitosi</b></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"> La Dermatofitosi nei gatti è sostenuta dal <i>Microsporum canis</i>. Non è stato dimostrato che la vaccinazione prevenga l’infezione, per cui non è raccomandata.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
<b>Bordetella bronchiseptica</b><br />
La Bordetella<i> bronchiseptica</i></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"> è un coccobacillo gram-negativo aerobio che colonizza il tratto respiratorio di diversi animali. Recentemente un vaccino per prevenire l’infezione da <i>B. bronchiseptica</i> è stato prodotto, ma anche in questo caso non è raccomandato.</span></p>
<p><span lang="EN-GB"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
<b>Fibrosarcoma</b></span></span><br />
<span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Alcuni vaccini spenti contengono adjuvanti finalizzati ad aumentare la risposta immunitaria, ed la somministrazione di tali vaccini è stato dimostrato indurre nei gatti granulomi infiammatori. Alcuni di questi granulomi progrediscono in sarcomi (Hendrick <i>et al</i>., 1992).</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Nota la stretta correlazione tra vaccinazione e sviluppo di sarcomi, diventa ancor più evidente la relazione tra vaccinazione per la FeLV e sviluppo di sarcoma. Mentre è senza dubbio meno importante l’associazione tra sarcoma e vaccinazione per altre malattie infettive nei gatti così come tra sarcoma e somministrazione di prodotti non vaccinali. In risposta al problema nacque nel 1996 la Vaccine-Associated Feline Sarcoma Task Force (VAFSTF) il cui obiettivo era di pianificare ed eseguire una risposta coordinata ad un problema di animali, proprietari, professione medica veterinaria e case farmaceutiche.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">I sarcomi vaccino-associati nei gatti sono frequentemente fibrosarcomi</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">, solitamente caratterizzati da pleomorfismo, elevata attività mitotica e larghe zone centrali di necrosi. I macrofagi in questi sarcomi spesso contengono materiale grigio-bluastro che, mediante microanalisi a raggi X, è stato identificato come alluminio ed ossigeno. Probabilmente l’idrossido di alluminio è uno degli adiuvanti correntemente usati nei vaccini per gatti. Del resto reazioni infiammatorie verso sostanze estranee sono state descritte in gatti, cani e uomini nei siti di vaccinazione. Inoltre, l’osservazione di zone di transizione da granuloma infiammatorio a sarcoma suggerirebbe che la risposta infiammatoria alla vaccinazione sia antecedente allo sviluppo del sarcoma. È ben noto inoltre come l’infiammazione preceda lo sviluppo di altri tipi di tumori nei piccoli animali ed in molte altre specie.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Come con la maggior parte delle funzioni di pratica medica, ci sono benefici e rischi nella vaccinazione. Di conseguenza, i protocolli di vaccinazione dovrebbero:</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">&#8211; essere specifici per il paziente;<br />
&#8211; tener conto del potenziale zoonosico dell’agente patogeno;<br />
&#8211; tener conto del rischio di esposizione del paziente.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Non si conoscono del tutto i meccanismi patogenetici che rendono i gatti suscettibili al VAFS, tuttavia dobbiamo continuare a vaccinare i gatti contro alcune malattie contagiose. La vaccinazione una volta era considerata una procedura medica sistematica essenziale con rischio minimo. Nella decade passata, si è visto invece che i protocolli di vaccinazione devono includere la valutazione del rischio di sviluppo del sarcoma.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
<b>Il futuro</b></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
Il futuro è sicuramente rappresentato dallo studio e dalla sperimentazione di vaccini più efficaci, sostenuto magari da un più largo approccio alle nuove tecnologie. Anziché virus vivi-attenuati, saranno sempre a più disposizione vaccini da DNA ricombinante e, ancora di più, le nuove frontiere sono rappresentate da un uso sempre più largo di vaccini nasali, che probabilmente possono causare meno reazioni avverse. È inevitabile uno studio più approfondito sulla correlazione dei titoli anticorpali con immunizzazione alla malattia clinica e/o la valutazione della prevalenza della malattia autoimmuni fra i gruppi di piccoli animali annualmente vaccinati e quelli vaccinati meno frequentemente secondo i nuovi protocolli. E naturalmente, maggiori studi dovranno incentrarsi sulla durata effettiva dell’immunità dopo la vaccinazione.</span><br />
<b><br />
Bibliografia</b><span lang="EN-GB"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><br />
<em>Bertani L. &#8211; New approach to vaccination of the canine. http://www.cavaliersonline.com/</em></span></span></p>
<p><em><span lang="EN-GB"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Duval D, Giger U. Vaccine-induced immune-mediated hemolytic anemia in the dog. </span></span><span lang="DE"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">J Vet Intern Med 1996; 10(5):290-5.</span></span></em></p>
<p><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Ford R.B. &#8211; Feline Vaccination Protocols</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Guidi G. &#8211; Vaccinazioni nei piccoli animali</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Hendrick MJ, Goldschmidt MH, Shofer FS, et al. <span lang="EN-GB">Postvaccinal sarcomas in the cat: epidemiology and electron probe microanalytical identification of aluminum. Cancer Res 1992;52:5391–5394.</span></span></em></p>
<p><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Schultz RD<span lang="EN-GB">, Ford RB, Olsen J, Scott F. Titer testing and vaccination: a new look at traditional practices.</span>Vet Med, March 2002, pp 1-13.</span></em></p>
<p><em><span lang="EN-GB"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Richards J, Rodan I; American Association of Feline Practitioners and Academy of Feline Medicine Advisory Panel on Feline Vaccines. Feline vaccination guidelines. Vet Clin North Am Small Anim Pract. 2001 May;31(3):455-72.</span></span></em></p>
<p><em><span lang="EN-GB"><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">2000 Report of American Association of Feline Practitioners and Academy of Feline Medicine Advisory Panel on Feline Vaccines, pg. 15-16.</span></span></em></p>
<h1>Guarda il video</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/4R89ME3232U" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Come scegliere la crocchetta giusta per il tuo cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2015 10:03:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/1-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" />Quando arriva un animale in casa per la prima volta, ci si interroga su quale sia l’alimento per cani giusto da scegliere. Gli scaffali dei supermercati e dei negozi specializzati sono pieni di mangimi per cani, da quelli i cui nomi sono noti perché pubblicizzati,a quelli i cui nomi sono del tutto sconosciuti. Un’ altra [&#8230;]</p>
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<p>Un’ altra alternativa è la cucina casalinga, difficilmente equilibrata ed inoltre teniamo presente che l’intestino degli animali , diverso dal nostro, non è in grado di digerire alcuni alimenti, ed altri risultano addirittura velenosi.</p>
<p>Innanzitutto vediamo di capire le informazioni che troviamo sulle etichette dei mangimi, cominciando dalla TIPOLOGIA: completo o complementare. Un alimento completo, oltre a contenere proteine, grassi, cereali, ecc.., è integrato con vitamine e sali minerali, mentre l’alimento complementare no.</p>
<p><strong>Gli alimenti secchi sono generalmente prodotti completi</strong>, mentre gli umidi sono per lo più complementari.Quindi <strong>meglio scegliere una crocchetta per cani</strong>.</p>
<p>Il trattamento che subiscono le materie prime per essere trasformate in crocchette (calore, macinazione, disidratazione ecc.), portano a grosse carenze vitaminiche, e consumare prodotti non integrati, può portare a delle carenze.</p>
<p>Per ottenere migliori risultati, le integrazioni vanno fatte dopo l’estrusione , quando la temperatura della crocchetta è più bassa e ancora morbida in modo che queste sostanze possano penetrare all’interno.</p>
<p>Esistono prodotti economici, categorie più costose e i super premium, tra cui prodotti biologici e olistici.</p>
<p>I biologici non sono fatti con l’utilizzo di prodotti chimici od organismi geneticamente modificati.</p>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3.jpg" data-rel="lightbox-gallery-oYt4ioza" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-2189" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3-300x169.jpg" alt="scegliere crocchette per cani migliori" width="300" height="169" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3-300x169.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3-600x338.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3-696x392.jpg 696w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3-1068x601.jpg 1068w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3-747x420.jpg 747w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3-128x72.jpg 128w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/animals-3.jpg 1048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I <strong>mangimi per cani olistici</strong> sono <strong>integrati con essenze fitoterapiche e con probiotici</strong>, che sono elementi decisamente salutari.</p>
<p>L’assunzione di essenze vegetali aggiunte ai cibi industriali, i minerali e gli antiossidanti, nel tempo aiutano a prevenire l’insorgenza di alcune malattie e migliorano lo stato di salute dell’intestino e dell’apparato cardiocircolatorio.</p>
<p><strong>I mangimi per cani</strong> completi a loro volta possono essere <strong>premium o superpremium</strong>. La diversità è data dalla qualità ,dalla quantità e dalla lavorazione degli ingredienti usati.</p>
<p>I prodotti economici, in genere hanno come primo ingrediente i cereali, i sottoprodotti di origine animale o vegetale e integrazioni vitaminiche sintetiche, ed inoltre sono conservati con antiossidanti chimici.</p>
<p>I prodotti premium sono qualitativamente migliori dei primi, ma spesso contengono sottoprodotti delle carni e dei vegetali. <strong>Gli alimenti super premium sono preparati con carni ad uso umano e cereali di buona qualità, arricchiti con vitamine, sali minerali ecc., al fine di ottenere un alimento equilibrato e sano.</strong></p>
<p>Alcuni mangimi riportano come primo ingrediente le farine di carne che sono prodotte con i derivati della carne, ovvero tutte le parti dell’animale che non sono muscolo (pelle, piume, ossa, interiora, ecc.). <strong>I derivati della carne sono fonti di proteine dal basso valore biologico, quindi poco digeribili e la cui digestione comporta un alta produzione di tossine.</strong></p>
<p>La grande produzione di tossine affatica gli organi preposti alla filtrazione (fegato e reni) e all’espulsione (pelle ed intestino).</p>
<p><strong>In soggetti sensibili, questo processo, può comportate la nascita di intolleranze alimentari.</strong></p>
<p>Uno dei motivi per cui la pelle bovina e i derivati della carne sono poco digeribili è perchè in essi è contenuta un’<strong>alta percentuale di collagene</strong>.</p>
<p><strong><a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/7676.jpg" data-rel="lightbox-gallery-oYt4ioza" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-2188" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/7676-300x200.jpg" alt="scegliere crocchette per cani migliori" width="300" height="200" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/7676-300x200.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/7676-600x400.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/7676-1024x683.jpg 1024w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/7676-696x464.jpg 696w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/7676-1068x712.jpg 1068w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/7676-630x420.jpg 630w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/11/7676.jpg 1048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Dopo poche settimane di alimentazione di qualità superiore, i benefici sono evidenziati da feci solide, contenute e poco odorose, pelo morbido e alito migliore. Nel tempo i giovamenti si noteranno sulla muscolatura che diventa più tonica, ossatura robusta e denti forti e sani.</strong></p>
<p><strong>L’alimentazione di qualità è apparentemente più costosa, ma essendo più nutriente, il dosaggio sarà inferiore, quindi a conti fatti si risparmia e la parcella del veterinario saranno meno salata!</strong></p>
<p>La lista degli ingredienti dei croccantini, ovvero la COMPOSIZIONE, fornisce informazioni importanti sulla qualità dell’alimento.</p>
<p><strong>L’ingrediente principale deve essere una fonte di proteine di alta qualità</strong>(pollo, o agnello ecc.); se vengono elencate diverse forme dello stesso ingrediente(es. frumento, crusca, cruschello, fiocchi ecc.), il contenuto totale dell’ingrediente stesso (il frumento) è dato dalla somma delle varie componenti.</p>
<p>Gli ADDITIVI sono sostanze che possono influenzare positivamente le caratteristiche dei mangimi.</p>
<p>Per conservare gli alimenti , vengono usate vitamina c, vitamina e, oppure olio di rosmarino, garofano o altre spezie. Alcuni mangimi, anche di marche rinomate, vengono conservati con additivi chimici, quali BHT e BHA.</p>
<p><strong>Altro dato da considerare è quello delle dosi consigliate a seconda del peso, dell’età e dell’attività fisica dell’animale.</strong></p>
<p>Per approfondimenti visita <a href="http://www.crocchettepercani.com" target="_blank">www.crocchettepercani.com</a></p>
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		<title>Cibi pericolosi per cani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 11:53:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti pericolosi per cani]]></category>
		<category><![CDATA[cibi pericolosi per cani]]></category>
		<category><![CDATA[cibi vietati per il cane]]></category>
		<category><![CDATA[cosa non dare da mangiare al cane]]></category>
		<category><![CDATA[tossici per il cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/CANE-CIBI-21-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" />Di seguito troverete diversi alimenti ASSOLUTAMENTE DA EVITARE per il vostro cane. Cioccolato e Cacao Il cacao contiene una sostanza chimica, la teobromina, che può risultare tossica per il cane perché in questa specie animale viene metabolizzata molto lentamente.La teobromina è un composto chimico tossico per il cane e può arrecare danni al cuore, ai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/CANE-CIBI-21-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" /><p><a href="http://www.crocchettepercani.com/wp-content/uploads/2015/10/cibi-velenosi-cani-660x330.jpg" data-rel="lightbox-gallery-9fVEoaVk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-272" src="http://www.crocchettepercani.com/wp-content/uploads/2015/10/cibi-velenosi-cani-660x330.jpg" alt="cibi-velenosi-cani-660x330" width="660" height="330" /></a></p>
<p>Di seguito troverete diversi <strong>alimenti ASSOLUTAMENTE DA EVITARE per il vostro cane</strong>.</p>
<p><strong>Cioccolato e Cacao</strong><br />
Il cacao contiene una sostanza chimica, la teobromina, che può risultare tossica per il cane perché in questa specie animale viene metabolizzata molto lentamente.La teobromina è un composto chimico tossico per il cane e può arrecare danni al cuore, ai polmoni, ai reni e al sistema nervoso centrale. Ne bastano 50 grammi per intossicare un cane di taglia piccola. Se un animale mangia del cioccolato in quantità consistente, la teobromina può permanere nel suo sangue fino a 20 ore, provocandogli disturbi che possono andare dalle convulsioni all’attacco cardiaco e all’emoraggia interna fino &#8211; nei casi peggiori alla morte Il primo trattamento, da eseguirsi entro due ore dall&#8217;ingestione, consiste nel provocare il vomito È quindi necessario interpellare un veterinario.</p>
<p><strong>Caramelle e gomme</strong><br />
I dolcificanti come lo xilitolo fanno male al cane. Questo tipo di dolcificante chiamato anche &#8220;zucchero del legno&#8221; è estratto dalle fragole, betulle, lamponi, prugne e grano. Il potere dolcificante è molto simile a quello del saccarosio, ma contiene il 40% in meno di calorie. In Europa viene utilizzato come additivo alimentare per esempio nelle gomme da masticare. Questa sostanza innocua per l´uomo è tossica per il cane in quanto, se ingerito in grosse quantità, può causare un abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue inducendo una depressione del sistema nervoso centrale, perdita di coordinazione e spasmi dopo 30 minuti dalla sua ingestione.<br />
Mentre le caramelle spesso contengono lattosio, difficile da digerire per il cane.</p>
<p><strong>Macadamia</strong><br />
Spesso si usano come snack quelli degli esseri umani e il loro gusto è sicuramente gradito ai cani. Ma fanno loro del male.<br />
I sintomi da intossicazione sono: debolezza, soprattutto a carico degli arti posteriori, depressione, vomito, tremori, febbre, dolori addominali, e pallore delle mucose, problemi neurologici (come paralisi temporanea e incapacità a stare in piedi). Possono essere tossiche anche a basse dosi (4-5 noci per un cane di 10 kg)</p>
<p><strong>Zucchero</strong><br />
L´apporto di zuccheri è importante sia come fonte d´energia rapidamente disponibile, sia come regolatore dell´attività della flora batterica. Il cane però non assimila tutti gli zuccheri con facilità. Nessun problema per glucosio e saccarosio (lo zucchero comune), mentre ha difficoltà a digerire il lattosio (spesso presente in merendine e biscotti).<br />
L´eccessivo apporto di zuccheri può provocare l´insorgenza di alcune patologie come per esempio il diabete mellito.</p>
<p>Sale<br />
L&#8217;eccesso di sale non è buona cosa per gli animali, proprio come per l&#8217;uomo. A maggior ragione se il cane soffre di una patologia cardiocircolatoria. In questo caso, il minor consumo di sale contribuisce a diminuire il volume di sangue e quindi il lavoro che il cuore deve compiere. Cibi molto salati possono rappresentare un pericolo per l´animale se non ha acqua a disposizione. L´eccessiva quantità di sale può scatenare attacchi epilettici che portano al coma e alla morte.</p>
<p><strong>Cipolle e cavoli</strong><br />
Le cipolle possono essere ingerite dal cane per il loro aroma, ma il loro effetto sul metabolismo è negativo.Le cipolle infatti contengono un composto, un disolfuro di n-propile, così come i cavoli, che agisce a livello di globuli rossi circolanti distruggendoli. . Negli eritrociti si vengono così a formare i Corpi di Heinz, con conseguente debolezza e rottura della membrana cellulare Il corredo sintomatologico compare dopo 1-4 giorni dall’ingestione delle cipolle; vomito, diarrea e urine di colore scuro sono i principali segni clinici. Attenzione che si sono verificati casi di anemia grave dovuti ad una dieta comprendente dosi minime di cipolla (ad es. pasta condita coi sughi al pomodoro pronti) protratta però per anni.</p>
<p><strong>Aglio</strong><br />
Stessi effetti negativi sul metabolismo come riportato per la cipolla, ma a differenza deve essere ingerito in grande quantità.</p>
<p><strong>Pomodori acerbi, foglie e germogli di patata:</strong><br />
Il livello di tossicità di queste piante dipende soprattutto dalla composizione del terreno, dalla temperatura e dal grado di umidità in cui sono cresciuti. Pomodori e patate contengono inoltre una tossina chiamata solanina che i cani, a differenza degli esseri umani, non metabolizzano. Queste sostanze possono quindi creare problemi a carico dell´apparato digerente, tachicardia, tremori affanno e irrequietezza.<br />
Quanto detto per foglie e germogli non vale invece per la patata che viene utilizzata normalmente nell´alimentazione del cane, soprattutto come componente di alcuni mangimi industriali specifici per soggetti con intolleranze ed allergie alimentari.</p>
<p><strong>Rabarbaro Foglie</strong><br />
Grandi quantità di foglie di rabarbaro cotta o cruda può causare convulsioni, coma e in casi estremi, morte.</p>
<p><strong>Noce moscata</strong><br />
Alti livelli di noce moscata può provocare convulsioni, tremori, problemi al sistema nervoso centrale, e persino la morte.</p>
<p><strong>Semi di senape</strong></p>
<p><strong>Lievito</strong><br />
Può espandersi e produrre gas nell&#8217;apparato digerente, causando il dolore e la possibile rottura dello stomaco o dell&#8217;intestino. lievitazione può anche rilasciare etanolo, sufficiente a causare avvelenamento da alcool.</p>
<p><strong>Luppolo</strong><br />
Può scatenare difficoltà respiratorie, aumento della frequenza cardiaca, temperatura elevata, convulsioni e morte.</p>
<p><strong>Uva e uva sultanina</strong><br />
A parte il grande contenuto di zuccheri, è stato recentemente confermato che l&#8217;uva e l&#8217;uvette sono pericolosi per i nostri cani, purtroppo ancora non si riesce a capire qual&#8217;è l&#8217;elemento che scateni il processo che va a danneggiare in modo irreversibile i reni causando insufficienza renale e nella maggior parte dei casi la morte del cane.<br />
Possono dare gli stessi problemi di cipolla e aglio nonché dolori addominali e perdita dell’appetito.</p>
<p><strong>Avocado</strong><br />
Le foglie, il frutto e i semi di questa pianta contengono un principio tossico chiamato persin. Non si conosce ancora la potenzialità tossica dei prodotti che contengono avocado e per questo motivo si sconsiglia qualsiasi alimento a base di questo frutto.<br />
Attenzione: sembra che la varietà Guatemalteca di avocado &#8211; quella presente maggiormente nei supermercati &#8211; sia la più tossica per i cani</p>
<p><strong>Noci</strong><br />
Possono causare ostruzioni intestinali e quelle ammuffite possono causare convulsioni.</p>
<p><strong>Semi e noccioli</strong><br />
Sono tossici i semi della mela, i noccioli di ciliegia,pesca, albicocca e prugna: contengono cianuro e possono portare al coma.</p>
<p><strong>Cibi grassi</strong><br />
I grassi sono indispensabili per l´organismo. Tuttavia, nella dieta del cane non devono superare il 10%; gli eccessi portano solo all&#8217;obesità (sono infatti le sostanze che sviluppano il maggior numero di calorie: 9 per 1 grammo), e predispongono l´animale a una serie di malattie (es. pancreatite) e a una vecchiaia precoce.<br />
Sono contenuti in una certa percentuale in tutti gli alimenti. La digestione dei grassi è per il cane la più difficile e laboriosa ed è ancora più complessa se i grassi sono cotti.<br />
La funzione dei grassi è quasi esclusivamente energetica. Servono inoltre per l´utilizzazione di certe vitamine (A,D,E) che sono solubili solo nei grassi. Nelle giuste quantità contribuiscono anche a mantenere morbidi pelle e cuscinetti interdigitali, e migliorano lo stato del pelo.<br />
I cani che vivono all´aperto in zone fredde hanno bisogno di una maggiore quantità di grassi che sia sufficiente per mantenere il calore corporeo.</p>
<p><strong>Insaccati</strong><br />
Anche gli insaccati (mortadella, prosciutto crudo, salsicce, prodotti salati ed essiccati) non devono comparire sulla ciotola dei nostri cani. Contengono molto sale e grassi, che sono dannosi per il cane. Inoltre possono essere fonte di infestazione di toxoplasmosi. Si tratta di una zoonosi, ossia di una malattia che colpisce sia l&#8217;uomo sia l&#8217;animale provocata da un parassita che può localizzarsi nella carne cruda di agnello e di maiale e negli insaccati. Solo con la cottura, il microrganismo viene eliminato.<br />
La pelle stessa dei salumi, inoltre, può essere pericolosa visto che, nella maggior parte dei casi, il vecchio budello è stato ormai sostituito con un involucro di plastica.</p>
<p><strong>Fegato</strong><br />
Grandi quantità di possono causare tossicità della vitamina A, che colpisce i muscoli e le ossa, e deposito di rame nel fegato, che è una malattia fatale.</p>
<p><strong>Omogeneizzati per bambini</strong><br />
La somministrazione di prodotti per l’infanzia a cani non favorisce la risoluzione dei loro problemi di salute, ma li può aggravare, perché spesso negli omogeneizzati è presente la polvere di cipolla come aromatizzante, la cui minima quota può già essere responsabile dei danni a livello eritrocitario.</p>
<p><strong>Cibi avariati o scaduti</strong><br />
Il proprietario ha spesso l´abitudine di somministrare al cane cibi che scarta perché avariati o scaduti. E però necessario fare molta attenzione perché in certi casi questi alimenti possono provocare disturbi all´apparato gastro-intestinale (vomito e diarrea).<br />
La convinzione che il cane debba nutrirsi con gli &#8220;scarti&#8221; della cucina casalinga è un concetto completamente superato grazie ai numerosi studi condotti sulle esigenze nutrizionali degli animali.</p>
<p><strong>Alcol</strong><br />
L´alcol contenuto in bevande come il vino può intossicare i cani (e i gatti) determinando vomito, diarrea, perdita della capacità motoria, scompensi del sistema nervoso centrale, tremori, difficoltà respiratorie, squilibri metabolici e coma. La causa è che il cane non possiede gli enzimi adatti per metabolizzare questa sostanza. Attenzione: grandi quantità di alcol possono determinare la morte dell´animale per collasso respiratorio.</p>
<p><strong>Caffè</strong><br />
La caffeina può portare gravi problemi nel cane; infatti oltre ai disturbi a livello gastrointestinale, può determinare alterazioni del ritmo cardiaco e, nei casi più gravi, ictus.</p>
<p><strong>Tabacco</strong><br />
Contiene nicotina, che colpisce il sistema digerente e nervoso, e può portare a tachicardia, collasso, coma e morte.</p>
<p><strong>Questa lista non può essere esaustiva, perciò se se il tuo cane sembra non stare bene e sospetti che abbia mangiato qualcosa di particolare avverti immediatamente il veterinario.</strong></p>
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		<title>Cani Pertiatzu e Cani de lèpuri &#8211; Dogo sardo e Levriero sardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 20:21:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[Cani de lèpuri]]></category>
		<category><![CDATA[Cani Pertiatzu]]></category>
		<category><![CDATA[dogo sardesco]]></category>
		<category><![CDATA[dogo sardo]]></category>
		<category><![CDATA[levriero sardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo-225x145.jpg 225w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo-600x385.jpg 600w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Per la guerra libica Sardimastini di gran possa, voci Nell’ombra formidabili, mastini Di quel buon sangueantico , che gli atroci Padri aizzaron contro i legionari: Alani d’Orzulè, barbaricini Doghi cogitabondi sanguinari: Cani di Fonni , vigili sui monti Deserti&#62; al passo dei rapinatori : Pugnacerazza implacabile, pronti Sempre all’assalto… Sebastiano Satta 1912 Storia La Sardegna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo-225x145.jpg 225w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo-600x385.jpg 600w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p><em>Per la </em>guerra<em> libica</em></p>
<p>Sardimastini <em>di gran possa, </em>voci<br />
<em>Nell’</em>ombra<em> formi</em><em>dabili, </em>mastini<br />
<em>Di quel buon </em>sangueantico <em>, che gli atroci</em><br />
Padri<em> ai</em><em>zzaron contro i legionari:</em><br />
Alani<em> d’</em><em>Orzulè, </em>barbaricini<br />
Doghi<em> cogit</em><em>abondi sanguinari:</em></p>
<p>Cani <em>di </em>Fonni <em>, </em>vigili <em>sui </em>monti<br />
Deserti&gt; <em>al </em>passo <em>dei </em>rapinatori <em>:</em><br />
<em>Pugnace</em>razza<em> impla</em><em>cabile, </em>pronti<br />
<em>Sempre all’assalto…</em></p>
<p>Sebastiano Satta 1912</p>
<h2>Storia</h2>
<figure id="attachment_2130" aria-describedby="caption-attachment-2130" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/410__immagine_01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vveJUjFW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-2130 size-full" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/410__immagine_01.jpg" alt="Porto di Cagliari, cani in partenza per la guerra in Libia, 1911" width="600" height="468" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/410__immagine_01.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/410__immagine_01-300x234.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/410__immagine_01-538x420.jpg 538w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2130" class="wp-caption-text">Porto di Cagliari, cani in partenza per la guerra in Libia, 1911</figcaption></figure>
<p>La Sardegna è una terra di misteri e particolarità, il fatto di essere un’isola ha da sempre condizionato la nostra fauna, la nostra flora, il nostro popolo e tutti gli animali domestici che nel corso dei millenni abbiamo selezionato e adattato ai nostri bisogni e alle caratteristiche della nostra terra.<br />
Dalla notte dei tempi abbiamo un cane che ci ha aiutato nelle funzioni più diverse, da guardiano dell’ovile e della proprietà, al recupero dei bovini allevati allo stato brado, alla caccia grossa al cinghiale e agli ungulati e uno estremamente specializzato nella caccia a vista, su cani de lèpuri o cane curridore, il levriero sardo.<br />
Le origini sono misteriose ma è praticamente certo che il molosso sardo, su cani pertiatzu, chiamato anche dogo sardo e su cani de lèpuri, hanno origini molto remote.<br />
Nel corso dei secoli li ritroviamo citati più volte; nel medio evo il dogo sardo veniva chiamato <em>giàgaru</em>, nome che tuttora esiste come derivato nel verbo sardo <em>agiagarai</em>, ovvero aizzare i cani. Ritroviamo il nome <em>giàgaru</em> in sa <em>Carta de Logu</em>, dove il suo furto veniva punito con una multa. In parecchi arazzi e stemmi di famiglia troviamo il levriero sardo.<br />
Il dogo sardo è stato utilizzato contro il tentativo di invasione da parte dei francesi nel 1793, in quella che ancora oggi viene chiamata sa<em>Batalla de is Argiolas</em> (ovvero la battaglia delle aie, località di Quartu), dove i molossi vennero aizzati nella notte contro i soldati francesi accampati fra le dune del Poetto, che, presi alla sprovvista, vennero letteralmente dilaniati dai cani sardi, che li fecero fuggire in mare disordinatamente. Nella stessa battaglia furono utilizzati levrieri sardi e i famosi “alani ogliastrini”, ovvero l’incrocio fra doghi sardi e levrieri.<br />
Il dogo sardo lo ritroviamo nella guerra di Libia del 1912, arruolato in gran numero come ausiliario in battaglia; una celeberrima e chiarissima fotografia dell’epoca, dimostra, come gli esemplari fotografati in partenza dal porto di Cagliari alla volta della Libia, abbiano il pelo corto, fulvo o tigrato e caratteristiche molossoidi.<br />
Il declino del molosso inizia con la Seconda Guerra Mondiale, con la depredazione degli esemplari più belli da parte dei soldati tedeschi in fuga. Dal dopoguerra il cambiamento graduale degli stili di vita e l’arrivo delle nuove razze considerate (erroneamente) “migliori” e le nuove malattie per le quali i nostri cani non avevano le adeguate difese, il <em>cani pertiatzu</em> venne messo da parte, relegandolo alla memoria degli anziani, che ancora si ricordano il valore di questa razza. Per il levriero sardo il declino comincia con la proibizione della caccia con i levrieri, riducendo il suo numero a pochi esemplari.</p>
<h2>Riscoperta delle razze</h2>
<p>In tutta Europa negli ultimi decenni c’è stata la riscoperta delle originalità locali, dalle lingue poco diffuse (<em>lesser used languages</em>), alle tradizioni, alle razze domestiche autoctone, alla storia.<br />
Nemmeno la Sardegna è rimasta indenne e grazie all’impegno di studiosi di cinofilia e storia, mossi da una grande passione e molto coraggio, alla pubblicità data da importanti articoli scritti in riviste locali e alla pubblicazione del libro primo libro interamente dedicato alle razze canine sarde, “Canis Gherradoris” del dott. Roberto Balia, finalmente sia il dogo sardo che il levriero sardo stanno uscendo dall’oblio, dopo che qualcuno aveva frettolosamente dichiarato la loro estinzione.<br />
I nostri cani invece erano li, non si erano estinti, magari trascurati e ridotti a pochi esemplari, ma ancora vivi; il paese dove senza ombra di dubbio c’è il maggior numero di molossi sardi di grande qualità è Gavoi, dove su cani pertiatzu viene chiamato su trìghinu, e viene allevato con molta cura; nuclei sparsi si possono trovare anche in Ogliastra, Barbagia, Nurra. I levrieri si possono ancora facilmente vedere nelle campagne di Ploaghe e Ozieri, ma qualche gruppetto anche nel nuorese.</p>
<h2>Scheda cani pertiatzu – dogo sardo</h2>
<p><strong>Origine: Sardìngia/Sardegna (Italia)</strong><br />
<strong>Classificazione FCI: Razza non riconosciuta</strong></p>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/dogo-sardo.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vveJUjFW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-2131" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/dogo-sardo-174x300.jpg" alt="dogo sardo" width="174" height="300" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/dogo-sardo-174x300.jpg 174w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/dogo-sardo.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/dogo-sardo-592x1024.jpg 592w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/dogo-sardo-243x420.jpg 243w" sizes="(max-width: 174px) 100vw, 174px" /></a></p>
<h3>Aspetto generale</h3>
<p>Tipico molossoide leggero, testa quadrata e muso corto che a volte può essere anche a forma di tronco di cono, con presenza di masseteri ben sviluppati. Essendo una razza da lavoro la sua selezione è stata basata sull’utilità del cane, per questo oggi esiste una grande varietà fenotipica, però riconducibile sempre al molosso leggero.</p>
<h3>Caratteristiche morfologiche</h3>
<p>La taglia può variare molto da esemplare a esemplare e da linea a linea, ma mediamente è alto al garrese (che ricordiamo essere più basso della groppa) dai 55 cm ai 65 cm per 30-45 kg, ha il pelo corto (ma non raso o peggio ancora lucido come il boxer, mentre i cani con pelo arruffato o cinghialesco tradiscono incroci con il cane fonnese) fulvo in varie tonalità, frumentino (colore raro considerato molto tipico e antico), tigrato in varie tonalità, raro il nero e il grigio. I muscoli masseteri devono essere prominenti e la dentuatura a forbice o tenaglia. Brachicefalo, ha l’apofisi occipitale molto pronunciata.</p>
<h3>Attitudini e carattere</h3>
<p>Ottimo cane da guardia veniva e viene utilizzato nelle battute di caccia grossa come cane da presa. Eccellente come cane per recuperare i bovini semi-selvatici sardi, allevati allo stato brado in montagna.</p>
<h3>Standard</h3>
<p>Non esiste uno standard.</p>
<h3>Progetto di recupero</h3>
<p>Agli inizi del 2000 lo studioso esperto cinofilo Roberto Balia ha iniziato a scrivere i risultati di anni e anni di studi nelle nostre campagne alla ricerca del dogo sardo (ma non solo, anche il cane fonnese, il levriero sardo e il volpino sardo). Numerosi articoli di qualità sui maggiori quotidiani sardi hanno fatto rinascere l’interesse su questa razza e tanti esemplari sono stati messi a disposizione per iniziare una selezione seria ed accurata e per scongiurare il pericolo di meticciamento sempre in agguato, vista la presenza di boxer e pit bull. Il punto di svolta nel processo di recupero è stata la pubblicazione nel 2005 del libro “Canis Gherradoris”, sempre di Roberto Balia.<br />
Ad oggi si può dire che la razza, benchè rara, non sia più in rischio di estinzione.</p>
<h2>Scheda cani de lèpuri – levriero sardo</h2>
<p><strong>Origine: Sardìngia/Sardegna (Italia)</strong><br />
<strong>Classificazione FCI: Razza non riconosciuta</strong></p>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vveJUjFW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-2132" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo.jpg" alt="levriero sardo" width="600" height="690" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo-261x300.jpg 261w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/10/levriero-sardo-365x420.jpg 365w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Aspetto generale</h3>
<p>È un levriero rustico di media grandezza perfetto per la caccia, la dura selezione ha forgiato un cane eccezionale fisicamente e nella resistenza. Ha un fisico asciutto e muscoloso.</p>
<h3>Caratteristiche morfologiche</h3>
<p>L’altezza media al garrese va dai 60 cm ai 70 cm per 17-25 kg. Ha una testa piccola con muso lungo quasi il doppio della lunghezza del cranio, ha occhi grandi e naso prominente. Le orecchie possono essere a rosetta o completamente erette. La dentatura è solitamente impressionante con canini molto sviluppati (caratteristica comune anche alle altre razze sarde). Il pelo è raso o corto, morbido al tatto, e può essere color sabbia (molto comune e apprezzato), nero, pezzato, bianco, tigrato in varie tonalità e grigio.</p>
<h3>Attitudini e carattere</h3>
<p>Perfetto cane da caccia, ha un istinto predatorio sviluppatissimo. Benchè il carattere sia dolcissimo rimane riservato e molto indipendente per certi versi rimane selvatico.</p>
<h3>Standard</h3>
<p>Non esiste uno standard.</p>
<h3>Situazione attuale</h3>
<p>Il numero degli esemplari è davvero esiguo, si sta iniziando un disperato tentativo di recupero.</p>
<p>Pietro Perra</p>
<p><em>Pietro Perra è un appassionato cinofilo, impegnato già dalla metà degli anni novanta nella ricerca e studio delle razze canine sarde autoctone da una decina di anni possiede e alleva doghi sardi e levrieri sardi</em>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.animalieanimali.eu/cani-pertiatzu-e-cani-de-lepuri-dogo-sardo-e-levriero-sardo/">Cani Pertiatzu e Cani de lèpuri &#8211; Dogo sardo e Levriero sardo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.animalieanimali.eu">Il Portale sugli animali - www.animalieanimali.eu</a>.</p>
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		<title>Dogo Sardo o Dogo Sardesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 20:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[cane sardo]]></category>
		<category><![CDATA[dogo sardesco]]></category>
		<category><![CDATA[dogo sardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus3-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" />Un animale quasi estinto, probabile discendente dei cani portati in Sardegna con la migrazione caucasica, pastore, cacciatore formidabile, spietato guerriero nelle colonie. Da qualche anno va di moda riscoprire razze dimenticate. Anch&#8217;io sono sono stato colpito da questa sindrome dopo che, per caso, mi fu donato un cucciolo che in effetti somigliava più ad un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus3-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" /><h3><i>Un animale quasi estinto, probabile discendente dei cani portati in Sardegna con la migrazione caucasica, pastore, cacciatore formidabile, spietato guerriero nelle colonie.</i></h3>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogosardoreducida2-vi.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8VdgziZf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-2117" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogosardoreducida2-vi-225x300.jpg" alt="dogosardoreducida2-vi" width="225" height="300" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogosardoreducida2-vi-225x300.jpg 225w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogosardoreducida2-vi-315x420.jpg 315w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogosardoreducida2-vi.jpg 375w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Da qualche anno va di moda riscoprire razze dimenticate. Anch&#8217;io sono sono stato colpito da questa sindrome dopo che, per caso, mi fu donato un cucciolo che in effetti somigliava più ad un bastardino che ad un nobile Cane di Fonni: ho quindi contribuito, assieme ad altre persone (Marco Zedda, Giorgio Zara e Raffaele Maioccu), a costituire un&#8217;associazione, con sede in Fonni, che ha come scopo principale la valorizzazione ed il riconoscimento dell&#8217;omonima popolazione canina.<br />
Nell&#8217;articolo Considerazioni sul cane di Fonni, pubblicato nella rivista &#8220;Notiziario Forestale&#8221;, n. 19 del mese di Aprile 2002, ho scritto di questo animale e di quello che oggi ritengo sia un suo progenitore, il Dogo Sardo o Dogo Sardesco, un animale sicuramente più raro del primo che sopravvive in Sardegna (perché quasi estinto) in relativa purezza, con pochissimi esemplari grazie alla passione ed alla tenacia di alcuni allevatori.<br />
Identifico il Dogo Sardesco con su Cani Pertiatzu, il cane tigrato per antonomasia &#8211; dal petto ampio e dai posteriori stretti &#8211; comune in tutta la Sardegna sino alla seconda metà del secolo scorso. Oggi ancora di taglia medio-grande, questo bellissimo cane tigrato veniva un tempo considerato il miglior cacciatore ed il guardiano perfetto, intelligente, intrepido ed affidabile, di buon temperamento anche se reattivo.<br />
<a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8VdgziZf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-2118" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo-300x225.jpg" alt="dogo sardo" width="300" height="225" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo-300x225.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo-600x450.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo-1024x768.jpg 1024w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo-80x60.jpg 80w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo-265x198.jpg 265w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo-696x522.jpg 696w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo-1068x801.jpg 1068w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo-560x420.jpg 560w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/dogo-sardo.jpg 1048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Lo stesso aggettivo sardo pertiatzu è derivato da questo cane e dalla sua indole, apprezzata unanimamente: il termine è riferibile al mantello tigrato del cane caratterizzato dalle pértias, strisce formate da peli di colore chiaro o scuro che attraversano tutto il corpo dell&#8217;animale, con esclusione a volte della testa caratterizzata dalla così detta maschera facciale nera. Un mantello simile a quello dei piccoli bovini, anch&#8217;essi oggi rarissimi, sui quali vigilava questo mitico ed antico cane. Il termine pertiatzu viene tuttora usato in Sardegna per indicare una persona autorevole o un balente, uno tosto, oppure chi è testardo o è considerato un poco di buono, a seconda dei frangenti: colui nei confronti del quale bisogna tenere un comportamento adeguato. Non sempre chi utilizza questo aggettivo, riferendosi alle persone, ne conosce il reale significato.<br />
Il cane sardo tigrato era in origine un animale di taglia grande, robusto, rustico e frugale. Le sue doti e la sua preziosità facevano sì che fosse presente in tutti i medaus (stazzi) della Sardegna, impiegato soprattutto come cane da guardia e come conduttore del bestiame bovino (per questo era anche chiamato su cani de is bracaxius antigus, il cane degli antichi mandriani). Le tracce lasciate da questo animale sono ancora presenti in quasi tutta la Sardegna.<br />
<a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus3.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8VdgziZf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-2119" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus3-300x270.jpg" alt="canispertiatzus3" width="300" height="270" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus3-300x270.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus3-467x420.jpg 467w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus3.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nel Sulcis sopravvivono rari esemplari, molto imbastarditi, del peso di circa venti-venticinque chilogrammi, così come in alcune aree della Barbagia lo stesso animale, più robusto e dalle caratteristiche di un cane da presa di tipo levrieroide (graioide) o anche lupo-mastinoide, viene chiamato Trighinu o Tigrinu (Gavoi) oppure Sorgolinu (Orgosolo e Mamoiada).<br />
Nelle Baronie, in Supramonte ed in Ogliastra vivono i migliori esemplari tipici molossi quadrati nel corpo, dal pelo corto o cortissimo (quasi raso) provvisto di abbondante sottopelo e dai masseteri (muscoli della bocca che danno forza alla presa) incredibilmente sviluppati.<br />
Un esemplare monitorato a Dorgali somiglia in modo impressionante ad un Pitbull gigante, del peso di oltre quaranta chili, mentre altri animali (Lula, Orosei) hanno il fenotipo del cane corso rustico, del quale risultano leggermente più leggeri e agili. Anche nel Goceano alcuni animali sono stati descritti come degli enormi Pitbull tigrati. Questa regione della Sardegna è oggi sicuramente una delle aree più interessanti: lì portano tutte le strade della ricerca ed in origine doveva esservi veramente numeroso.<br />
L’animale viene spesso impropriamente chiamato Cane di Fonni. Sono conosciute nascite di Dogo Sardesco da questa popolazione canina, soprattutto da esemplari della linea Cussuggia: un gene recessivo che testimonia l&#8217;influsso di questa antichissima razza sull&#8217;animale che da poco più di un secolo a questa parte viene accomunato al paese di Fonni.<br />
La descrizione del Cane di Fonni fatta nel 1899 da Giovanni Valtàn nella pubblicazione “In Sardegna” conferma questa ipotesi: “grossi alani robustissimi e d&#8217;una ferocia inaudita la loro forza è tale che permette loro di arrestare un bue od un cavallo afferrando coi denti la capezza o addentandoli per l&#8217;orecchio ( ) sono ottimi cani da guardia ma troppo pericolosi ( ) devono stare sempre legati ( che se per disgrazia la catena si spezza, saltano alla gola del malcapitato ( ) la loro mole è considerevole, hanno il corpo tozzo, il muso largo, dalle robuste mascelle, le orecchie piccole ed erette, le zampe muscolose, il petto ed il collo larghi e leonini, la coda corta ( ) il manto fulvo dal pelo fitto e corto e lo sguardo fiero e molto intelligente&#8221;.<br />
<a href="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8VdgziZf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-2120" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus-233x300.jpg" alt="canispertiatzus" width="233" height="300" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus-233x300.jpg 233w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus-327x420.jpg 327w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/07/canispertiatzus.jpg 350w" sizes="(max-width: 233px) 100vw, 233px" /></a>Una descrizione che onestamente rispecchia poco lo standard attuale del Fonnese (considerato dai più uno strano spinone) e che fa pensare ad interventi di selezione o di imbastardimento successivi all&#8217;anno 1899, data della descrizione fattane dal Valtàn. Uipotesi attuale, che affascina non solo il sottoscritto, è quella che ritiene effettivamente molto probabile la discendenza del cane di Fonni dal Dogo Sardo, quest&#8217;ultimo identificato nel passato anche nel Cane di Bonorva, oggi dato per estinto, descritto dal Cav. Salvatore Saba (Itinerario-Guida Storico-Statistico dell&#8217;Isola di Sardegna) come un mastino abilissimo che aiutava il proprio padrone nella cattura dei bovini allevati allo stato brado inseguendo, affrontando ed arrestando tori indomiti addentandoli alle narici.<br />
Ipotesi avvalorata anche dal fatto che Emanuele Domenech, nella pubblicazione Pastori e Banditi, considera il Fonnese una variante feroce del cane di Bonorva: &#8220;( &#8230; ) si alleva la miglior razza, o per meglio dire, la più feroce, di cani sardi di cui ho già parlato in un capitolo precedente ( &#8230; ) la loro educazione consiste del resto nell&#8217;affamarli e di tanto in tanto avventarli contro un fantoccio cui attaccano al collo una vescica piena di sangue qualche volta i montanari di Fonni si liberano, con questi cani, d&#8217;un nemico che non vogliono uccidere né col ferro né col fuoco&#8221;.<br />
Una parentesi per dire che relativamente al Cane di Fonni oramai si sa abbastanza: gli attuali Fonnesi deriverebbero da due linee di sangue originarie, Cussuggia e Addai, i primi sicuramente con standard molossoide, i secondi lupo-mastinoide ed anche lupo-graioide; è conosciuto infatti un modello più leggero di Fonnese che in passato veniva utilizzato esclusivamente nella caccia.<br />
La loro stessa origine appare sempre più chiara: incroci ripetuti tra molosso e levriero, sino all&#8217;attuale eccesso di consanguineità (nel paese di Fonni vengono segnalati sia la scomparsa del mantello tigrato che una preoccupante sterilità degli animali).<br />
E&#8217; discussa invece l&#8217;ipotesi mitica della sua derivazione dal molosso romano utilizzato nell&#8217;anno 231 a.C. dal console M. Pomponio Mathone per stanare i sardi ribelli, anche perché entrambe le razze erano già presenti in Sardegna prima dell&#8217;arrivo romano: un esempio ne sono le terrecotte figurate rinvenute a Santa Gilla negli anni 1891 e 1892 (Moscati) ed i numerosi reperti bronzei del Museo Nazionale di Cagliari (gli animali raffigurati su una navicella sono i cani da combattimento che gli audaci Shardana impiegavano nelle loro imprese guerriere?).<br />
Risulta inoltre che i romani abbiano utilizzato nella frenetica ricerca del ribelle sardo-mastrucato-bardanico nascosto nei rifugi interrati (probabilmente non troppo distanti dagli accampamenti romani), cani segugi e non molossi: la definizione sagaces canes, tramandataci dalla storia, significa appunto questo. Ma ciò che ancor di più risulta interessante è ipotizzare che il Dogo Sardesco sia il diretto discendente del molosso portato al seguito della migrazione di popolazioni caucasiche in Sardegna. Questa migrazione, avvenuta circa novemila anni orsono, è oggi sempre più alla ribalta grazie a recenti pubblicazioni (esempio: Storia e geografia dei geni umani di L. L. Cavalli-Sforza, P. Menozzi e A. Piazza, Edizioni Adelphi, 1997 e Le Colonne d&#8217;Ercole di Sergio Frau, Edizioni NUR Neon, 2002). A questo punto necessita fare un&#8217;altra parentesi storica per ipotizzare che il molosso antico possa aver dato origine ad una delle varie razze di cane nuragico (potremmo definirlo molosso nuragico), osservabili tra i bronzi del Museo Nazionale di Cagliari, allora tanto prezioso (un animale anche da guerra?) da essere riprodotto in statuetta. C&#8217;è infatti da dire che nuove scoperte riportano all&#8217;attenzione la Sardegna e la sua storia. Come il recente rinvenimento nuragico di Cadice (Andalusia, Spagna, oltre lo stretto di Gibilterra), la mitica Gadir di Herakles (Ercole), una brocca askoide rituale, che potrebbe rimettere in discussione lo stereotipo di ritenere l&#8217;antica civiltà sarda chiusa dal mare. Probabilmente abbiamo a che fare con un popolo di esperti navigatori e le barche bronzee nuragiche, sulle quali sono raffigurati anche dei grossi cani dotati di largo collare (cani da combattimento muniti di gutturada, a protezione delle giugulari) hanno questo significato. Le ricerche sul Dna degli animali monitorati in occasione delle rassegne Enci tenute nel paese di Fonni negli anni 2000, 2001 e 2002 e di quelli (Dogo Sardo) sparsi nel territorio regionale potranno non solo rinforzare l&#8217;ipotesi della discendenza delle popolazioni canine sarde dall&#8217;antico molosso (termine derivato da Molosia o da Molossi, rispettivamente regione caucasica ed etnia della stessa area, dove era allevato un particolare e grosso cane addestrato al combattimento) ma anche contribuire a far luce sul percorso preistorico dell&#8217;antica Sardegna. 1 dati estrapolati dalle mappe geniche potranno essere raffrontati a quelli ottenuti dallo studio di razze simili presenti nei Paesi Baschi (Encartacionak) ed in aree caucasiche (Kurdistan?). In Spagna, uno studio effettuato dall&#8217;Università di Cordoba ha dimostrato, grazie ad una ricerca sul Dna del Villano de Las Possier Encartaciones, un cane tigrato originario dei paesi baschi molto simile al Dogo Sardesco per aspetto, carattere e funzione (conduzione e controllo di piccoli bovini), che questa popolazione canina è molto antica ed è incontaminata da altre razze. A questo punto non possiamo non ricordare che nella poesia Cani da battaglia, scritta da Sebastiano Satta nell&#8217;anno 1912 in occasione dell&#8217;utilizzo di cani sardi in Libia, nel corso del conflitto ItaloTurco, il poeta barbaricino rende onore a varie razze canine proprie dell&#8217;lsola, mastini, alani, doghi, cani sardeschi: il Mastino d&#8217;Arzana, l&#8217;Alano d&#8217;Orzulè, il Dogo ed il Cane di Fonni. Lo stesso poeta, nel canto Murrazzànu, racconta di un cane molosso famoso tra i cacciatori perché protagonista di un episodio di caccia realmente accaduto: &#8220;l’uomo dev&#8217;essere contro all&#8217;uom nemico/simile a Murrazzànu. / Murrazzànu, il molosso, all&#8217;albeggiare / levò il cignale e fiero l&#8217;inseguì / Sotto le quercie, all&#8217;ombra, a meriggiare / stavan pastori e branchi a mezzodì, / quando il molosso ansante ritornò, / e l&#8217;ansima dal petto gli cacciò / il sanguinante cuore della belva&#8221;. Sull&#8217;esperimento dell&#8217;impiego di cani in Libia, l&#8217;Enciclopedia Militare, Edizioni Il popolo d&#8217;Italia dell&#8217;anno 1927 pag. 625 volume 11, alla voce Cani da guerra, testimonia: si provvide in via di ripiego assegnando alle truppe del corpo d&#8217;operazione un certo numero di cani tolti alla R. Guardia di Finanza o raccolti affrettatamente tra quelli da guardia e da caccia della razza sarda ( )&#8221;. Bisogna dire che anche Gabriele D&#8217;Annunzio, nella tragedia Più che l&#8217;amore del 1906, parla degli allora già famosi cani sardi: infatti egli affianca al protagonista Corrado Brando un fedele servo, tale Rudu di Santulussurgiu, più che altro un amico, descritto &#8220;( ) di membra snello, asciutto e muscoloso come quei veltri sardeschi addestrati alla piga contro la bestia e l&#8217;uomo ( )&#8221; (sa piga è la presa, bloccare animali e uomini). Anche nel Notturno, pagine nate dopo la lesione all&#8217;occhio che lo costrinse all&#8217;immobilità, D&#8217;Annunzio ricorda sempre la Sardegna ed i suoi &#8220;( ) cani sardeschi, i mastini di Fonni, i veltri del Monte Spada ( )&#8221;. Nella campagna di Libia i cani sardi furono i veri protagonisti e da questa esperienza originarono i reparti cinofili. Gli animali venivano addestrati contro l&#8217;uomo: un soldato italiano vestito da arabo o da turco, con tanto di barracano o di fez, seviziava l&#8217;animale; si presentava quindi un altro militare vestito dell&#8217;uniforme italiana, che coccolava e nutriva l&#8217;animale al fine di affezionarlo a questa divisa. Gli effetti dell&#8217;addestramento erano apprezzati quando l&#8217;animale scorgeva un fantoccio, vestito appunto da arabo o da turco, nascosto tra i canneti o tra le tende dell&#8217;accampamento: gli si avventava con rabbia ed il conduttore faticava a fermarlo. La tecnica utilizzata per l&#8217;addestramento non era dissimile da quella descritta dallo stesso Domenech ma anche da Baldassarre Luciano nel 1841 in Cenni sulla Sardegna e dal gesuita Antonio Bresciani. Quest&#8217;ultimo infatti, nell&#8217;anno 1861, pagg. 89 e 90 dei Costumi dell&#8217;Isola di Sardegna, narra di una particolare razza di cani: &#8220;( ) Egli è a dire altresì d&#8217;una stirpe di cani, tutta propria dell&#8217;Isola, i quali son tanto valenti alla guardia che i Sardi li hanno a ragione in altissimo pregio. Tendono alquanto alla nazion de&#8217; levrieri: hanno il muso aguzzo, gli orecchi ritti, la vita lunga e slanciata, le gambe snelle e sottili, il pelo irto o rado di color lionato o bigio piombo. ( ) Quando l&#8217;uomo dice loro: &#8211; Piga, e&#8217; si lanciano come leopardi ai cavalli, a&#8217; porci, ai becchi, a&#8217; tori, e si gittan loro d&#8217;un salto all&#8217;orecchio o l&#8217;assannan per guisa, che non se ne spiccano se non al richiamo di colui che li aizzò alla bestia. I banditi ripongono in que&#8217; valorosi mastini la loro salvezza, i viandanti gli hanno sempre al fianco o alla testa de&#8217; cavalli; i cacciatori gli ammettono a&#8217; cinghiali, a&#8217; cervi, a&#8217; daini, alle lepri e alle volpi. I banditi, quando sono catolli, li attizzano, gi&#8217;inviperiscono, li affamano, li legano stretti nelle tane al buio, di che riescono ferocissimi. ( ) Quindi non è a stupire quando noi leggiamo che ( ) navigata una flotta della Repubblica francese alla conquista dell&#8217;Isola, i Francesi ne furono cacciati dai cani. Conciossiaché volteggiando le navi sopra il capo di Carbonara, come i montanari s&#8217;avvidero che i repubblicani disegnavano d&#8217;insignorirsi del regno, fattisi motto, convennero da tutt&#8217;i monti di quella costa, e stavano alla vedetta dai loro agguati. Perché l&#8217;ammiraglio, fatte le volte larghe, si drizzò a filo verso il golfo di Quarta, ed ivi surte le navi e messi gli scalmi in acqua, condusse a terra le truppe. Ma i montanari non prima li videro calar sulla spiaggia, che aizzati lor veltri alla piga, &#8216;quell&#8217;aspra falange di rabbiosi cani si dissertò precipitosa da&#8217; monti e s&#8217;avventò addosso a&#8217; soldati. Al primo vederseli correre a fronte, cominciarono a tirar loro contra con gli archibugi: ma quelle tigri, fatte più calde e frementi al fuoco, al fumo, al fragore delle artiglierie, correndo e nabissando colle aperte bocche, investirono l&#8217;oste nemica; ed arricciando i peli, e ringhiando e co&#8217; morsi addentandoli fieramente non lascianvali riavere. I miseri Francesi da quelle taglienti morse pertugiati, squarciati, strambellati, gridando mercè ed altamente stridendo, si sbarattarono per salvarsi alle navi. Ma i cani assediandoli e saltando lor sopra da tutt&#8217;i lati, e sgretolando stinchi e sbranando polpe li ebbero espugnati per modo che beato chi potea gettarsi in mare per giungere a salvamento.( &#8230; )&#8221;. Questo episodio si riferisce al tentativo di sbarco messo in atto dai franco-corsi, nell&#8217;anno 1793, nel golfo di Cagliari. Questi antichi cani da guerra furono reclutati anche dalla Brigata Sassari nel primo conflitto mondiale ed ulilizzati nelle colonie Africane (Tripolitania, Eritrea, Etiopia) e nella guerra di Spagna. Un articolo dell&#8217;Unione Sarda del 4 gennaio 1912, indica anche il prezzo pagato per l&#8217;acquisto degli animali: &#8220;I’esperimento dell&#8217;uso dei cani in guerra ha dato ottima prova. (&#8230; ) A proposito di cani da guerra pubblichiamo oggi alcuni particolari sulla squadra formata a Cagliari e partita nei giorni scorsi per Napoli a bordo del piroscafo &#8220;Principe Amedeo&#8221;. Il piccolo reggimento di cani è stato reclutato tutto in diversi paesi della Sardegna ed è composto dalle più temibili ed intelligenti bestie che si trovano nella nostra isola. All&#8217;arrivo essi saranno divisi in cinque plotoni, i quali, con un adeguato numero di soldati, si porteranno rispettivamente a Tripoli, Homs, Derna, Tobruk e Bengasi. Il loro ufficio di guerra sarà quello di proteggere le nostre truppe di avanscoperta dalle insidie e sorprese del nemico, e raggiungeranno molto bene lo scopo anche perché, fin da quando giunsero qui a Cagliari, furono addestrati a riconoscere il costume caratteristico degli arabi e dei turchi e a inferocirsi vedendolo.( &#8230; ) Sono pure muniti di museruola e di larghe collane di cuoio su ciascuna delle quali si vede infissa una targhetta di ottone con il loro nome originario. Ve ne so no di tutti i colori e di tutte le dimensioni e notevoli specialmente due: quello del caporale Antonio Brundu di Ploaghe, un bellissimo e grossissimo cane dal pelo chiaro e arruffato a cui, con precisa rispondenza al suo aspetto e alle sue dimensioni, fu imposto il nome di Leone; e quello, anche esso molto grosso e molto bello, del soldato orunese Antonio Coddi, e che se il nome di Fide cum nemos gli fu bene appropriato, va alla guerra con propositi certo non di piacere. A ogni portatore sono state inoltre consegnate due museruole e due collane di ricambio. Per l&#8217;acquisto dei cani fu spesa la complessiva somma di 2.700 lire: quindi, essendo i cani cento, in media si spesero lire 27 per ogni cane&#8221;. Gli animali, cani da pastore e da presa in prevalenza tigrati, furono acquistati soprattutto in Barbagia, Ogliastra, Logudoro e Gallura, regioni nelle quali erano molto numerosi. Il numero dei cani superò in totale le trecento unità e la maggior parte di essi furono abbandonati in Africa. Un cane è sicuramente rientrato in Sardegna e risulta che il suo proprietario percepì per molto tempo la pensione assegnata all&#8217;animale-reduce. Risulterebbe inoltre rientrata una coppia di cani a Laconi, al seguito di un ufficiale. Le poche testimonianze parlano di animali prima addestrati a stanare, fermare e segnalare la presenza di nemici in azioni di avanscoperta. Ben presto la loro azione degenerò ed i cani iniziarono ad attaccare i ribelli che, nottetempo, cercavano di introdursi negli accampamenti nemici e che, da buche scavate nella sabbia del deserto, sparavano sugli italiani. Lantico cane sardo tigrato, animale polivalente anche nei suoi derivati, viene descritto da Arturo Baravelli in Musedda, racconto pubblicato dall&#8217;editoriale Olimpia nel libro &#8220;Cacce di Sardegna&#8221; del 1942. Esperienze, vissute dall&#8217;autore a cavallo tra la fine del diciannovesimo secolo e l&#8217;inizio del ventesimo, che meritano di essere lette non solo dall&#8217; appassionato cacciatore: &#8220;Ero di residenza a Padru, nei salti di Gioss, ospite di un certo Pasquale Quaglioni, facoltoso proprietario del luogo e rinomato cacciatore di cinghiali ( ) amava la caccia sopra ogni cosa; ma più che la caccia vagante col fucile la sua grande passione era la cattura della grossa selvaggina coi cani da corsa e da presa, che egli stesso addestrava magistralmente ( &#8230; ) in una sola stagione, così, senza sparare il fucile, aveva raggiunta la spettacolosa cifra di ottanta cinghiali e qualche cervo ( ) ebbe naturalmente cani di meriti eccezionali, di alcuni dei quali è ancora vivo il ricordo ( ) al tempo del mio soggiorno la prediletta era Musedda, tipico soggetto di quella famosa razza tigrata che diede nel passato e dà tuttora, in quasi tutte le contrade di Sardegna, i migliori cani da caccia grossa alta, muscolosa, vivacissima, il petto ampio, orecchie e coda mozze, Musedda mostrava sull&#8217;agile corpo i segni di cruente battaglie e del suo valore velocissima e coraggiosissima, quando accadeva che il cinghiale, incalzato dalla muta, era costretto a uscire dal bosco in campo aperto, in quattro salti gli era addosso e se riusciva a ficcargli il dente dietro l&#8217;orecchio o sotto la spalla, i due soli punti dove non giunga l&#8217;offesa della zanna micidiale, non lo mollava più (&#8230; ) anche quando la fiera cadeva finita dal coltello (&#8230; ) essa rimaneva lì, coi denti conficcati nelle carni della sua vittima, tremendamente inferocita, insensibile ad ogni richiamo, tanto che non di rado occorrevano lunghe ore di attesa e ripetute abluzioni di acqua fredda, per allentare la morsa formidabile delle sue mascelle&#8221;. Questi nobili e antichi animali, pastori, guerrieri e cacciatori, un tempo erano molto comuni in Sardegna e la diminuzione del loro numero iniziò nell&#8217;immediato secondo dopo guerra del secolo appena trascorso. I tedeschi in ritirata non avevano razziato solo Fonnesi ma anche i migliori esemplari di Dogo Sardesco, caricati numerosi sulle navi ancorate nel porto di Cagliari. L’abbandono delle campagne ed il mutare dei sistemi di allevamento contribuirono a ridurre drasticamente il numero degli animali che, non essendo più considerati utili, venivano ora abbandonati a se stessi e non più selezionati ed allevati in modo adeguato. Veniva in tal modo accelerato il degrado della razza. Il culmine fu raggiunto quando arrivarono nell&#8217;Isola malattie sconosciute assieme alle prime razze continentali importate intorno agli anni cinquanta. &#8220;I forti cani tigrati morivano come mosche&#8221;, testimonia un novantenne capocaccia sulcitano. Allo stesso periodo può riferirsi l&#8217;iniziò di un massiccio prelievo di esemplari tipici da parte di cinofili continentali, finalizzato all&#8217;insanguamento, fuori Sardegna, di popolazioni canine emergenti: alcuni ceppi di Mastino Napoletano e Cane Corso discenderebbero dal Dogo Sardesco. L’isolamento degli animali sardi aveva permesso il mantenimento di caratteristiche non riscontrabili in altre razze simili come ad esempio il cane robusto (oggi chiamato Cane Corso), guardiano delle masserie del centro-sud italiano; i pregi degli antichi cani tigrati contribuirono a decretarne la decimazione. Voglio ultimare dicendo che la parola Dogo deriva dall&#8217;inglese dog (cane) ed è un imbarbarimento medioevale. In Spagna con &#8220;Dogo&#8221; viene indicato un cane di costituzione robusta e dal pelo corto, testa grande, muso potente e dentatura poderosa, in origine utilizzato soprattutto nella caccia grossa. Abbiamo parlato di quell&#8217;animale che gli anziani identificano da sempre con Su Cani Sardu Antigu, mitizzato fino all&#8217;eccesso. Ritengo che possano riferirsi a tale definizione non solo Su Cani Pertiatzu-Dogo Sardesco ma anche il Cane di Fonni, l&#8217;Alano di Urzulei, il Mastino d&#8217;Arzana, il Veltro del Monte Spada, il Mastino di Bonorva, il Cane di Gavoi, il Sorgolino e Su Vertreddu o Veltro Sardesco descritto dal cinofilo Giovanni Bonatti Zizzoli nel 1973, presente nella provincia nuorese: un cane da corsa e da presa di taglia medio-grande (alto circa 60-65 centimetri al garrese), muscoloso, vivace, dal petto ampio e dal mantello grigio o fulvo coperto di tigrature, orecchie e coda mozzati, particolarmente resistente al caldo ed alla sete. Animali, questi, per lo più estinti a causa dell&#8217;incuria e che di tanto in tanto ritornano dal passato grazie agli incroci a suo tempo effettuati. Popolazioni canine antiche che bisognerebbe cercare di recuperare attraverso un serio lavoro di selezione e allevamento in quanto reali elementi culturali di quella sardità troppo spesso predicata e sempre meno praticata.</p>
<p><i>Roberto Balia</i></p>
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		<title>Filariosi nel cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2015 20:43:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90-225x145.jpg 225w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90-100x65.jpg 100w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />La Filariosi cardio-polmonare è una malattia che colpiscegli animali domestici distinta in due specie di Dirofilaria: immitis e repens, la prima delle due è la più importante. La malattia è causata da nematodi (vermi) appartenenti alla Superfamiglia Filariodea ,dei parassiti che possono essere lunghi fino a 30 cm, Trasmessi da diverse specie di zanzare (Culex,Aedes, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90-225x145.jpg 225w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90-100x65.jpg 100w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/filariosi-nel-cane/attachment/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90/" rel="attachment wp-att-2007"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-2007" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90.jpg" alt="come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90" width="450" height="300" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90.jpg 450w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/come-proteggere-il-cane-dalle-zanzare_47f295b77b6c7216c517dc2dc8718b90-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>La Filariosi cardio-polmonare è una malattia che colpiscegli animali domestici distinta in due specie di Dirofilaria: immitis e repens, la prima delle due è la più importante.</p>
<p>La malattia è causata da nematodi (vermi) appartenenti alla Superfamiglia Filariodea ,dei parassiti che possono essere lunghi fino a 30 cm, Trasmessi da diverse specie di zanzare (Culex,Aedes, Anophele e tigre), quindi il periodo di maggior rischio va dalla primavera all&#8217;autunno, ossia il periodo di riproduzione delle zanzare.</p>
<p>La filaria è distribuita in tutte le aree temperate e tropicali del mondo, incluso Europa e bacino mediterraneo, Canada, USA, Giappone,Australia e Sud America.<br />
Nel nostro paese benché prima fosse diffusa soprattutto in zone pianeggianti e paludose con elevato tasso di umidità come la Pianura Padana e l&#8217;Emilia Romagna, Recentemente a causa dei cambiamenti climatici si è ormai diffusa anche in altre regioni.</p>
<figure id="attachment_2008" aria-describedby="caption-attachment-2008" style="width: 262px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/filariosi-nel-cane/attachment/filiaria/" rel="attachment wp-att-2008"><img loading="lazy" class="wp-image-2008 size-full" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/filiaria.jpg" alt="filiaria" width="262" height="192" /></a><figcaption id="caption-attachment-2008" class="wp-caption-text">Zanzara Tigre</figcaption></figure>
<p><strong>Come si trasmette:</strong><br />
I parassiti adulti, detti Macrofilerie, si localizzano nelle arterie polmonari e più raramente nelle camere cardiache destre e vena cava caudale.</p>
<p>Gli adulti liberano nel torrente circolatorio gli esemplari più giovani, detti microfilarie L1 mentre le zanzare femmine (che rappresentano l’ospite intermedio) ingeriscono durante un pasto di sangue le microfilarie le quali all’interno dell’apparato buccale dell’insetto compiono un ciclo biologico mutando sino ad L3.<br />
Durante un successivo pasto di sangue vengono poi trasmesse a un nuovo ospite e dopo aver subito una successiva mutazione raggiungono la loro definitiva localizzazione.</p>
<p>Nell’animale infestato da filaria (detto ospite definitivo) i parassiti possono sopravvivere producendo microfilarie per circa 5 anni.</p>
<p><strong>NON ESISTE NESSUN VACCINO CONTRO LA FILARIA QUINDI LA COSA MIGLIORE RIMANE LA PREVENZIONE!</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/jpn87wz4kbw" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>I farmaci contro le larve della filaria</strong></p>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/filariosi-nel-cane/attachment/dimmitis/" rel="attachment wp-att-2009"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-2009" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/dimmitis-300x220.jpg" alt="dimmitis" width="300" height="220" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/dimmitis-300x220.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/dimmitis-600x439.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/dimmitis-488x357.jpg 488w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/dimmitis-660x483.jpg 660w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/05/dimmitis.jpg 672w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><strong>La terapia non può essere somministrata nei cuccioli.</strong> Occorre che gli amici pelosetti abbiano compiuto almeno le 6-8 settimane di vita, ma nessun problema nel procedere dopo: i farmaci in questione hanno un’efficacia retroattiva anche fino a 30-50 giorni, è comunque necessaria una visita iniziale del veterinario che escluda la presenza della filaria adulta nel cane.<br />
Tra i prodotti più comuni in commercio troviamo:<br />
<strong>Interceptor ®Flavor</strong> e <strong>Milbemax®Cani</strong> (Milbemicina ossima): si somministrano per via orale 1 volta al mese a partire dalla comparsa delle prime zanzare fino ad un mese dopo la loro scomparsa, ovvero date le nostre temperature e l’attuale diffusione degli insetti dall’inizio dellaprimavera all’autunno. Interceptor ®Flavor è in compresse ed una confezione da 8 (giusta per tutto il periodo necessario) ha un costo di circa 30 euro. Leggermente più caro Milbemax®Cani.<br />
In formulazione spot on (ovvero gocce da applicare localmente sulla cute dell’animale, alla base del collo) Stronghold (Selamectina) e Advocate® (Moxidectina): da usare anch’essi mensilmente. La Moxidectina si può trovare anche sotto forma di compresse orali nelGuardian®.<br />
Questo farmaco è anche in soluzione iniettabile Guardian®SR. E’ la soluzione più recente e pratica visto che consta di un’unica iniezione (fatta dal veterinario) valevole per tutto l’anno.<br />
In ulteriore alternativa, con applicazione a cadenza mensile anche le tavolette masticabili diIvermectina (Cardotek 30® e Cardotek 30®Plus).<br />
<strong>Benefici ed effetti collaterali</strong></p>
<p>Tutti questi prodotti vanno soministrati solo dopo la consulenza di un medico veterinario. Si tratta di medicinali e come sempre accade in questi casi possono avere effetti collaterali più o meno gravi. La maggior parte di loro è in uso anche per trattare altre forme parassitarie. Appartengono alla categoria defli antielmintici</p>
<p><strong>La Sintomatologia:</strong><br />
La presenza di poche macrofilarie è ben tollerata dall&#8217;animale, differentemente infestazioni massive provocano alterazioni a carico di:</p>
<p><strong>-Apparato circolatorio:</strong><br />
si può verificare una endoarterite proliferativa (infiammazione della tunica interna di un’arteria con fenomeni proliferativi) a carico dell’arteria polmonare (sede preferenziale delle macrofilarie). Ne consegue uno stato di ipertensione polmonare che porta ad una progressiva insufficienza cardiaca di destra con i seguenti segni clinici: abbattimento, ascite(versamento di liquido in cavità peritoneale) e lipotimia(svenimento).</p>
<p><strong>-Apparato respiratorio:</strong><br />
Per le secrezioni di cataboliti da parte dei parassiti si verificano stati infiammatori a carico del polmone il cui segno clinico più caratteristico è la tosse.<br />
Inoltre la presenza di Macrofilarie nelle camere cardiache destre può provocare la così detta “sindrome della vena cava” caratterizzata da emolisi intravasale spontanea che ostacola il ritorno venoso al cuore di destra.<br />
Ancora le Microfilarie circolanti possono precipitare come immunocomplessi e dare danni renali.</p>
<p><strong>Diagnosi:</strong></p>
<p>Sintomatologia clinica:<br />
i cani colpiti da filiarosi cardio-polmonare hanno un’età raramente inferiore ad un anno e di norma superiore a due anni. Sintomi rilevabili dal padrone e con visita clinica sono affaticamento, abbattimento, tosse e negli stadi più avanzati lipotimie sotto sforzo; ascite ed edemi degli arti nella fase terminale della malattia.</p>
<p>-Esame microscopico del sangue: evidenzia la presenza delle microfilarie circolanti (il prelievo deve essere effettuato preferibilmente al mattino o alla sera)<br />
-Esame radiografico del torace<br />
-Esame ecografico</p>
<p><strong>Trattamento:</strong><br />
In primis si inizia una terapia contro gli esemplari adulti di Filarie con farmaci quali arsenicali, melarsomina e tiacetersamide. La melarsomina è preferibile perchè è il farmaco con minor tossicità. Tuttavia bisogna prestare molta attenzione perché la morte delle Macrofilarie può provocare tromboembolismo quindi si deve adottare una buona terapia collaterale.<br />
Completata la terapia contro gli adulti si deve intraprendere una terapia contro le Microfilarie circolanti. I farmaci più usati sono: avermectine e milbemicina ossima.<br />
Nel caso di sindrome della vena cava è consigliabile la rimozione chirurgica delle macrofilarie dall’atrio destro del cuore.</p>
<p><strong>Profilassi:</strong><br />
Somministrazione mensile di avermectina o milbemicina ossima durante tutto il periodo di vita delle zanzare.</p>
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		<title>E l&#8217;uomo creò il Cane &#8211; Video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 08:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/04/E_l_uomo_incontro_il_lupo-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/04/E_l_uomo_incontro_il_lupo-225x145.jpg 225w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/04/E_l_uomo_incontro_il_lupo-100x65.jpg 100w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Bellissimo documentario della National Geographic incentrato sulla creazione del cane e la sua evoluzione insieme all&#8217;uomo. Da vedere!</p>
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<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/KuMhZElx7SE" width="640" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Per capire il nostro cane dobbiamo pensare ai lupi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 12:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna Selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[branco lupi]]></category>
		<category><![CDATA[capire il cane partendo dai lupi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/113908384-d0e748d0-3acd-4f6a-a626-98ed2c3d5821-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/113908384-d0e748d0-3acd-4f6a-a626-98ed2c3d5821-225x145.jpg 225w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/113908384-d0e748d0-3acd-4f6a-a626-98ed2c3d5821-100x65.jpg 100w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/113908384-d0e748d0-3acd-4f6a-a626-98ed2c3d5821-745x483.jpg 745w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Se non si conosce niente del branco e si sente questa parola, la prima immagine che viene alla mente è probabilmente quella di un gruppo di animali: alcuni animali che “stanno insieme”. E’ vero: un animale che vive “in branco” vive insieme ai suoi simili. Ma il branco non è un insieme caotico o soltanto [&#8230;]</p>
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Le più moderne ricerche riguardanti l’origine del cane, basate su analisi genetiche e studi di paleontologia, hanno stabilito che il cane discende solo dal lupo (Canis lupus). Il cane domestico è una sua sottospecie (anche se avete un Bassotto, sappiate che avete in casa un “Canis Lupus Familiaris”… Ma non iniziate ad averne paura, perché lui è un lupo “addomesticato” e poi, sì e no, si sbranerà una pantofola!).<br />
<a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/per-capire-il-nostro-cane-dobbiamo-pensare-ai-lupi/attachment/animali-lupi1007/" rel="attachment wp-att-1981"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-1981" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/animali-lupi1007-300x225.jpg" alt="animali-lupi1007" width="300" height="225" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/animali-lupi1007-300x225.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/animali-lupi1007-600x450.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/animali-lupi1007-1024x768.jpg 1024w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/animali-lupi1007-700x525.jpg 700w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/animali-lupi1007-476x357.jpg 476w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/animali-lupi1007-644x483.jpg 644w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/animali-lupi1007.jpg 1048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’ipotesi più accreditata sull’origine della coevoluzione tra lupo ed uomo è quella che la spiega come un graduale avvicinamento di alcuni lupi, probabilmente meno abili nel cacciare e meno spaventati dai gruppi umani, ai nostri avi. Da qui ebbe in inizio la simbiosi tra noi e i cani. Questa convivenza portava dei vantaggi ad entrambi: i lupi mangiavano i resti dei pranzetti umani e in cambio fungevano da guardiani degli accampamenti e delle risorse e eliminavano eventuali piccoli predatori in cerca di cibo.<br />
I nostri cani discendono – in un periodo che va da 8000 a 12000 anni fa- con ogni probabilità dal lupo asiatico, fisicamente più piccolo del lupo “nordico” che è quello più comunemente consociuto. La somiglianza tra il vivere in branco dei lupi e quella dei nostri avi, fece sì che i primi lupi che ci avvicinarono, vedessero in noi degli appartenenti al loro branco.<br />
<a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/per-capire-il-nostro-cane-dobbiamo-pensare-ai-lupi/attachment/lupo-2/" rel="attachment wp-att-1982"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-1982" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/lupo-254x300.jpg" alt="lupo" width="254" height="300" /></a>Visualizzare il funzionamento di un branco di lupi servirà a capire il “modo di pensare” del nostro cane. Premettiamo che il lupo è un animale intelligentissimo, estremamente organizzato socialmente, capace di una fruttuosa collaborazione con gli altri membri del branco ed anche di grandi sacrifici per il loro bene.<br />
1. Un branco ha una struttura sociale gerarchica dominata da una coppia detta “alfa”. Soltanto uno dei componenti la coppia alfa può essere il “capobranco” ed è quasi sempre il maschio. La coppia alfa è seguita da un individuo o da una coppia “beta”, che ha la funzione di “vice-capo”. Poi seguono degli individui di medio rango e, infine, degli individui di basso rango, detti “omega”. (Nota: “alfa” è la prima lettera dell’alfabeto greco, “beta” è la seconda, “omega” è invece l’ultima. Da qui tali definizioni).<br />
<a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/per-capire-il-nostro-cane-dobbiamo-pensare-ai-lupi/attachment/lupi-neve-182791/" rel="attachment wp-att-1983"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-1983" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/lupi-neve-182791-300x188.jpg" alt="lupi,-neve-182791" width="300" height="188" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/lupi-neve-182791-300x188.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/lupi-neve-182791-600x375.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/lupi-neve-182791-1024x640.jpg 1024w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/lupi-neve-182791-700x438.jpg 700w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/lupi-neve-182791-571x357.jpg 571w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/lupi-neve-182791-773x483.jpg 773w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/lupi-neve-182791.jpg 1048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>2: La gerarchia fa sì che il capobranco sia il primo ad accedere al cibo: seguono poi tutti gli altri. L’ultimo è l’individuo omega. Il capobranco non è capo in quanto dà degli ordini, ma è capo in quanto decide cosa si deve fare: decide quando ci si deve muovere, quando ci si deve fermare, quando si deve cacciare, quando si deve giocare. E l’autorità, nel branco di lupi, più che dipendere dalla forza fisica, dipende dalla forza psicologica. Infatti i lupi preferiscono manifestare la loro dominanza (e anche la loro ostilità) più tramite atteggiamenti psichici che con aggressioni fisiche.<br />
3. Il capobranco cammina davanti a tutti ed è il primo a passare attraverso qualsiasi tipo di passaggio. Dorme, poi, in una posizione più alta degli altri, per poter controllare meglio il territorio. Insomma, essere un capobranco, tra i lupi, è un ruolo di grande responsabilità, volta alla protezione e alla sopravvivenza degli altri, non il frutto di velleità e tentazioni di “potere”.<br />
4. I lupi hanno un forte senso della famiglia (il branco è una famiglia -generalmente, ma non sempre &#8220;allargata&#8221;): la proteggono, si prendono cura dei loro malati, si aiutano reciprocamente e sono generalmente felici di appartenervi. Perciò, nella maggior parte dei casi, accettano di essere anche degli individui omega, piuttosto che andarsene.<br />
5. Nel branco i cuccioli vengono allevati da tutti i componenti del branco, che provvedono alla loro alimentazione nella loro totalità. Anche i cuccioli hanno accesso al cibo prima degli altri, insieme alla coppia alfa. Una volta diventati adulti, i nuovi lupi possono scegliere se fare parte del branco o allontanarsi.<br />
6. Un nuovo branco nasce quando un lupo solitario rivendica un suo territorio. Questa ricerca può durare anche a lungo e il lupo che vive solo dovrà fare molta attenzione a non invadere territori di altri lupi. La vita di un lupo che vive solo è durissima, perché anche cacciare diventa più difficile. Anche per questo, in genere i lupi preferiscono restare nel branco, anche se ultimi nella scala gerarchica.<br />
7. Il gradino più alto della scala sociale, la coppia alfa, e quello più basso, cioè l’individuo omega, sono fissi. Negli altri livelli della gerarchia, invece, il grado sociale può anche mutare, soprattutto nei branchi molto numerosi (il numero di individui di un branco va da 2 a 30). Può anche instaurarsi una struttura gerarchica di tipo circolare: sempre utilizzando la successione alfabetica delle lettere greche, l&#8217;individuo “gamma” domina su “delta”, “delta” su “epsilon” e questo, a sua volta, su &#8220;gamma”.<br />
8. Mutamenti nella gerarchia possono avvenire in modo pacifico e senza aggressioni, come accade, per esempio, nel caso di lupi vecchi che vogliano lasciare il “posto” a lupi più giovani o, invece, possono verificarsi della sfide, anche violente. Chi perde viene spesso allontanato dal branco e, in rarissimi casi, anche ucciso. Gli scontri più violenti e cruenti sono più frequenti durante la stagione degli accoppiamenti.<br />
9. Gli accoppiamenti avvengono all’interno del branco. La coppia alfa è generalmente monogama, ma ci possono essere delle eccezioni. Un elemento della coppia può decidere infatti di accoppiarsi con individui inferiori il quali, però, sono per lo più sempre suoi parenti. Se decide di farlo, ed è maschio, ha accesso alle femmine prima degli altri individui.<br />
10. La collaborazione è essenziale soprattutto nella caccia. Il numero di individui che formano un branco dipende principalmente dalle caratteristiche del territorio in cui vive. Se vi sono prede di grandi dimensioni, il branco sarà più numeroso. La caccia può avvenire in forma di repentini attacchi o di lunghissimi inseguimenti. Soprattutto nelle fasi della caccia la collaborazione deve essere massima, pena il fallimento della caccia stessa e, quindi, il digiuno. Poiché non sempre la caccia ha successo, i lupi mangiano molto per avere a disposizione delle riserve. Un lupo può arrivare a mangiare anche nove chili di carne in una volta sola.</p>
<h3>LA STRAORDINARIA AVVENTURA di SHAUN ELLIS</h3>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/g8YfcA20bAc" width="640" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe>Ormai è chiamato “The Wolfman”, l’Uomo Lupo. Il suo esperimento ha stupito il mondo intero, tanto che alcuni lo considerano un pazzo e altri un genio, cosa che capita spesso a chi fa qualcosa di veramente straordinario. Shaun Ellis, uno studioso di 49 anni che lavora da 7 anni nel parco naturale di Combe Martin (Devon) ha infatti vissuto per 18 mesi con un branco di lupi.<br />
<a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/per-capire-il-nostro-cane-dobbiamo-pensare-ai-lupi/attachment/e9ad43dfef/" rel="attachment wp-att-1979"><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-1979" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/e9ad43dfef.jpg" alt="e9ad43dfef" width="400" height="269" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/e9ad43dfef.jpg 400w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/e9ad43dfef-300x202.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>C’era solo un modo per farsi accettare da un branco: diventare un lupo. Shaon Ellis, infatti, dormiva all’aperto con i lupi, non si lavava per settimane, mangiava carcasse di animali crude come loro e ha imparato a mordere, a ringhiare e ad ululare. Ellis ha dovuto fare tutto molto “sul serio”: gli animali, si sa, sono molto seri. (Ci viene da osservare che sono seri quanto lo sono gli umani fin quando sono cuccioli…). Ha allevato un branco di tre cuccioli di lupo ed è diventato il loro capo branco. Ha dovuto fare molta attenzione a non sbagliare nei suoi atteggiamenti e nel manifestare la propria autorità, pena l’alto rischio di essere attaccato da loro, se la sua autorevolezza non fosse stata realmente riconosciuta pari a quella di un vero lupo-leader.<br />
Ma le attenzioni che ha dovuto avere non finiscono qui. Ha spiegato lui stesso: “I lupi sono estremamente sensibili e riescono anche a capire se uno cambia la propria dieta, quindi bisogna stare molto attenti a non ricadere nei comportamenti umani. L’unica cosa che non riuscivo fisicamente a fare era mangiare organi interni crudi e allora mi facevo segretamente cuocere il fegato del cervo che ci davano. Il fegato è la leccornia numero uno per i lupi, chi mangia quello è il capo.”<br />
Ellis ha dovuto necessariamente costituirsi come maschio alfa ed è riuscito a sottomettere gli altri membri del branco con morsi e vari atteggiamenti aggressivi dominanti, ma sempre ben dosati. I lupi, alla fine, lo hanno riconosciuto come proprio capobranco.<br />
E’ uno straordinario esperimento che ha richiesto una rara forma di coraggio, che può essere stata determinata solo da un desiderio purissimo di comprendere, oltre ogni limite, la vita di questi magnifici animali. Gli è stato necessario scavalcare fisicamente i confini della propria specie.</p>
<h3>Il NOSTRO CANE</h3>
<p>Anche il nostro cane deve riconoscerci come suo capobranco, per il suo ed il nostro bene. Lui è per molti aspetti ancora un lupo, soprattutto nel suo funzionamento da “branco”: in un certo senso, ha le idee molto più chiare di noi su “come vivere”. Dà ai nostri segnali e ai nostri comportamenti un preciso significato e ne trae le conseguenze per stabilire il suo comportamento. Non bisogna confonderlo né ingannarlo in proposito.</p>
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		<title>Come educare bene il vostro cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lavanche]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 13:08:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cani]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento cane]]></category>
		<category><![CDATA[cane educato]]></category>
		<category><![CDATA[cane ubbidiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="225" height="145" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/educazione_cane-225x145.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/educazione_cane-225x145.jpg 225w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/educazione_cane-100x65.jpg 100w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Cari amici dei cani, con questa piccola pubblicazione vogliamo affrontare un particolare aspetto di un tema complesso come quello dell’educazione dei cani, indicandovi soprattutto alcuni accorgimenti per evitare che il vostro cane si comporti in modo aggressivo. La paura dei cani è oggi purtroppo molto diffusa. La ragione di questa paura deriva dal comportamento aggressivo [&#8230;]</p>
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<p>Cari amici dei cani, con questa piccola pubblicazione vogliamo affrontare un particolare aspetto di un tema complesso come quello dell’<strong>educazione dei cani</strong>, indicandovi soprattutto alcuni accorgimenti per evitare che il vostro cane si comporti in modo aggressivo. La paura dei cani è oggi purtroppo molto diffusa. La ragione di questa paura deriva dal comportamento aggressivo di alcuni cani che non hanno ricevuto un’educazione corretta oppure che non sono stati affatto educati. Le conseguenze di questa cattiva immagine si ripercuotono purtroppo anche sui cani socievoli e sui loro padroni. Il comportamento del vostro cane dipende da voi! Prendetevi il tempo di educare il vostro cane in modo da mostrare a tutti che i nostri amici a quattro zampe sono in realtà dei compagni simpatici e socievoli.</p>
<h2>Capire il cane</h2>
<p>Per una convivenza armoniosa tra uomo e cane è molto importante sviluppare una<strong> comprensione</strong> per la personalità dell’animale. I cani “ubbidiscono” a certe leggi che determinano le loro reazioni in modo innato, il loro comportamento non può venire giudicato secondo i nostri valori. Spesso nell’educare i cani e nella relazione con loro vengono compiuti inconsapevolmente alcuni errori che causano una reazione sbagliata da parte del cane che è ingiustamente considerato poi colpevole di questo comportamento errato. Il cane però ha solo seguito il suo istinto naturale. L’errore è stato fatto da noi, non da lui.</p>
<h2>Il primo passo</h2>
<p>L’educazione di un cane si basa prima di tutto su un’adeguata comunicazione. Per questo dovete avvicinarvi al “modo di pensare” del vostro cane e ai suoi istinti naturali.</p>
<h2>“Il mio cane ubbidisce solo quando vuole”</h2>
<p>Un altro importante prerequisito per educare correttamente il vostro cane è conoscere i suoi <strong>modelli di apprendimento.</strong> Sicuramente avrete già sentito dire da molti padroni ormai del tutto rassegnati: “Il mio cane ubbidisce solo quando vuole”. Proprio questa è una base importante per una corretta educazione: bisogna solo<strong> fare in modo che sia il cane a volervi ubbidire</strong>. Il compito principale di un tipo di educazione adeguata e senza costrizioni è creare la giusta motivazione di cui necessitano sia l’apprendimento che l’azione pratica.</p>
<h2>Principi base per l’educazione dei cani:</h2>
<h2>Impartire comandi</h2>
<p>Quando volete far eseguire al vostro cane qualche comando dovete impartire le istruzioni tenendo ben presente che si tratta di <strong>comunicare con un cane</strong>. Evitate lunghe frasi oppure domande come “Non ti avevo detto di stare fermo ?”. Dovete dare al vostro cane la reale possibilità di comprendere il vostro comando, utilizzando solo una parola per indicare la medesima cosa. Per esprimere il vostro comando in modo particolarmente autorevole <strong>non serve a nulla alzare la voce</strong>. I cani hanno un udito molto sviluppato e le grida del padrone vengono percepite con fastidio oppure vengono considerate come una punizione. Per non punire il vostro cane già in anticipo, dovete impartire i comandi senza alzare la voce e senza mostrare irritazione ma con fermezza e <strong>usare solo una parola</strong>. Associate il comando con un gesto della mano ad esempio con l’indice alzato mentre impartite il comando “Seduto”. Abituatevi fin dall’inizio a pronunciare tutti i comandi solo una volta. Se il cane ignora il vostro ordine, dovete reagire subito, proprio nel secondo stesso in cui avete terminato di parlare. In nessun modo dovete dare al vostro cane l’impressione che siete disposti a dire qualcosa tre volte prima che vi ubbidisca. Altrimenti gli trasmetterete la sensazione di non essere molto convinti di ciò che gli ordinate e lui si comporterà di conseguenza. I cani sono perfettamente in grado di captare l’umore degli esseri umani. Certamente non mancherete di lodarlo quando sarà stato bravo a eseguire i vostri comandi. Presto diventerete così per il vostro cane una specie di capobranco che rispetterà, a cui ubbidirà volentieri e spontaneamente.</p>
<h2>Insegnare i comandi</h2>
<p>Nel momento in cui insegnate i comandi al vostro cane dovete <strong>prima di tutto</strong> fare in modo che comprenda la <strong>relazione</strong> tra il gesto della mano, il suo comportamento e la ricompensa. Una volta chiarito questo aspetto, potete utilizzare il comando verbale.</p>
<h2>Come accogliere il cane</h2>
<p>Non insultate mai il vostro cane, quando si avvicina a voi, anche se prima ne ha combinato una delle sue. Fate in modo anche di non mettergli sempre il guinzaglio dopo il comando “Vieni”. Il cane impara in questo modo che non è più il momento di giocare non appena sente i vostri richiami.</p>
<h2>Esercitare i comandi più importanti</h2>
<p><strong><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/seduto/" rel="attachment wp-att-1962"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-1962" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/seduto-300x237.jpg" alt="seduto" width="300" height="237" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/seduto-300x237.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/seduto.jpg 377w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Seduto!</strong> Il cane deve mettersi a sedere e rimanere in questa posizione finché non gli indicate un nuovo comando. Per i primi esercizi, alzate il dito indice e mostrate un boccone di cibo particolarmente ghiotto al cane; subito dopo allontanatelo, facendolo passare lentamente sopra la sua testa. Il cane si metterà a sedere proprio per riuscire a vedere ancora la sua ricompensa. Quando vi sembra che il cane abbia compreso la relazione tra il dito alzato e la sua azione, passate al comando verbale. <strong>Esprimetevi in tono gentile</strong> e scandite bene le parole.</p>
<p><strong><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/terra-ferma/" rel="attachment wp-att-1963"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-1963" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/terra-ferma-211x300.jpg" alt="terra-ferma" width="211" height="300" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/terra-ferma-211x300.jpg 211w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/terra-ferma-251x357.jpg 251w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/terra-ferma-340x483.jpg 340w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/terra-ferma.jpg 385w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a>Terra!</strong> “Terra” significa che il cane deve sdraiarsi a terra e rimanere in posizione finché non riceve un altro ordine. Per esercitare questo comando cominciate dal “Seduto!”, nascondete del cibo che il vostro cane ama particolarmente nel palmo della mano e fate passare questa mano davanti al muso del cane fino a raggiungere il terreno. Se il cane si sdraia a terra, riceverà il cibo come ricompensa e verrà lodato a profusione. La mano tesa e aperta con un leggero movimento dall’alto verso il basso è il segnale da utilizzare per questo esercizio.</p>
<p><strong>Fermo!</strong> Il cane deve rimanere nella posizione in cui si trova. Il segnale è rappresentato dalla mano aperta tenuta verso il cane. Esercitatevi con questo comando dopo che il cane ha ubbidito a un vostro “Seduto!” oppure “Terra!”. <strong>La ricompensa avverrà solo dopo</strong> che il comando sarà stato sostituito, ad esempio, da un “<strong>Vieni</strong>”. <strong>Andiamo!</strong> Questo comando sostituisce l’ordine “Seduto” oppure “Terra” . Vieni! (oppure “Qui!”)</p>
<p>Per consentire al vostro cane di muoversi anche senza guinzaglio, dovrete insegnargli ad accorrere al vostro comando. Offrite al vostro cane del cibo particolarmente gradito, chiamandolo verso di voi con tono amichevole. Se questo non funziona, allontanatevi dal cane chiamandolo per nome e pronunciando il comando. Quando arriva trattenetelo per il collare e lodatelo a lungo. Il segnale da utilizzare sono le braccia aperte.</p>
<p><strong>Passo!</strong> Tenere il passo significa camminare accanto al padrone e al suo stesso ritmo. Provate con un guinzaglio lungo dal lato sinistro. Fermatevi tutte le volte che il cane aumenta l’andatura, superandovi. Quando il cane si rende conto che non è più possibile proseguire ritornerà da voi. In questo caso dovete lodarlo <strong>proprio nello stesso preciso momento</strong>. Poi proseguite fino a quando il cane non vi supererà di nuovo. Presto il vostro cane capirà che riesce ad andare avanti più in fretta se rimane al vostro fianco. Impartite solo allora il comando adeguato “Passo!” con il movimento della mano (battendo con la mano piatta sulla parte superiore della zampa). Fuori! Questo comando serve per ordinare al vostro cane di restituirvi un oggetto che tiene in bocca. Afferrate l’oggetto – la maggior parte dei cani lascia la presa – e lodatelo a lungo.</p>
<h2>Consolidare quanto appreso</h2>
<p>I cani imparano molto rapidamente questi semplici esercizi, ma ciò non significa che mettano in pratica questi comandi prontamente, in ogni situazione. C’è una sola alternativa: il continuo esercizio. Sarebbe ideale esercitarsi per <strong>10 minuti tre volte al giorno</strong>. Terminate questa fase possibilmente con un esercizio che il vostro cane riesce già a eseguire con una certa sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L’importanza delle lodi</h2>
<p><strong> I cani apprendono più rapidamente e facilmente se vengono lodati</strong> che attraverso le punizioni. Lodate il vostro cane subito dopo un esercizio eseguito correttamente. È importante che la lode sia immediata, vale a dire quando il cane tocca il terreno dopo il vostro comando “Seduto”. Se la lode avviene dopo qualche secondo, il cane non riuscirà più a ricollegarla all’esercizio. <strong>Anche per la lode è importante impostare la voce in modo adeguato. Il tono della voce dovrà essere alto e incoraggiante. Siate pure euforici</strong>. Dovete far capire chiaramente al vostro cane che è stato davvero bravissimo.</p>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/vieni/" rel="attachment wp-att-1964"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1964" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/vieni.jpg" alt="vieni" width="597" height="253" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/vieni.jpg 597w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/vieni-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 597px) 100vw, 597px" /></a></p>
<h2>Correggere i comportamenti non corretti</h2>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/morso-di-correzione/" rel="attachment wp-att-1966"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-1966" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/morso-di-correzione-300x204.jpg" alt="morso di correzione" width="300" height="204" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/morso-di-correzione-300x204.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/morso-di-correzione.jpg 313w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I cani non utilizzano punizioni nel vero senso della parola per educare i cuccioli, ma insegnano loro quali sono i comportamenti da seguire. Togliere il cibo della sera al vostro cane perché a mezzogiorno vi ha importunato in continuazione è una punizione poco sensata da cui il cane non impara nulla. La correzione dovrebbe sempre rappresentare una<strong> sorpresa sgradita</strong> per il cane e si deve intervenire <strong>subito</strong>, non appena si verifica il comportamento errato. La<strong> rapidità</strong> della vostra reazione è decisiva, perché è importante che la “punizione” <a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/fare-pace/" rel="attachment wp-att-1967"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-1967" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/fare-pace-255x300.jpg" alt="fare-pace" width="255" height="300" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/fare-pace-255x300.jpg 255w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/fare-pace-304x357.jpg 304w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/fare-pace.jpg 355w" sizes="(max-width: 255px) 100vw, 255px" /></a>possa venire collegata al comportamento errato e solo a questa circostanza. Altri interventi che avvengono in un secondo tempo sono inutili, se non addirittura dannosi. <strong>Una correzione verbale dovrebbe essere quasi sempre sufficiente</strong>. La vostra voce dovrebbe assumere un tono profondo e determinato. Sono sufficienti dei brevi comandi: “<strong>No!</strong>” se volete evitare che il vostro cane combini qualche disastro, “<strong>Ehi!</strong>” se lo avete colto sul fatto mentre faceva qualcosa che gli è proibito fare. Un altro buon metodo per correggere il cane è anche quello di <strong>ignorarlo</strong> per breve tempo. Incrociate le braccia e guardate intenzionalmente in un’altra direzione per rendere chiara la vostra intenzione di non prestargli attenzione. Solo raramente può essere necessaria una correzione manuale: afferrate il cane con una leggera pressione dall’alto<strong> sopra il muso</strong> oppure giratelo sulla schiena. Durante questa operazione cercate di guardare il cane negli occhi. Dopo una correzione il cane ha bisogno di una fase di tranquillità in cui ritrovare il suo equilibrio. Il padrone dovrebbe in questo momento comportarsi in modo passivo nei confronti del cane. <strong>“Fare pace” è molto importante per il comportamento sociale.</strong></p>
<h1>Un riepilogo delle regole più importanti</h1>
<ul>
<li>Premiate sempre il cane, se è stato ubbidiente, con una ghiottoneria, accarezzandolo e lodandolo.</li>
<li>Se vi sembra che il vostro cane voglia fare qualcosa di proibito, distraetelo con un rumore.</li>
<li>“Punite” il cane solo nel momento in cui si comporta in modo sbagliato. In seguito il cane non sarà più in grado di collegare la punizione al suo “comportamento” e non potrà comprendere il motivo del vostro gesto. La correzione dovrebbe essere una sorpresa sgradita per il cane, ma non deve però spaventarlo.</li>
<li>In caso di comportamento sbagliato, sia ignorare il cane che rifiutarlo sono metodi di correzione molto appropriati.</li>
<li>Dopo una correzione riportate il cane, se possibile, alla situazione di partenza e non esitate a premiarlo subito, se questa volta si comporta correttamente.</li>
<li>Non urlate mai in modo isterico con il vostro cane se non segue un vostro comando, ma rimproveratelo con voce tranquilla e profonda, esprimendovi in modo coerente.</li>
<li>Non picchiate mai il vostro cane! Questi metodi distruggono il rapporto di fiducia tra voi e il vostro cane.</li>
<li>Non togliete mai al vostro cane l’acqua o il cibo per punirlo.</li>
</ul>
<h2>Sviluppare l’inibizione al morso</h2>
<p>Lo sviluppo di una “naturale inibizione al morso” è un processo che viene appreso nelle prime settimane o nei primi mesi di vita dai cuccioli di cane o di lupo. Un cucciolo si comporta in famiglia fondamentalmente nello stesso modo che con i suoi simili: mordicchia con visibile soddisfazione le nostre dita. Se decidiamo di andare via si sente incoraggiato a rincorrerci e a rivolgere i suoi attacchi alle nostre caviglie. Un piccolo “strillo” da parte nostra dovrebbe essere sufficiente per fargli capire che sta esagerando. In questo modo imparerà che i suoi morsi possono fare male.</p>
<h2>Consiglio</h2>
<p>Dalla ottava fino alla ventiquattresima settimana, la cosiddetta <strong>fase di imprinting</strong>, il vostro cucciolo apprende facilmente e in modo continuo. È opportuno, durante questo periodo, far giocare il cane con un gruppo di cuccioli di diversa provenienza. Il vostro cane imparerà, tramite il gioco con i suoi simili, a riconoscere quali sono i propri limiti.</p>
<h2>Stabilire la gerarchia</h2>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/gerarchia/" rel="attachment wp-att-1968"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-1968" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/gerarchia-245x300.jpg" alt="gerarchia" width="245" height="300" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/gerarchia-245x300.jpg 245w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/gerarchia-292x357.jpg 292w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/gerarchia.jpg 377w" sizes="(max-width: 245px) 100vw, 245px" /></a>In un branco di cani ci sono dei diritti acquisiti che conferiscono a chi li possiede un certo “status symbol”. <strong>Il capo del branco può permettersi di fare cose che non sono concesse ad altri proprio perché è lui a comandare il gruppo.</strong> Un esempio: secondo le regole del branco è il capo a mangiare per primo e gli altri animali adulti possono servirsi solo quando il capo è già sazio. Secondo questa logica canina, quindi, chi mangia per primo dimostra di essere un membro del gruppo che appartiene a una gerarchia più alta, se non addirittura il capo del branco. A lui appartengono di conseguenza tutti i diritti acquisiti che contraddistinguono il capo del branco. Questo particolare modo di interpretare la realtà possiede senza dubbio una certa sequenzialità logica. Il cane segue questa logica nel modo seguente: chi mangia per primo o viene servito per primo, chi non deve condividere mai il cibo (infatti gli uomini girano alla larga dalla ciotola e non si permettono di toccarla), è proprio il capo del branco.</p>
<h2>Definire in modo chiaro la relazione con il vostro cane</h2>
<p>Un cane deve imparare che siete voi l’ “animale dominante”. Ma vi rispetterà solamente se si fida di voi. E questa fiducia dovete guadagnarvela.</p>
<h2>Far rispettare la gerarchia</h2>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/gerarchia2/" rel="attachment wp-att-1969"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-1969" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/gerarchia2-208x300.jpg" alt="gerarchia2" width="208" height="300" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/gerarchia2-208x300.jpg 208w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/gerarchia2-247x357.jpg 247w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/gerarchia2-335x483.jpg 335w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/gerarchia2.jpg 339w" sizes="(max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a>È molto importante per evitare il manifestarsi di atteggiamenti aggressivi stabilire una corretta sequenza da rispettare al momento dei pasti. Dobbiamo abituare i cuccioli a mangiare sempre in un secondo momento rispetto ai membri della famiglia, i quali <strong>non serviranno mai al cane qualcosa direttamente dal loro piatto</strong>, e insegnare loro a cedere l’osso oppure il cibo se un membro della famiglia, in qualsiasi momento, lo richiede. Per i cani che tendono a manifestare un comportamento di dominanza, inoltre, si deve stabilire una sequenza di ingresso in casa o di saluto nei confronti dei membri della famiglia. <strong>Il capo del branco e gli altri membri della famiglia entrano sempre per primi in casa</strong>. Il cane aspetta fuori finché tutti sono entrati. Si potrà insegnargli a pulirsi bene le zampe nel frattempo. Quando qualcuno torna a casa,<strong> saluterà prima tutti i membri della famiglia</strong> e solo in un secondo momento il cane.</p>
<h2>Stabilire chiaramente i rapporti di proprietà</h2>
<p>Un padrone costretto a cacciare dal divano di casa un cane che gli ringhia contro dovrebbe chiedersi se non ci sono dei malintesi tra lui e il suo amico a quattro zampe. Nel branco è il capo ad avere a disposizione il posto più comodo. Se a un animale viene concesso questo privilegio penserà di essere lui l’animale dominante. È opportuno quindi insegnare per tempo al cane che <strong>gli esseri umani hanno la precedenza in ogni circostanza.</strong> Le stesse considerazioni valgono per i giochi e oggetti simili. Il cane non dovrà possedere nulla, non vi saranno proprietà che dovrà difendere nei confronti della famiglia.<strong> I bambini non dovranno mai giocare a “tira e molla” con il cane.</strong> È un fatto di gerarchia. Se il cane si accorge che è il bambino a perdere il gioco, alla prossima occasione potrà morderlo per gioco, ma anche in modo più aggressivo. I membri della famiglia, in qualità di vincitori, dovranno, a seconda delle possibilità, trattenere i giocattoli del cane alla conclusione del gioco.</p>
<h2>Iniziare e concludere attività comuni</h2>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/cura-del-cane/" rel="attachment wp-att-1970"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-1970" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/cura-del-cane-300x235.jpg" alt="cura del cane" width="300" height="235" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/cura-del-cane-300x235.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/cura-del-cane.jpg 427w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Gli animali che possiedono il grado gerarchico più alto nel branco decidono quando cominciare e terminare attività comuni come il gioco, le coccole oppure la caccia. Proprio perché siete voi al comando, dovete cominciare fin dal principio a servirvi di questo diritto. A questo proposito può essere molto utile far rispettare al cane, fin da quando è piccolo, un rituale per la cura del proprio corpo. Riuscirete a risparmiarvi per il futuro del lavoro inutile e parecchio stress, se sarete in grado in qualsiasi momento di pulire le orecchie al vostro cane, di controllargli i denti o di fargli il bagno senza che questo vi causi alcun problema. Si tratta di azioni che hanno un significato simbolico per il cane. <strong>Il fatto che potete toccarlo quando e dove volete, dimostra chiaramente al cane che siete voi a comandare</strong>.Il cane deve venire lodato generosamente se si sottopone alla cura quotidiana del corpo volentieri e dimostrando di apprezzare questa operazione. È importante che siate voi a decidere il corso degli eventi e che quanto è stato intrapreso venga portato a termine senza concessioni.</p>
<h2>Riconoscere il comportamento impositivo e di dominanza</h2>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/ringhiare/" rel="attachment wp-att-1971"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-1971" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/ringhiare-300x189.jpg" alt="ringhiare" width="300" height="189" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/ringhiare-300x189.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/ringhiare.jpg 325w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Anche se il vostro cane tende a un comportamento di dominanza e mira a sostituirsi a voi come capobranco non attaccherà mai la vostra posizione da un momento all’altro. Cercherà prima di tastare a poco a poco il terreno – seguendo una consuetudine che è stata spesso osservata nei branchi. Se vi rendete conto che il vostro cane cerca di imporsi nei vostri confronti, dovete subito rispondere al suo comportamento in modo da tenergli testa. Un esempio di comportamento di dominanza ad esempio è la “<strong>monta</strong>” che spesso viene male interpretata. I cani abbracciano saldamente le gambe della persona di cui vogliono “testare” le reazioni e mimano l’accoppiamento sessuale. Questo comportamento non ha nulla a che vedere con dei tentativi di accoppiamento casuali e non correttamente indirizzati e non riguarda solo i maschi, ma rivela invece la sensazione di dominanza del cane e non deve venire tollerato. Normalmente i cani rivolgono questo genere di azioni ai membri più deboli della famiglia, soprattutto ai bambini. In questo genere di situazioni un “Ehi!” di richiamo da parte vostra dovrebbe essere sufficiente, seguito dal comando “Terra!” se il cane già lo conosce. Se il cane non reagisce, giratelo sulla schiena oppure “punitelo” con l’isolamento immediato, ad esempio portandolo in un’altra stanza. Non bisogna lasciare spazio a successive provocazioni come ad esempio ringhiare, mostrare i denti, mordicchiare oppure addirittura mordere i bambini. È importante intervenire immediatamente, non appena si manifestano i primi segni di un atteggiamento impositivo per dimostrare al cane che deve avere rispetto di tutti i membri della famiglia. Se nonostante i vostri interventi, compaiono altre provocazioni da parte del cane oppure se queste sono già esistenti (dal canile) si dovrebbe ricorrere ad un addestratore professionista. Si tratta di provvedimenti che è necessario assumere anche nell’interesse del vostro cane perché se diventa un pericolo per i bambini la sua vita familiare avrà i giorni contati.</p>
<h2>Mantenete questa sequenza</h2>
<ul>
<li>Al momento dei pasti il vostro cane viene servito solo dopo il resto della famiglia.</li>
<li>Non offrite mai al cane qualcosa dalla vostra tavola.</li>
<li>Il cane entra per ultimo in casa. Il cane non deve possedere giocattoli – questi appartengono a voi.</li>
<li>Siete voi a decidere quando iniziare e concludere attività comuni Intervenite subito, se il cane mostra un comportamento di dominanza come ad esempio la monta o se tende a ringhiare.</li>
<li>Riaffermate di tanto in tanto la vostra posizione come “capobranco” tramite esercizi per consolidare la gerarchia.</li>
</ul>
<h2>Esercizi per consolidare la gerarchia</h2>
<p><a href="https://www.animalieanimali.eu/animali-da-compagnia/cani/come-educare-bene-il-vostro-cane/attachment/dominanza/" rel="attachment wp-att-1972"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-1972" src="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/dominanza-300x132.jpg" alt="dominanza" width="300" height="132" srcset="https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/dominanza-300x132.jpg 300w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/dominanza-600x264.jpg 600w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/dominanza-700x308.jpg 700w, https://www.animalieanimali.eu/wp-content/uploads/2015/03/dominanza.jpg 725w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Tramite questi esercizi potete rafforzare la vostra posizione come capo-branco e in caso di necessità rispondere ai tentativi del vostro cane di imporsi nei vostri confronti. Iniziate subito a eseguire questi esercizi finché il cane è ancora cucciolo.</p>
<p>Afferrarlo per il muso: si può afferrare il muso del cane dall’alto con la mano aperta più volte al giorno, come una specie di misura preventiva. È un gesto che richiama il morso prudente e amorevole che i membri con la gerarchia più alta del gruppo utilizzano per correggere i più piccoli e rappresenta per l’uomo e l’animale un’opportunità utilissima per stabilire in modo chiaro quali sono le gerarchie da rispettare. Mettersi sulla schiena: se il vostro cane mette in dubbio la gerarchia da voi stabilita fate in modo da condurlo attivamente a sdraiarsi sulla schiena! Decidete voi quanto tempo deve rimanere in questa posizione. Se necessario giratelo ancora una volta. Se un cane si mette sulla schiena, mostrandovi una parte vulnerabile come il ventre compie un gesto che dimostra grande fiducia nei vostri confronti.</p>
<p>Illustrazioni: Corinna Schwerdtfeger Bargteheide, 2004</p>
<p>Per la redazione dei testi ringraziamo: Melanie Lischka, biologa e addestratrice di cani da compagnia Dr. Mathias Reese, veterinario.</p>
<p>Vietata la copia anche parziale di immagini e testi senza consenso scritto dell&#8217;autore.</p>
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